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Alife, biodigestore. La Regione riconsidera il caso. Cappello: “realizziamo qualcosa limitato alla sola Comunità Montana” – VIDEO

DiThomas Scalera

Ago 9, 2015

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EMERGENZA RIFIUTI. La Regione presenta un piano per evitare la salatissima multa della Comunità Europea. “Biodigestori” e impianti di compostaggio, oltre all’incremento della differenziata.
Il vicepresidente Fulvio Bonavitacola si sta muovendo in tempi rapidi. Oltretutto, come ha spiegato anche il Ministro dell’Ambiente, Gianluca Galletti, i venti milioni di euro li pagherà tutti la Regione Campania, a meno che…

Sì della giunta regionale al piano presentato dal vicepresidente Fulvio Bonavitacola per tentare di ridurre la salatissima multa arrivata dall’Europa per la scorretta gestione del ciclo dei rifiuti in Campania. Una multa che, lo ha sottolineato nei giorni scorsi il ministro dell’Ambiente Gianluca Galletti, dovrà essere pagata dalla Regione. Alla sentenza si è arrivati a seguito di un procedimento avviato nel 2006. Ma nove anni non sono bastati, sostiene la Corte di Giustizia europea, a realizzare una rete impiantistica capace di tutelare la salute dei cittadini europei residenti in Campania. Con la sentenza dello scorso 16 luglio scorso, infatti, Strasburgo ha condannato l’Italia a pagare una somma forfettaria di 20 milioni e una penalità giornaliera di 120mila euro, suddivisa in tre parti,ciascuna per un importo di 40mila euro, fino a quando non saranno realizzati termovalorizzatori, discariche, e impianti di trattamento dei rifiuti organici. Ieri la Regione ha varato un piano che mira almeno a contenere i danni, e lo ha fatto lasciando da parte, per il momento, la questione delle eco balle che pure la sentenza cita, tenendola, però, sullo sfondo. La riduzione dei rifiuti e il contestuale incremento della differenziata, consentono “di prevedere una gestione pienamente sostenibile del ciclo ordinario dei rifiuti urbani con il potenziamento dell’impiantistica attualmente in servizio e con l’ausilio di potenzialità limitate di nuovi impianti, soprattutto Biodigestori che consentirebbero di chiudere il ciclo dei rifiuti”, come è scritto nella missiva da inviare a Bruxelles. Secondo il documento Bonavitacola, servirebbero solo nuovi siti di compostaggio e di biodigestione. La Corte Europea, infatti, ha sostenuto che mancano impianti per bruciare 1.190.000 mila tonnellate all’anno. Ma la Regione rileva che nel 2019 (quando presumibilmente il nuovo inceneritore potrebbe essere pronto) sarà necessario bruciare 672.750 tonnellate all’anno mentre i forni di Acerra ne ingoieranno 700 mila, di mostrandosi più che sufficiente per i bisogni. Anche il fabbisogno di spazio in discarica sarebbe stato sovrastimato dall’Europa rispetto all’attuale situazione. Secondo Bruxelles, che parte dall’analisi del piano regionale del 2012, bisognerebbe portare negli sversatoi campani 1.829mila tonnellate di spazzatura. Secondo la Regione restano spazi disponibili per 367mila tonnellate, quasi sufficienti a sopperire alle necessità fino al 2017 quando si apriranno siti capaci di assorbire 255 mila tonnellate, cioè il totale della produzione ipotizzata. Necessari, invece, nuovi impianti di trattamento della frazione organica derivata dalla differenziata (compostaggio), appunto impianti di biodigestione, il cui bisogno sarebbe stato addirittura sottostimato da Bruxelles. Secondo la Corte le tonnellate da lavorare ogni anno sarebbero 382 mila, secondo la Regione 527 mila. La Regione si impegna, dunque, a realizzare nuovi siti e a chiudere in tempi brevi i lavori per quelli esistenti. Intanto continueranno i trasferimenti. E, infatti, nel documento si scrive: “Allo stato attuale, sebbene la presenza di nuovi impianti di trattamento biologico della frazione organica sia un elemento basilare della strategia di azione che si intende adottare, è evidente che il conferimento fuori regione, adottato nelle more di garantire l’idonea dotazione impiantistica, rappresenti comunque una modalità di promozione del recupero di materia”. Basterà all’Europa per ridurre la multa? Lo sapremo tra qualche settimana.

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Thomas Scalera

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