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Alife. 400mila euro per il sociale, il risparmio operato dall’amministrazione Avecone

DiThomas Scalera

Gen 31, 2016

giunta alife
ALIFE. Quattrocentomila a euro per il sociale: è questa la somma che l’amministrazione comunale Avecone è riuscita a risparmiare dalla rinuncia alle indennità di carica di Sindaco ed amministratori, dal suo insediamento avvenuto nel maggio del 2011 a fine mandato, che scadrà a maggio 2016. Mantenendo così fede agli impegni presi in campagna elettorale con la cittadinanza alifana, allorquando il candidato Sindaco Giuseppe Avecone e la sua squadra di candidati consiglieri decisero, da subito, di rinunciare ad ogni forma di indennità una volta eletti, la compagine di governo è in grado, oggi, a distanza di quasi cinque anni dal suo insediamento, di tracciare un bilancio delle economie realizzate e derivanti, appunto, dalla rinuncia all’indennità di carica degli amministratori (se si eccettuano quelle incassate dall’ex consigliere Giulio Riccio, dimessosi poi dalla carica). Già nell’anno finanziario 2012 furono impegnati, ai sensi dell’articolo 183 del TUEL, 72.546,98 euro, destinati ai compensi ed indennità degli amministratori (delibera di consiglio n. 15 del 29/10/2012), ed ulteriori6.242,91 euro, destinati al pagamento dell’imposta Irap su tali emolumenti, per un totale dieuro 78.789,89. Identica somma l’amministrazione comunale ha deciso di impegnare anche per l’anno 2013. Il totale delle economie realizzate dall’insediamento dell’amministrazione comunale Avecone a tutto il 2013 è stato di euro 196.974,72. Vanno poi aggiunte quelle relative agli anni 2014 e 2015, poco più di 70mila euro annui, e quelle che si andranno a risparmiare in questi ultimi 5 mesi di mandato, per un totale complessivo, appunto, di poco inferiore ai 400mila euro. Sono tre i settori del sociale in cui l’amministrazione è intervenuta a sostegno dell’utenza: trasporto scolastico, mensa scolastica e contributi straordinari. In merito al servizio di trasporto scolastico, è stato deciso di renderlo completamente gratuito, in quanto non è stata richiesta all’utenza neppure la quota di compartecipazione a suo carico (circa il 36%). Per la mensa scolastica, sono state riviste le fasce di esenzione, quasi raddoppiando il numero delle famiglie che sono completamente esenti dal pagamento del contributo. Già con delibera di giunta comunale (numero 56 del 26/10/2012) difatti, l’amministrazione Avecone decise una esenzione totale per i minori titolari dei benefici previsti dalla legge 104/92, per i minori appartenenti ad un nucleo familiare monoparentale e con reddito Isee pari a “0”, o con particolare condizione di disagio familiare; esenzione parziale per le famiglie con redditi che vanno dallo “0” e via via superiori. Infine, l’elargizione di un contributo straordinario da attingere da un fondo istituito appositamente per il sociale e non legato alla partecipazione dell’ente comunale all’ambito sociale C4.

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Thomas Scalera

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