Gio. Set 19th, 2019

V-news.it

Quotidiano IN-formazione

Abusi (anche sessuali) : 37 carabinieri indagati.

2 min read

“Capiscono solo le legnate”. È una delle tante frasi che la Procura di Massa Carrara ha intercettato nelle conversazioni tra alcuni carabinieri delle caserme di Aulla e Licciana Nardi (Massa Carrara), nell’ultimo anno di attività investigativa. La faccenda sembra essere più grave di quanto sembri: ruote di auto e di bici bucate, perquisizioni in case senza mandato e con azioni violente, botte e minacce e addirittura almeno un caso accertato (si pensa non l’unico) di violenza sessuale. Tutto ai danni di extracomunitari. Tutto “legittimato” dalla divisa, secondo chi tali azioni commetteva. Una brutta pagina che si aggiunge a quella recente delle violenze a Firenze, ai danni di due turiste americane. Sono 37 in totale i carabinieri accusati, tra cui i “vertici” delle due caserme che “non potevano non sapere”, secondo le accuse. Nel 2016 un marocchino di circa 50 anni, dopo aver subito una illegittima e “violenta” perquisizione nella propria dimora, si rivolse alla caserma cittadina di Aulla con l’intento di sporgere denuncia ai due carabinieri che tale atto avevano compiuto. Fu cacciato in malo modo, senza neppure poter parlare con un “superiore”, da lui inutilmente invocato. Costretto a lasciare la cittadina per “migrare” in quella vicina di Sarzana, questo atto ha dato il via alle indagini, durate circa un anno. “Basterebbe prenderli e invece di portarli in caserma farli sparire, come fanno i cinesi. Un solo colpo alla nuca,nella fossa, calce, tappi tutto ed è l’unico modo di levarli di mezzo”. È questa probabilmente la più agghiacciante affermazione di uno degli intercettati, alla quale si susseguono i vari “se ti rivedo ti ammazzo”, ai danni di un ambulante, “ti butto nel fiume” a quelli di un parcheggiatore abusivo. Secondo la Procura stiamo parlando di accuse di “lesioni, abuso d’ufficio, falso e almeno un episodio di abuso sessuale, finalizzato alla discriminazione e all’odio razziale”. Accuse gravi, che infangano il nobile corpo dei carabinieri che non merita al suo interno la presenza di tali soggetti criminali. Perché tali personaggi ,“nei secoli infedeli”, ledono l’immagine di chi invece compie il proprio dovere con onestà e costanza, rischiando la vita per la sicurezza e la giustizia nel proprio territorio, auspicando e contribuendo quotidianamente alla realizzazione di un mondo migliore e più sicuro. Attendiamo gli sviluppi di questo increscioso caso.

Open