• Lun. Ott 25th, 2021

9 Angeli Rubati a Sessa Aurunca

DiThomas Scalera

Dic 23, 2016

21 Dicembre 2016 – Nessun segno di effrazione. I ladri sono saliti da uno dei ponteggi, per trafugare, nella tranquillità più assoluta che passa dalla messa delle 19 a quella delle 7 del mattino, 9 putti in legno e argento meccato nel coro ligneo della Chiesa dell’Annunziata in Sessa Aurunca. Opere risalenti al ‘700, compresi lo stemma ligneo della chiesa e la colomba dello Spirito Santo. Per fortuna le sculture erano state catalogate già nel ’79, quindi è possibile stabilire, con una certa precisione, il peso del danno.

Opere pregiate sui banchi putridi del mercato nero, dove i collezionisti senza scrupoli e i loro mandatari scendono nella brutta gara del furto e dell’aberrazione più assoluta, purchè prodotti di grande valore, spesso inestimabili, entrino in una collezione privata, uscendo da una pala d’altare, come in questo caso, per arredare un soggiorno d’ingresso, magari, o una stanza da letto, chissà…

E’ un furto alla cultura! – Sottolinea Don Roberto Gutturiello, curato della Parrocchia – Quando vuoi colpire un popolo, ferirlo nel profondo, certo, puoi togliergli il pane, la parola, il grido… Ma più forte della fame e del silenzio è rubare, o distruggere (vedi l’Isis a Palmira, in Siria) le prove tangibili, la testimonianza della storia ed, in questo caso, della fede.

I 9 putti con serti di fiori, lo stemma (con AGP) e la colomba saranno sostituiti con delle copie ottenute dai calchi fatti di recente, a causa di una restaurazione ancora in atto dell’intero motivo ornamentale. Sono stati rubati solo i pezzi originali (nel complesso erano già presenti delle copie). Un ladro esperto, quindi, con la capacità tecnica per intendere la differenza con le riproduzioni – o semplicemente gli sarà stato indicato con precisione di quali fare razzia. Presto sarà formulato un rapporto per dare stima più esatta degli esemplari rubati. V-News sarà pronta a darvene il dettaglio.

Certo che le autorità faranno tutto il possibile per indagare sull’accaduto, il popolo sessano si stringe a ciò che resta del coro ligneo, e di quel briciolo di umanità che ancora brilla spontaneamente, talvolta – qui e là – per celebrare il Natale così come si deve, nella gioia e nella fratellanza. Nonostante la saltuarietà di questo piccolo lume di speranza, siamo fiduciosi che possa divenire, proprio per la sacralità di questo periodo dell’anno, un falò sfolgorante, a cui riunirsi attorno per scacciare, come in un rito di purificazione, i fantasmi di questa brutta vicenda, perché – per ora – di fantasmi solo si tratta, in attesa di svolte nelle ricerche e notizie, affidandosi anche all’occhio vigile dei cittadini. Don Roberto ha sporto denuncia, ufficialmente e sui social. Difficile è operare in una realtà pesante, dove la criminalità si muove in maniera ovattata e come una serpe depone le sue uova fra le spine. A lui, a Don Roberto, va il grazie sentito della comunità, per il calore umano di cui è insignito, a prescindere dalla sua veste, e per il suo assiduo tentativo di trasformare “il ginepraio” in un giardino comune, e con lui tanti altri che nel territorio sessano lottano per la salute sociale, a dispetto del credo e del colore politico, spesso facili tribune per chi è concentrato soltanto sui personali interessi, propri e di pochi.

Documento senza titolo

Sostieni V-news.it

Caro lettore, la redazione di V-news.it lavora per fornire notizie precise e affidabili in un momento lavorativo difficile messo ancor più a dura prova dall’emergenza pandemica.
Se apprezzi il nostro lavoro, che è da sempre per te gratuito, ti chiediamo un piccolo contributo per supportarci. Vorremmo che il vero “sponsor” fossi tu che ci segui e ci apprezzi per quello che facciamo e che sicuramente capisci quanto sia complicato lavorare senza il sostegno economico che possono vantare altre realtà. Sicuri di un tuo piccolo contributo che per noi vuol dire tantissimo sotto tutti i punti di vista, ti ringraziamo dal profondo del cuore.

Thomas Scalera

Il Guru