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Alife/Alvignano/Dragoni. Continua l'emergenza idrica, acqua non potabile in diversi Comuni

DiThomas Scalera

Feb 18, 2016
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ALIFE/ALVIGNANO/DRAGONI. Emergenza idrica nei comuni della piana Alifana e del Monte Maggiore dove l’acqua non è potabile a seguito delle intense piogge degli ultimi giorni che hanno provocato nuovamente l’intorbidamento il Maretto. Le copiose precipitazioni dello scorso fine settimana che si sono verificate sull’intero alto casertano hanno provocato puntualmente un rapido incremento di torbidità della sorgente d’acqua che approvvigiona molti dei comuni della valle alifana e della piana del Volturno, oltre che una porzione consistente del territorio cittadino piedimontese, anche se fortunatamente stavolta i residenti nel capoluogo matesino non saranno costretti a subire la turnazione per erogare negli altri centri il prezioso liquido che sgorga dall’altra sorgente del Torano grazie ai recenti lavori realizzati dalla Regione all’Acquedotto Campano, con opere di manutenzione e di miglioramento della regimentazione delle acque piovane.
I comuni maggiormente interessati dalla momentanea impossibilità ad utilizzare l’acqua per usi domestici sono Alife, Alvignano relativamente alla borgata di Marcianofreddo, Dragoni riguardo alla frazione Maiorano di Monte, Liberi e Baia e Latina, le cui popolazioni subiranno i disagi fino a quando i valori del liquido non rientreranno nella norma e, di conseguenza, la Regione Campania non provvederà alla reimmissione in rete della stessa acqua dopo l’esito del primo controllo favorevole effettuato dal laboratorio dell’Ente gestore, con i campioni prelevati ed i relativi risultati che dovranno essere comunicati tempestivamente all’Unità Operativa di Prevenzione Collettiva del distretto sanitario 15 dell’Asl di Caserta.
Non si segnalano, al momento, turnazioni dell’erogazione idrica, una fastidiosa abitudine per le comunità matesine chiamate in passato a sostenere per qualche giorno i disservizi derivanti dalla divisione del prezioso liquido tra la città di Piedimonte ed i comuni limitrofi, che adesso può essere considerata soltanto un ricordo.
Il nuovo sistema di depurazione e filtraggio del Maretto, ma soprattutto la sostituzione delle tubature obsolete e l’installazione di una nuova conduttura che garantisce una ripartizione dell’acqua del Torano più equilibrata tra Piedimonte Matese e gli altri comuni, permettono ora, in caso di precipitazioni abbondanti e insistenti come quelle di queste ore, di evitare quei turni di uno o due giorni con cui i cittadini del territorio hanno dovuto fare i conti per diversi anni.
Il progetto, ormai ultimato di recente, era stato predisposto per risolvere l’annoso problema alle falde del Maretto che si verifica in coincidenza di abbondanti piogge, quando le stesse provocano sovente l’intorbidamento della sorgente, mettendo in moto il sistema della turnazione del servizio idrico tra i comuni della Media Valle del Volturno, serviti dallo stesso Maretto, e parte del capoluogo matesino, secondo quanto stabilito dall’accordo che nel 2003 fu sottoscritto in Prefettura dalla città.
Obiettivo degli ultimi lavori finanziati ed eseguiti dalla Regione è quello di garantire un più funzionale sistema di filtraggio e depurazione, ma anche quello di permettere un approvvigionamento più equilibrato tra la comunità piedimontese e gli altri comuni del territorio quando si verificano emergenze idriche, attraverso la realizzazione di una nuova conduttura che, qualora si riveli indispensabile, servirà a garantire un approvvigionamento più equilibrato tra Piedimonte Matese, servito dalla sorgente del Torano, e i comuni limitrofi, che fanno uso invece delle acque del Maretto.
Fin qui il comunicato, che fa seguito all’allerta lanciata dal Comune di Dragoni, ma sarebbe interessante sapere quali inerenti problemi avrebbero risolto l’estate scorsa i vari preposti.
Documento senza titolo

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Thomas Scalera

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