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Alife. Albero secolare “minaccia la viabilità”, potrebbe essere abbattuto. La protesta dei cittadini

DiThomas Scalera

Mar 24, 2016

ALIFE – L’Alto Casertano, quella porzione di territorio compresa tra il Massiccio del Matese, il massiccio del Montemaggiore e il vulcano di Roccamonfina è un luogo dai paesaggi mozzafiato, un luogo da dove vengono prodotti eno-gastronomici di eccellenza e dove le bellezze naturali sono ancora (non si sa per quanto) preziose.

E’ singolare come, proprio in queste zone, il simbolo della natura, un Dio vegetale che andrebbe protetto e venerato, un “grande vecchio” che ci osserva e ci protegge da oltre 200 anni sia in pericolo perché potrebbe costituire un “intralcio” alla viabilità. E’ il caso del grande platano posto in una rotatoria ad Alife, un gigante silenzioso messo là nel 1884, che ha cresciuto alla sua ombra generazioni di alifani.

albero_secolare_alife

Pare che la pianta, all’improvviso, sia diventata pericolosa per il traffico e nell’ottica di una riqualificazione della strada sia stata messa nella lista delle cose da “eliminare” .

Abbiamo raccolto il grido d’aiuto di Carlo Ronga, attivista del territorio che ha scritto sul suo profilo Facebook: “Consapevole delle problematiche di primaria importanza che affliggono il nostro comune, ed indipendentemente dai commenti che potrei generare e sempre indipendentemente da considerazioni giuridiche, vi chiedo una riflessione: la pianta in foto è patrimonio storico e ambientale, non si può PENSARE di eliminare quello che genera fastidi o che non si adatta alle nuove esigenze; bisogna cercare valide alternative sempre, bisogna cercare un punto di congiunzione tra quello che è stato e quello che sarà o dovrà essere…. e questa pianta è in piccolo l’esempio di tante situazioni!”

ronga

Ci siamo chiesti se le autorità pensano davvero di poter abbattere o eliminare un albero monumentale di tale importanza. Pensano davvero che per “spendere” due soldini per la riqualificazione possano permettersi di calpestare tutto quello che quel “monumento vivente” rappresenta?

Il nostro è un appello, accorato, a chi sta curando la riqualificazione di questo territorio, non è da questi scempi che dobbiamo passare per migliorare la nostra vita, non è dando priorità ai soldi che la nostra terra potrà rinascere. Speriamo che chi governa questa zona rinsavisca e decida, magari, solo di potare un po’ l’albero senza bisogno di tagliare la storia di un intero territorio.

Vi terremo informati.

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Thomas Scalera

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