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Ad Orta di Atella nasce la nuova associazione dei ragazzi disabili ed autistici, Michele Pisano: Inizia un nuovo percorso di vita per i nostri ragazzi

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ORTA DI ATELLA. Si chiama “Bambini simpatici e speciali”la nuova associazione dei bambini disabili ed autistici nata sabato scorso ad Orta di Atella. A guidare questa nuova realtà associativa saranno tutti i genitori di questi meravigliosi ragazzi che si alterneranno con operatori, giovani, terapisti, psicologi a condividere fantastiche esperienze di vita e di lavoro.  Tutto è nato  grazie alla qualità instancabile del presidente della realtà associativa Michele Pisano, che insieme ai suoi soci, ma soprattutto insieme ai genitori  dei  ragazzi autistici e disabili ha deciso di unirsi  per dare una risposta  autorevole  all’isolamento cui sono costretti molti di questi ragazzi  oggi, soprattutto quando entrano  in età adulta. L’ Associazione  prenderà  spunto proprio dall’Articolo 14 della legge 328 del 2000 che prevede – appunto – per ogni individuo con disabilità un percorso personalizzato, ma soprattutto significativo  in grado di accompagnare i ragazzi  nelle principali tappe della vita quotidiana. Emozionante la cerimonia di apertura che si è tenuta sabato sera nella  nuova sede legale ed operativa  della nuova realtà associativa. <<Lo scopo  è quello di incoraggiare il ribaltamento del paradigma ‘Più abilità più accesso al lavoro, meno abilità più assistenza>> spiega  il presidente Michele Pisano.  La sede nuova ed operativa di via Napoli sarà una grande famiglia. Le associazioni dei familiari, qualche insegnante, i ragazzi con disabilità della scuola e i loro compagni avranno le porte aperte afferma la dolcissima moglie di Michele Pisano, la cara Francesca Naviglio da sempre in lotta insieme alle altre mamme per l’integrazione dei disabili. Più che una vera associazione, i ragazzi  afferma il presidente Pisano verranno coinvolti in un vero e proprio laboratorio. Il lavoro associativo  permetterà  a molti di loro di acquisire competenze specifiche, che ne fanno potenziali ottimi lavoratori. Anche i comportamenti più difficili da gestire che ne caratterizzano  a volte il quadro clinico si  ridurranno   in maniera esponenziale, arrivando in alcuni casi a ridefinire completamente la severità della diagnosi, questo elemento diventerà un fattore determinante per la nostra associazione.  Il progetto ‘Bambini simpatici e speciali” afferma Agnese Ginocchio la delegata del Movimento Internazionale della Pace andrà avanti con determinazione, la delegata intervenuta alla cerimonia di apertura, ha affermato  il suo augurio affinché, questa associazione possa ricevere  importanti riconoscimenti accademici,  ma soprattutto possa essere  al centro dell’attenzione della comunità atellana. «In pochi avrebbero creduto che tutti noi ragazzi afferma uno dei soci Gregorio Mozzillo  potevamo  costruire con impegno  qualcosa di speciale», continua soddisfatto  Gregorio. «Sono convinto che conoscerci e vedere quello che succede valga più di ogni parola», aggiunge l’artista partenopeo Luciano Caldore  intervenuto alla cerimonia di inaugurazione della nuova realtà. «Il nostro sogno è quello di riuscire a dimostrare attraverso la nostra idea – conclude  Caldore  – che tutti possono imparare a lavorare. Anche le persone che il mondo del lavoro taglierebbe fuori a prescindere». Il futuro? «Realizzare una grande spettacolo musicale per questi ragazzi, aiutarli ad  integrarli nella società, solo così potremo  offrire  al maggior numero possibile di persone con autismo e disabilità, le condizioni  migliori per rendere ottimale la vita». Diamo un contributo tutti,dimostriamo allo stato la nostra presenza e la sua assenza afferma l’altro artista partenopeo intervenuto alla cerimonia Ivan Granatino. Aiutare i bambini speciali oggi è importante, nessuno resti più solo, sono le parole dell’artista Mario Forte. I ragazzi di Orta, che combattono ogni giorno con una patologia ancora poco riconosciuta, non devono essere abbandonati.  “ Ho deciso di essere stasera qui  – spiega il cantante  Mario Forte  – per  queste famiglie. Loro sanno bene cosa vuol dire vivere con questa sofferenza nel cuore. Sono persone fragili, ma bisognose di attenzioni e di cure, che hanno bisogno di essere aiutate per integrarsi nella società come tutti gli altri. Una persona con autismo, ma soprattutto con disabilità  può comunicare in maniera bizzarra, con gridolini  frasi fuori contesto. Saltellare, dondolare e gesticolare sono metodi che spesso usano per comunicare o per tranquillizzarsi. Troppo spesso questa malattia  però, viene ignorata e le famiglie tendono a isolarsi, a nascondersi. È comprensibile. Ma bisogna aiutarle, uscire sin da subito  allo scoperto e combattere  con il cuore per i diritti dei nostri figli e di tutti i ragazzi autistici, e diasbili  come loro”. La diversità  ribadisce il presidente Pisano può essere vissuta come un pregio e non come un difetto, se c’è integrazione. Inizialmente c’è indifferenza, abbiamo  oggi a che fare con bambini e adolescenti, non è facile accettare una persona con disabilità negli anni della scuola. Ma l’indifferenza si trasforma pian piano in consapevolezza, cercando di vedere la realtà con gli occhi del proprio compagno, cominciando a considerarlo una persona e non un disabile.L’aiuto concreto dei pari sviluppa  nei ragazzi  capacità comunicative e d’interazione che gli stessi, molto spesso, non si aspettavano.Intanto bisogna credere in loro, noi genitori per primi, cosa che invece si tende spesso a non fare. Dobbiamo fargli capire che non sono soli. La caratteristica più comune dei ragazzi autistici è la difficoltà a relazionarsi, a comunicare conclude Pisano. Altri conducono una vita migliore, ma tantissimi altri non riescono  a vivere una vita sociale, perché le famiglie non sono capaci di aiutare e perché la cultura istituzionale non si è preoccupata abbastanza di questo problema. Anche a livello comunale  è come se fosse il problema più marginale, nonostante invece sia la disabilità più diffusa nella società.  Quindi Pisano ha concluso la serata augurandosi queste parole: “Le persone con disabilità non devono solo superare barriere materiali e pratiche, ma anche barriere di indifferenza e di ignoranza, devono affrontare anche esplicite offese e persino aggressioni fisiche. È importante […] impegnarci ad abbattere tutte le barriere materiali ed immateriali di questa discriminazione. Solo così potremo vincere la nostra battaglia”

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