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AMBITO C3 – Ormai è “guerra” tra i Comuni

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La questione dell’AMBITO C03 ha assunto tutti i connotati di una guerra tra comuni.

Con esattezza, sono sedici gli enti comunali che partecipano alle azioni dell’ambito, che ricordiamo, si occupa dei servizi socio-assistenziali, appannaggio delle fasce bisognose di assistenza.

Da mesi ormai è in atto una vera e propria “partita a scacchi” tra una parte dei comuni, e i comuni di Sessa Aurunca e Cellole, giudicati inadempienti. E’ noto anche il commissariamento, avvenuto in base alla delibera di giunta n. 492 del 27/07/2017.

Inoltre in base all’articolo 47 della legge 11/2017 tutti i costi del commissariamento verranno attribuiti ai comuni che sottoscrivono le azioni dell’ambito: ed è qui che nasce subito una disputa. I quattordici comuni ( tutti tranne Sessa e Cellole) hanno dato subito incarico al TAR, in quanto il potere sostitutivo andava esercitato sui comuni inadempienti. Nella fattispecie, i due comuni aurunci da mesi ormai non presiedono le riunioni istituzionali dell’ambito e in più non versano le quote di compartecipazione, bloccando così ogni minimo servizio. Dei suddetti inadempimenti ne ha addirittura parlato la consulta del terzo settore, con una denuncia inviata, tra l’altro, anche alla Procura della Repubblica.

Emerge che un intero ambito di sedici comuni sia tenuto in scacco da due comuni…che continuano a boicottare i tavoli istituzionali…continuano a non inviare fondi…continuano a non firmare ciò che di dovere si dovrebbe firmare”. Questo si legge nel documento che è stato inviato anche all’assessore Lucia Fortini.

E’ evidente il solco che si è creato: Una spaccatura tra Sessa Aurunca, Cellole, e la restante parte dell’ambito in cui gli unici a pagarne le spese sono i cittadini che hanno bisogno dei servizi. Infatti, il Piano di Zona Triennale inerente i servizi socio-assistenziali non è stato approvato da parte della Regione Campania, per cui, tutti i servizi rimangono bloccati. Inoltre le spese del commissariamento ricadranno come stabilisce la legge sui cittadini, o meglio sui comuni che partecipano all’Ambito, quindi di conseguenza sui cittadini.

A rincarare la dose ci ha pensato anche L’Assessorato delle Finanze e Politiche Sociali del Comune di Francolise con delle accuse pesanti ai danni dei comuni inadempienti.

I comuni di Sessa e Cellole oltre a non aver versato negli ultimi anni la quota di compartecipazione all’ambito, nel 2016 hanno percepito quasi il 50% di tutta la spesa socio-sanitaria ammontante a circa 1.200.000 euro”.

Parole forti che trovano consenso soprattutto nell’enorme divario creatosi tra l’assistenza domiciliare e quella relative alle case di cura. Ovviamente tutto a favore di queste ultime.

L’onorevole Oliviero se la “ride” nel guardare ciò che sta avvenendo. Ricordiamo che lui in primis avrebbe voluto questa “scissione storica”, insieme ad una parte dell’odierna maggioranza. Il motivo è quello di una rivendicazione territoriale, perché portare le operazione dell’ambito da Teano (ente capofila) a Sessa rappresenterebbe un passo importante per la crescita dei due comuni aurunci. L’interesse così improvviso, non torna, visto lo stallo politico che si è avuto soprattutto nel Salone dei Quadri di Sessa Aurunca, in cui tutto è “magicamente” rientrato dopo la modifica della legge 11 del 2007 durante la crisi di febbraio/marzo che ha investito la giunta Sasso, in cui si cambiavano le modalità di voto all’interno dell’ambito.

Una sciatteria istituzionale” qualcuno l’ha definita. Addirittura l’assessore di Teano Mario Migliozzi ad un’intervista per un giornale locale ha dichiarato “Oliviero sta lavorando a vantaggio di chi gestisce le strutture”. E per strutture sia chiaro, si intendono le case di cura.

Il tutto succede mentre il Comune di Sessa Aurunca si prepara a discutere del decreto ingiuntivo di 207 mila euro il giorno 02 ottobre.

Questa è la sconfitta della politica che si è dimostrata incapace di sedersi al tavolo del confronto ed assumere un comportamento responsabile per il supremo interesse dei cittadini più bisognosi”

Questo commento dell’assessorato alle Finanze del comune di Francolise, sembra essere la fotografia perfetto per un “intreccio” che non conosce fine.

La sensazione è che siamo ancora all’inizio di questa vicenda “strana”, che sembra assomigliare sempre più ad una bomba ad orologeria pronta ad esplodere da un momento all’altro. Staremo a vedere.

Per approfondire leggi anche :

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