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Afragola. “Campania Libera”, successo per la presentazione del progetto politico

DiThomas Scalera

Gen 18, 2017

I lavoratori del Bacino di Crisi di Caserta: “Noi vogliamo vivere con il nostro lavoro”.

AFRAGOLA. Partito Lunedì sera il nuovo progetto politico del presidente De Luca in Campania. Grande affluenza di pubblico per la presentazione di “Campania Libera” tanti sono accorsi lunedì nella sala del Teatro Gelsomino di Afragola. Compito primario di questo nuovo progetto è promuovere una società democratica giusta dove gli individui, indipendentemente dalle condizioni “di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali” (Cost. art 3), abbiano con validità la libertà sostanziale di perseguire gli obiettivi ai quali danno valore nelle molteplici dimensioni della vita: dalla dignità sociale all’impegno per il bene comune, dal benessere fisico a quello intellettivo, dal lavoro alla relazione con gli altri e con la natura. A questo obiettivi deve essere sospinta l’azione della Regione Campania rimuovendo attraverso la produzione di beni collettivi “gli ostacoli di ordine economico e sociale”, frutto di un meccanismo sociale, non di uno stato di natura, “che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impedisce il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale” (Cost. art 3). Al tavolo dei relatori vi erano il presidente De Luca che ha dato il placet positivo a questo nuovo progetto politico ed il consigliere regionale l’Onorevole Luigi Bosco relatore del progetto “Campania Libera” per Terra di Lavoro. Bosco ha evidenziato nella sala gremita di tante persone l’importanza del progetto, affermando che ora la vera politica deve tornare ad essere protagonista, vincendo tutte le grandi sfide in programma per la Regione Campania. I pilastri che “Campania Libera” dovrà seguire sono: Lavoro, introduzione dei giovani nel mondo del lavoro, avvicinamento dei cittadini alle istituzioni, cultura e avanzamento sociale. L’eguaglianza delle opportunità della persona, con la sua libertà sostanziale mira sempre agli obiettivi che considera di valore nelle molteplici dimensioni della propria vita, tutto questo è compito primario della politica. Va sempre perseguita attraverso l’azione pubblica di produzione di beni collettivi, la costruzione di una piena cittadinanza fondata sulla ponderata politica e di bilancio dell’UE, l’azione internazionale per la pace e la giustizia, la promozione della cultura come essenziale sfida umana, la sollecitazione di un continuo avanzamento sociale incentrato sulla diffusione della conoscenza e la promozione di nuovi bisogni, che indirizzino anche il mercato del lavoro. Questi punti insieme alla sfida primaria di assoluta importanza che oggi è la conquista della Provincia di Caserta, sono i tasselli che il nostro progetto seguirà da ora con attenzione massima. Da oggi tutti i consiglieri di Terra Libera prenderanno la nuova denominazione si chiameranno “Campania Libera”, cosi come è avvenuto a Casagiove, Casaluce, Capua, Casapulla. La nostra politica deve tornare ad essere una forma non licenziosa di assistenzialismo, bisogna creare concretezza ma contemporaneamente rendere il lavoratore protagonista assoluto della nostra società. I lavoratori non possono essere dimenticati, noi politici abbiamo l’esigenza di creare la tangibilità. Punti che sembrano descrivere con assoluta fermezza la voglia di fare questa nuova realtà poltiica, ma noi vogliamo ricordare al consigliere Luigi Bosco che < Il BACINO DI CRISI DI CASERTA> rappresenta una triste realtà condannata a morte da una scandalosa incapacità politica, 1300 lavoratori vivono senza più conoscere quali saranno i cannoni della loro sopravvivenza. attraverso questa triste realtà, le vogliamo ricordare la separazione fondamentale del capitalismo, fra capitale e lavoro e fra risparmio e controllo del capitale (acquisito grazie a quel risparmio), sono per i lavoratori del < BACINO DI CRISI DI CASERTA> la progressiva fonte che ogni politico dovrebbe tenere conto per analizzare l’intera capacità innovativa del conflitto, per l’immanente divario che c’è quando si parla dei lavoratori sfavorendo così, la ricollocazione di tutto il Bacino di Crisi di Caserta. Queste separazioni si presentano oggi in forme nuove e scandalosamente intatte : per l’accresciuto peso di una crisi che ha ammazzato la nostra provincia che ad oggi non è tutelata, per la mediocre politica regionale sul lavoro, per l’indebolimento e l’insufficienza dei sistemi discrezionali di regolazione. In Italia, la questione ha caratteristiche di emergenza con riguardo al lavoro e al sistema dei programmi di di sviluppo. Concludiamo augurandoci che questo progetto muovi la base dei principi costituzionali della tutela e centralità del lavoro e della ricerca, di nuove aziende che possano ricollocare svuotando l’intero Bacino di Crisi di Caserta, questi aspetti vanno costruiti per evitare le due separazioni, anche attraverso un forte impegno del presidente De Luca. Noi vogliamo credere nella sua determinazione, siamo d’accordo quando lei Onorevole Bosco afferma che la riapertura del tavolo è la strada da percorrere, ma ci aspettiamo che “Campania Libera” intervenga con il Ministero del Lavoro per adottare un provvedimento urgente per la nostra martoriata provincia. Qui non si può morire più!!!

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Thomas Scalera

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