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Torino. Difende il compagno da insulti razzisti, calciatore pestato a fine partita. Rischia perdita vista

DiThomas Scalera

Mar 14, 2017

Lo scopo dello sport dovrebbe essere quello di unire e di lanciare un messaggio positivo alla società, ma non sempre è cosi, specie in alcuni incontri di calcio. Un episodio molto grave è avvenuto in una periferia di Torino durante un incontro di Terza Categoria tra Atletico Villaretto e Mappanese.
Risulta che un giocatore del Villaretto di origini senegalesi, Mbaye Mamadou, era stato espulso per doppia ammonizione. Mentre Mbaye stava lasciando il campo, un giocatore della squadra avversaria avrebbe urlato “Vaffanculo sporco negro”.
Da qui è nato un parapiglia con numerose proteste da parte del capitano dell’Atletico, Gianluca Cigna, che ha subito preso le difese del compagno. Risulta che l’arbitro, anch’egli di origine africana, non abbia sentito l’insulto e quindi la partita è ripresa senza provvedimenti disciplinari.
La questione poteva finire in campo, come capita in molte partite dove sale la tensione, ma nel parcheggio del ci sono stati degli scontri. Gianluca Cigna sarebbe stato accerchiato da un avversario della Mappanese e alcuni genitori. Un duro pestaggio che ha causato al giovane il danneggiamento dell’orbita e ora rischia di perdere un occhio o comunque di avere danni irreversibili alla vista.
Sull’episodio quelli della Mappanese forniscono una diversa versione secondo la quale il razzismo non c’entra e sottolineano che Mbaye aveva condotto una partita molto tesa. Secondo alcune esponenti della Mappanese la rissa fuori dal campo sarebbe nata a causa di un lancio del contenuto di un bicchiere di birra.
Sull’accaduto avranno modo di indagare i carabinieri, ma senza dubbio rimane il grave problema della violenza dentro e fuori i campi da gioco.

Il capitano dell’Atletico Villaretto Gianluca Cigna ricoverato in ospedale. (foto Costantino Sergi)

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Thomas Scalera

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