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A Napoli gli Stati Generali della Cultura

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Franceschini: “Campania Unica al mondo

NAPOLI. Sono in corso a Napoli, nello splendido scenario del teatrino di corte di Palazzo Reale, gli Stati Generali della Cultura.

L’evento è organizzato dalla Regione Campania, con la collaborazione di “Sviluppo Campania”, “scabec” ed “il sabato delle idee”. E’ stato inaugurato ieri mattina alla presenza, tra gli altri, del Governatore De Luca e del Ministro per i beni culturali Dario Franceschini.

Nel suo intervento il Presidente della Regione ha giustamente sventolato i risultati raggiunti dalla sua amministrazione nel corso del mandato elettorale in dirittura d’arrivo nel 2020.

«Abbiamo voluto questa iniziativa, innanzitutto, per fare il punto della situazione su tutto quello che è stato fatto in questi anni. Ma anche per aggiornarvi su quello che faremo e per aprire una riflessione sul momento che stiamo vivendo» ha esordito il Presidente.

Per De Luca “la cultura deve emergere di fronte alla stanchezza della democrazia”

In un contesto del genere la Regione Campania ha fatto tanto, ha spiegato il Governatore. Ha poi ricordato l’investimento da mezzo miliardo di euro suddiviso tra Pompei e il Museo Madre. Tra il teatro San Carlo e le fiction tv, passando per i grandi eventi di livello mondiale. Giffoni Film Festival per il cinema e il Ravello festival per la musica.

Ed ancora la valorizzazione del Teatro Verdi ed il recupero del Trianon e del Mercadante. La sovvenzione per il Conservatorio di San Pietro a Majella e quella da 100 milioni di euro per l’Ospedale degli Incurabili.

Ha ricordato l’investimento da 28 milioni di euro per il progetto di creazione di un archivio digitale di tutti i musei e l’arte presenti sul territorio.

Si è soffermato sugli interventi a favore dei siti architettonici e archeologici di Carditello, di Ercolano e Paestum. Infine ha evidenziato le iniziative a favore della Reggia di Caserta, della Fondazione Mondragone e della Fondazione delle Ville Vesuviane.

De Luca ha concluso il suo intervento con l’invito a fare uno sforzo comune. Ha invitato tutti a partecipare ad un progetto di crescita civile per la nostra regione.

Gli Stati Generali della Cultura sono stati fortemente voluti dall’amministrazione regionale ed impostati come momento di informazione, analisi, confronto e proposte sul futuro del settore della Cultura, che è tra i principali motori di sviluppo dell’intero territorio campano.

Un’iniziativa per valorizzare il passato, consolidare il presente e costruire il futuro

La parola è passata poi a Dario Franceschini che ha elogiato molto la Regione Campania e l’operato di questa amministrazione nei settori della cultura e del turismo.

Per Franceschini <<Non c’è regione al mondo che ha la stessa potenza culturale della Campania>>. Poi afferma: <<Bisogna continuare ad investire. Il ministero farà la sua parte>>.

Dopo la pausa buffet, i lavori sono ripresi nel pomeriggio con appositi tavoli tematici, dove si è parlato di cultura come identità e formazione.

Si è discusso di cultura come nuove tecnologie e comunicazione e di cultura nel settore dello spettacolo dal vivo o del cinema e dell’audiovisivo.

Oggi è prevista la conclusione dei lavori affidata a Vincenzo De Luca, dopo la presentazione dei “report” preparati e discussi dal vari tavoli.

Un’ottima iniziativa promossa dalla regione che ha messo insieme enti locali, imprese ed operatori culturali, esponenti del terzo settore, scuole ed università. Il tutto per definire le nuove linee strategiche del settore della cultura in Campania. Ora alle parole devono seguire i fatti….

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