• Dom. Ott 24th, 2021

Roccamonfina – Palazzo dei Congressi inagibile, bagarre in consiglio comunale

DiThomas Scalera

Dic 28, 2015

Un consiglio comunale dai toni abbastanza pacati quello che si è svolto questo pomeriggio al Comune di Roccamonfina. Rispetto alle grida e allo “show” tutt’altro che “istituzionale” del primo cittadino della passata assise, questa volta maggioranza ed opposizione si sono confrontati civilmente sui vari punti all’ordine del giorno, anche se non sono mancate schermaglie in merito ad alcuni argomenti. L’assise presieduta dal sindaco Carlo Montefusco ha proceduto all’approvazione del DUP (Documento Unico di Programmazione) sul quale si sono registrate le prime osservazioni polemiche delle opposizioni circa tempi, modalità e contenuti dello stesso. In precedenza l’assemblea aveva approvato il nuovo “Piano di Emergenza Comunale di Protezione Civile” (secondo quanto disposto dalla delibera n. 146 del 27/05/2013 della Giunta Regionale della Campania), ratificando la precedente Delibera di Giunta. Molto soddisfatto dell’approvazione del Piano è il Direttore del Nucleo di Protezione Civile Comunale Gabriele Cestrone. “Stasera dopo tanti anni il Consiglio comunale ha approvato un piano operativo di emergenza completo. Dopo il tentativo non riuscito con la precedente amministrazione adesso c’è la possibilità di affrontare delle situazioni di emergenza con tempestività e impiego di attrezzature idonee e personale specializzato”, ha commentato il Direttore Cestrone. MontefuscoIl Consiglio ha inoltre ratificato la Delibera di Giunta inerente dei lavori di sistemazione della strada rurale “Vadiglia” effettuando una variazione al bilancio di previsione 2015. I gruppi consiliari di minoranza “Unione Roccana”, capeggiata da Ludovico Feole, e “Progetto Rocca” retto dall’ex sindaco Letizia Tari hanno chiesto chiarimenti in merito a tale variazione. Ma le opposizioni si sono poi duramente confrontate su una serie di interrogazioni. Le interrogazioni messe all’ordine del giorno erano state formulate nelle scorse settimane dal gruppo “Unione Roccana”. Queste toccavano una serie di argomenti. Tra le principali spiccano quelle inerenti la regolazione della sosta in piazza Nicola Amore e via Napoli e la convenzione tra Ente Comune e Provincia circa la gestione del Palazzo dei Congressi. In merito ai parcheggi le opposizioni hanno chiesto a gran voce che l’amministrazione provveda in tempi brevi a regolamentarli. FeoleFeole ha avallato la possibilità di affiancare ai Vigili Urbani dei “volontari” senza introdurre il pagamento dei ticket mentre Vittorio Santantonio e la Tari hanno evidenziato la necessità di reintrodurre i parcheggi a pagamento per eliminare la sosta selvaggia che si è determinata in questi mesi con gravi disagi per automobilisti, pedoni e commercianti, a seguito della sospensione del servizio per via della scadenza del contratto con la società che fino allo scorso maggio gestiva il servizio per conto del Comune.tari Il sindaco Montefusco si è impegnato a dare una risposta in merito a tale problema. “Entro la fine del prossimo mese ci impegniamo a regolamentare la sosta in piazza Nicola Amore e zone limitrofe – ha dichiarato il primo cittadino – . L’amministrazione sta studiando la soluzione migliore per venire incontro alle esigenze dei cittadini. Siamo propensi a considerare il disco orario come una possibilità per regolare la sosta ma insieme con gli assessori competenti valuteremo il da farsi”. I toni si sono particolarmente accesi poi in merito alla questione del destino del Palazzo dei Congressi. Palazzo dei CongressiLa struttura, realizzata durante la presidenza di Giuseppe Buco alla Provincia di Caserta, durante l’amministrazione Tari era stata concessa dall’Ente di Corso Trieste in comodato d’uso gratuito al Comune di Roccamonfina. Successivamente l’amministrazione Tari aveva concesso l’utilizzo di una parte della stessa (che in passato aveva ospitato anche il Comando della Polizia Provinciale) per l’insediamento del noto Museo Magma, museo di arte contemporanea. La struttura ha ospitato anche numerose manifestazioni e convegni. Ebbene il vicesindaco Mario Di Pippo tra lo stupore generale ha reso noto all’assise che, a seguito di una specifica interrogazione formulata dall’amministrazione comunale, l’Ente Provincia ha fatto sapere che la struttura è inagibile. La Tari ha ricordato che l’edificio di fatto era divenuto bene proprietà della “Fondazione Giuseppe Buco” quando questa fu costituita proprio grazie ad un accordo siglato tra Comune e Provincia. La Fondazione prima è stata istituita in pompa magna durante la gestione Zinzi e poi è stata soppressa proprio dallo stesso Ente di Corso Trieste che in settimana, ciliegina sulla torta, dichiarerà “dissesto finanziario”. Anche Feole ha chiesto che l’amministrazione Montefusco proceda in tempi brevi a chiedere conto alla Provincia, retta dal Presidente Angelo Di Costanzo,di-costanzo dell’incresciosa situazione che si è generata, affinché il Palazzo dei Congressi possa essere ancora gestito dal Comune vulcanico. Quale sarà dunque la fine di quello che negli anni ’80 doveva essere il simbolo del rilancio del comune vulcanico? Chi dovrà gestire il bene visto il comodato tutt’ora vigente? A questi interrogativi sull’ennesimo abominio giuridico-politico “all’italiana” (o alla “casertana” in tal caso) è chiamata a rispondere in tempi celeri l’amministrazione comunale.

Documento senza titolo

Sostieni V-news.it

Caro lettore, la redazione di V-news.it lavora per fornire notizie precise e affidabili in un momento lavorativo difficile messo ancor più a dura prova dall’emergenza pandemica.
Se apprezzi il nostro lavoro, che è da sempre per te gratuito, ti chiediamo un piccolo contributo per supportarci. Vorremmo che il vero “sponsor” fossi tu che ci segui e ci apprezzi per quello che facciamo e che sicuramente capisci quanto sia complicato lavorare senza il sostegno economico che possono vantare altre realtà. Sicuri di un tuo piccolo contributo che per noi vuol dire tantissimo sotto tutti i punti di vista, ti ringraziamo dal profondo del cuore.

Thomas Scalera

Il Guru