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Roccamonfina – Pioggia di “bollette pazze” per i cittadini, minoranza in piazza

DiThomas Scalera

Dic 2, 2015

Ci risiamo. Ancora una volta i cittadini roccani sono da alcune settimane alle prese con le “bollette pazze”. Stavolta a far tremare le coronarie dei poveri utenti sono le missive relative alle “acque reflue”. Cifre spesso esorbitanti che non corrispondono ai consumi effettivi (le acque reflue vengono calcolate attraverso l’applicazione di una aliquota sulla base del consumo idrico rilevato dal Consorzio Idrico Terra di Lavoro) e addirittura bollette recapitate a cittadini che non usufruiscono del servizio. Nonostante innumerevoli segnalazioni e proteste dei cittadini tali bollette errate vengono comunque recapitate in barba soprattutto al buon senso. Per venire incontro alle esigenze degli utenti e cercare di dare un contributo per risolvere in modo definitivo questa problematica si è attivato il gruppo di minoranza consiliare “Unione Roccana” che domenica prossima sarà presente in piazza “Nicola Amore” con un banchetto per fornire assistenza e dare maggiori informazioni in merito. “Dato il costo così elevato preteso per le acque reflue e non sussistendo nessun depuratore funzionante per le frazioni di Fontanafredda e San Domenico – dichiara il consigliere di minoranza Michele Cestrone (nella foto) –, Cestrone 1il gruppo ‘Unione Roccana’ sarà presente domenica mattina in piazza Amore dalle ore 10:30 alle 13:00 per verificare le bollette e indicare le modalità per fare un eventuale ricorso”. Più in generale sarebbe giunto il momento di verificare in modo approfondito le reali condizioni degli impianti di depurazione delle acque nel territorio comunale. Gli impianti in questione sono spesso vecchi e mal funzionanti e soprattutto sono costati migliaia di euro di soldi pubblici. Possibile che i cittadini debbano solo pagare per queste inefficienze? Possibile che non venga attuato un serio monitoraggio degli impianti in un’area come quella di Roccamonfina sottoposta a vincoli ambientali essendo Parco regionale? Quanti bandi sono stati emessi sino ad oggi per la manutenzione di questi impianti e quanti e soprattutto come sono stati spesi i soldi pubblici previsti? La collettività, oggi alle prese con le bollette dalle cifre stratosferiche, auspica che si accendano presto i riflettori su questo argomento.

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Thomas Scalera

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