• Lun. Ott 18th, 2021

A Poggiomarino arriva Actarus. L’omaggio di Pasquale Qualano all’eroe di Goldrake

Actarus (al secolo Duke Fleed), l’eroe ai comandi di Goldrake, il più famoso dei robottoni giapponesi (almeno in Italia), verrà omaggiato da una statua alta tre metri che sarà inaugurata in provincia di Napoli.

Realizzata da Pasquale Qualano di Torre del Greco, artista con all’attivo collaborazioni con Marvel, Dc Comics e Dynamite – per citarne solo alcune – si ergerà in tutta la sua magnificenza a Poggiomarino, comune facente parte dell’agglomerato metropolitano del capoluogo partenopeo.

A Poggiomarino sorgerà la statua di Actarus

Potrebbe essere un'immagine raffigurante attività all'aperto e testo

L’idea della scultura che riproduce Duke Fleed (questo il nome originale dato da Go Nagai al personaggio), protagonista dell’anime UFO Robot Goldrake approdato in Italia oltre 43 anni fa, è nata dalla collaborazione di Qualano con Nico Vecchione e Antonio Sorrentino del Quepod Lab.

L’inaugurazione della statua è in programma per il prossimo 2 settembre e sarà presentata durante una serata a tema organizzata da Antonio Sepe, che si terrà nella stessa giornata, presso il bar Bossa di Poggiomarino. È interessante notare come, in concomitanza di questi giorni drammatici per quanto sta accadendo in Afghanistan dove migliaia di persone sono in fuga dal redivivo regime dei Talebani, si renda omaggio al “clandestino” Actarus giunto sulla Terra dopo essere sfuggito all’invasione – e successiva distruzione – del suo pianeta natale Fleed da parte delle malvagie forze di Vega.

Ad accompagnare e a raccontare la storia di #Goldrake ci sarà Il vecchio nerd, al secolo Thomas Scalera, probabilmente il più importante divulgatore del settore in Italia.

Actarus e Goldrake: simboli di inclusione, accoglienza e amicizia

Proprio Pasquale Qualano aveva parlato in primavera, al quotidiano Il Mattino, di un messaggio di inclusione che è alla base dell’idea di realizzare la stataua di Actarus:

Appartengo a quella che Marco Pellitteri chiama Goldrake-generation, sono cresciuto con Ufo Robot, il cartone giapponese che è stato uno tsunami per la TV italiana e che ha cambiato per sempre la nostra cultura pop. Ho ancora nelle orecchie la sigla tormentone del robottone d’acciaio con quel “vai che il tuo cuore nessuno lo piega e io sto tranquillo se ci sei tu” che da bambino mi dava tanta sicurezza.

La statua che sto plasmando non nasce, però, da un sentimento nostalgico, ma reca in sé un messaggio forte e positivo di inclusione per tutti gli stranieri che arrivano da noi per costruirsi una nuova vita tra timori e speranze. Proprio come il tormentato Actarus, rifugiato di guerra, un alieno generoso e coraggioso che cerca di aiutare il popolo che lo ospita contro la minaccia dell’invasione delle truppe di Vega.

Quella di Goldrake è una saga sull’amicizia, sull’ importanza dei rapporti tra le persone, anche tra i diversi.

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