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Orta di Atella. Lo sfogo di un'associazione per disabili abbandonata dalle istituzioni

DiThomas Scalera

Mar 23, 2017

Nel 2010 un gruppo di mamme con alcuni volontari mettono insieme un progetto, supportato dall’ente comunale, di musicoterapia. I bambini da cinque diventano dieci, da dieci venti fino a sfiorare punte di 35 bambini, tutti del nostro paese, tutti con diverse abilità. I nostri ragazzi dal 2010 al 2015 hanno avuto la possibilità di esibirsi nelle piazze, nei teatri, a diverse manifestazioni di caratura nazionale come Pulcinellamente.
Hanno seguito gratuitamente per cinque anni corsi di ballo, teatro e strumenti, il tutto sempre offerto da giovani del territorio che donavano qualche ora del loro tempo per un nobile fine. Abbiamo poi costituito una associazione onlus per la tutela e diritti del disabile, una volta che noi stessi abbiamo avuto l’esigenza di “esistere “ come identità associativa.
La nostra associazione si chiama “La vita al centro” e abbiamo un motto #OLTRE. Perché sin dal primo giorno abbiamo deciso di sfidare i pregiudizi e le difficoltà sempre andando oltre tutto e tutti. Ed anche stavolta stiamo combattendo una battaglia morale per i nostri figli ma per i figli di tutti.
Nel 2015 con la nuova amministrazione comunale, che ci aveva garantito come promessa elettorale anche, che i nostri figli avrebbero ripreso quello che ormai era parte del loro percorso di vita e di crescita ossia questi incontri, la musica purtroppo è cambiata.
Prima a voce e poi su carta scritta, il primo cittadino ci ha rigettato per ben due volte la possibilità di usufruire di una aula sita al secondo piano della casa comunale, inutilizzata da due anni. La nostra richiesta era ben chiara: sarebbe stato a nostro carico la sicurezza, la pulizia, le assicurazioni purché ci avrebbe permesso di tornare laddove i nostri figli sono stati per cinque anni, e avrebbe dato la possibilità ai ragazzi in carrozzina di poter aggregarsi al gruppo dato che al momento erano impossibilitati, essendo il comune dotato di ascensore.
Per tutta risposta ci è stata data che non era possibile ciò in quanto l’utilizzo della sala (il sabato pomeriggio per al massimo due ore) avrebbe precluso ad altre associazioni di richiederla . Noi, per eccesso di correttezza, ci siamo recati al comune e nessuna associazione ha mai chiesto quell’aula in questi due anni.
Ma la cosa sconcertante è che l’attuale primo cittadino, era vice sindaco nella scorsa amministrazione ed ha sempre firmato favorevole alla concessione di questa aula per questo progetto. Se avesse avuto perplessità le avrebbe credo già espresse negli altri anni, anzi addirittura è stato sul palco con i nostri figli durante gli eventi pubblici. Proprio lo stesso primo cittadino di cui la consorte è insegnante di sostegno, quindi ha garantito uno stipendio in quanto esistono i nostri figli.
Noi stiamo semplicemente rivendicando un diritto. E’doveroso da parte nostra ringraziare comunque le centinaia di cittadini che ci hanno espresso solidarietà dopo la messa in onda di un servizio allo speciale TG 5 . In primis la signora De Giorgi, pugliese trapiantata ad orta, che ci ha offerto il suo locale dotato di ogni confort , per poter svolgere le attività . I commercianti che ci offriranno un po del loro mestiere, il comune di Succivo (comune limitrofo al nostro) che con una associazione come la nostra, la casa della vita, ci ha offerto un casale a disposizione del popolo, e i signori Migliaccio e Limatola che in questi mesi ci hanno ospitato nelle loro strutture per non interrompere traumaticamente i laboratori.
Noi chiediamo l’Intervento della regione in merito. E che questo continui ad essere di interesse nazionale . Si parla di inclusione, di educazione alle differenze e poi in un paese dove le scuole sono aperte senza certificati di agibilità e dove mai è stata fatta una disinfestazione data una emergenza ossiuriasi, si rifiuta una aula inutilizzata ad un gruppo di bambini diversamente abili semplicemente per mancanza di attenzione e sensibilità verso tematiche sociali come questa.

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Thomas Scalera

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