• Mar. Dic 6th, 2022

Al MAV – Museo Archeologico Virtuale di Ercolano presentazione del Saggio di Giovanni Cardone Il Rivoluzionario dell’Arte

Venerdì 25 Novembre alle ore 17.00 presso il MAV – Museo Archeologico Virtuale di Ercolano all’interno della rassegna d’arte contemporanea Terremoti (d’arte) ed altre storie magmatiche (eArthqakes and others magmatic’s history a cura di Giovanni Mangiacapra  sarà presentato il Saggio di Giovanni Cardone Il Rivoluzionario dell’Arte La Storia e l’eredità di Joseph Beuys edito dalla Casa editrice la Valle del Tempo che sarà introdotto da Giovanni Mangiacapra. Joseph Beuys, grandissimo artista del secondo Novecento, con le sue opere e le sue azioni ha modificato il modo di concepire l’arte tra gli anni settanta e ottanta del secolo scorso. Per comprendere a pieno il suo pensiero bisogna però conoscerne la vita e tenere in considerazione il contesto in cui nasce e cresce, ovvero dapprima nella Germania della Seconda Guerra Mondiale e poi in quella della «Guerra Fredda», divisa tra Repubblica Federale tedesca e Repubblica Democratica tedesca. Beuys vive appieno anche il Sessantotto e le sommosse dei movimenti studenteschi. Un contesto storico vario ed eterogeneo, dunque, non di certo semplice da assimilare e da mettere a fuoco. Per trarre le giuste conclusioni sull’artista, a questo ampio contesto storico vanno aggiunti il mondo interiore di Beuys, la sua personalità, la grande passione per la natura e per la scienza, in particolare per la botanica e per la zoologia, la sua predisposizione a ribellarsi alle regole e ricercare una personale forma di libertà, l’interesse a indagare la dimensione più spirituale e antropologica dell’uomo, il suo incontro con Lucio Amelio nel 1971. Tra i due nacque una grande amicizia che durò fino alla morte di Beuys, in occasione della quale Amelio dichiarò: «Ho perso un amico ed un grande maestro».

Biografia di  Giovanni Cardone

Saggista, Storico dell’Arte, Critico d’Arte. Ha conseguito il Master in Storia Contemporanea presso l’Università La Sapienza di Roma con Emilio Gentile e presso l’Università San Raffaele di Roma con Claudio Strinati in Storia dell’Arte. E’ docente presso di Storia dell’Arte Moderna e Contemporanea presso istituzioni universitarie, accademiche e di alta formazione. Nel 2014 diviene Accademico Onorario Università Svizzera Italiana, mentre nel 2015 gli viene conferita la Laurea Honoris Causa in Storia dell’Arte presso l’Università Svizzera Italiana, dove è membro del Senato Accademico. Ha diretto importanti gallerie pubbliche di arte contemporanea ed ha svolto attività di ricerca e di studio in contesti accademici e in istituzioni universitarie e di alta formazione .  Ha prodotto, nel tempo, ricerca storiografica e critica su molti temi storico – artistico , tra cui: la Pittura e la Scultura del primo Novecento e del secondo Novecento, sulla  figura di Caravaggio e dei caravaggisti a Napoli tra cui : Mattia Preti, Massimo Stanzione, Luca Giordano e Domenico Antonio Vaccaro. E in particolar modo sulla pittura Vesuviana e di Torre del Greco nei secoli XVII – XVIII  e della pittura e scultura del primo e secondo Novecento. Poi ha dedicato, peraltro, interesse spiccatamente monografico a temi come la Poesia visiva, nonché ad aspetti specifici dell’arte contemporanea come il Futurismo,  il Surrealismo, l’Iperrealismo,  l’Astrattismo, l’Espressionismo, il Cubismo, il rapporto tra Astrattismo e Futurismo e le Riviste del primo Novecento. Ricerche monografiche ha dedicato a contesti e personalità dei secoli passati, in contesti di ricerca sia Universitari che di Alta Formazione tra cui: Massimo Stanzione, (sec. XVII) , Luca Giordano (sec. XVII) Domenico Antonio Vaccaro (sec. XVIII). Giacomo Balla ( sec. XX) ,Gino Severini  (sec. XX) , Giorgio De Chirico ( sec. XX)  e Umberto Boccioni ( sec. XX). Ha dedicato, inoltre, specifici interventi di indagine critico-storiografica al movimento di ‘De Stijl’ (sec. XX), a V. Kandinskij (sec. XX), Mondrian ( sec. XIX) , Neoplasticismo ( sec. XX), La Scultura del secondo dopoguerra ( XX ), Un’analisi sull’arte Povera ( sec.XX), Le avanguardie napoletane da Renato Barisani ad Augusto Perez ( sec.XX), Gillo Dorfles e Bruno Munari (sec. XX), MAC- Movimento Arte Concreta ( sec. XX).  Ha scritto di recente Astrattismo e Futurismo Idee per un rinnovamento della ricerca artistica dell’esordio del ‘900, Valori Plastici e il Clima di Ritorno all’Ordine in collaborazione con lo Storico dell’Arte Rosario Pinto, editi da Printart Edizioni Salerno. Da sempre si è occupato di antropologia culturale ed essendo uno studioso di tradizioni popolari  in qualità di saggista ha scritto Riti e Rituali a Napoli, in Campania e nel Sud Italia edito da Prospettiva editrice, mentre per Santelli editore ha curato il volume enciclopedico Peregrini. Cammino alla scoperta dei culti, dei riti e dei rituali del Mezzogiorno oltre ai miei saggi traviamo quelli di Giorgio Otranto, Patrizia Manzo, Pietro Angelini, Rosario Pinto, Giuliana Albano, Giuseppe Michele Gala, Simona Maggiorelli e tanti altri.

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