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Riciclare i regali non graditi: Si può,ecco qualche idea originale

Come liberarsi di regali che non sono di nostro gradimento. Ecco qualche idea utile

Regali brutti – Bridget Jones

Questa settimana per la rubrica ‘L’angolo diverso’, parleremo di ciò che non si ha il coraggio di dire ma tutti cerchiamo su Google idee per liberarsene. Sto parlando proprio dei regali non graditi

Che sia Natale, che sia una festività qualunque, può capitare di ricevere regali orrendi. Sia perché magari la persona non ci conosce bene, sia perché magari l’oggetto in questione è davvero brutto e non c’è scusa che regga: Va smaltito.

Come?

Vediamo insieme qualche idea.

Quest’anno il Natale è stato anche un po’ particolare, non è stato possibile ricevere e donarsi regali ‘dal vivo’ con amici e parenti, ma grosso modo, qualche regalo l’abbiamo racimolato dai familiari. Puntualmente, però, arriva quel regalo che ti mette in imbarazzo.

Lo apri, la persona ti fissa speranzosa che ti piaccia, e tu tiri fuori quel mausoleo a forma di piccione ma la tizia ti spiega che è un cigno reale e tu non hai capito a cosa serve e non sai come reagire,però pensi che venga dalla collezione privata di Bettina quindi vuoi ‘salvarlo’ allora la persona ti guarda e ti fa :” Ma cicci, è un apribottiglia! Guarda che raffinatezza, che eleganza, è un pezzo da collezione”.

A queste parole non sai se tirarglielo oppure essere diplomatico,e te ne esci con :”Non potevi farmi regalo più sofisticato e al tempo stesso utile. Grazie!”. Però, nella tua mente parte un film mentale su come fargliela pagare e come liberarti di questo coso. Regalo ad una persona molto pacchiana. Inutile fingere, la conosciamo tutti una così.

Oltre a questa tipologia, potrebbe capitarti di ricevere:

 Bagnoschiuma: Sono sempre utili, tranne quello a Sandalo che nemmeno nel water puoi gettare, ti ritorna indietro! Rimpacchettalo e regalalo ad una persona che non sopporti.

Il Maglione con la renna: Qui l’opinione pubblica si divide. O ti piace, o non ti piace. Una mia amica è un avvocato e l’ha indossato durante una causa attirando l’attenzione del giudice che ha passato il tempo a giocare con il naso della renna,una pallina rossa. Cioè per dire. Se dentro di te c’è una Bridget Jones allora indossalo e si una di noi! Se proprio non ti piace, rivendilo sui mercatini presenti sui social, qualche appassionata/o del genere lo troverai oppure donalo ai canili che hanno sempre bisogno di cose calde.

La confezione regalo di una ‘famosa marca’ orientale: Ormai ha girato tutte le case della Regione. La prima volta che è stato acquistato c’era Papa Giovanni II ed ormai ha accumulato il TFR necessario per andare in pensione. Quest’anno è toccato a te. Se ti è andato bene, ti è capitato quello con una fragranza accettabile, ma se hai acchiappato quello verde… liberatene, subito. Fidati di me. Regalalo alla vicina di casa, non alla nonna o ai genitori perché ti diseredano.

Mutande e calze: Ma dico io, che ne sai di cosa uso io nel mio intimo? E puntualmente ti arriva il pacco da tre mutandoni della nonna che una volta indossati ti coprono pure le tette e come abbinamento,proprio per fare la cosa chìc, ci sono le calze color carne nella confezione mini comprate alla merceria delle suore. Fai come me, regala tutto alla Caritas o ad una suora anziana,perché una giovane te le tira, in fronte.

Pigiami: Nel 2020 il pigiama è stato il protagonista delle nostre giornate causa lockdown, ma non posso farci nulla,odio profondo per chi regala i pigiami. Una volta mi hanno regalato un pigiama che non era pile, era plastica! Aveva delle castagne come decorazione. Inutile dire che è finito nella pattumiera, mi sono vergognata anche a regalarlo a qualcuno. Se vi dovesse capitare di riceverne uno non conforme al proprio gusto tenetelo come regalo di riserva. Vi arriva sempre un regalo da qualcuno di inaspettato non contemplato nella lista che ci facciamo quando andiamo a fare shopping, oppure regalatelo ad una panfolaia/o, gradirà.

Pantofole: Le accetto solo se sono quelle morbide a forma di pupazzi in cui il tuo piede affonda in tre strati di morbidezza. Preferisco Paperina o unicorno. Spesso però, ti donano pantofole molto seriose, brutte o scomode. Cosa farne? Vendile sui siti o mercatini online. Se riesci a venderle, sei un grande, se non ci riesci, non ti abbattere, regalale alla suora insieme alle mutande ed alle calze.

Libri: Qui potrei scrivere per ore,ma sarò breve, giuro. NON regalate libri se non conoscete i gusti del destinatario. Ormai leggo ovunque, “il mio Paolino ha sedici anni e fa ancora la pipì al letto, c’è un libro a riguardo?” , “il mio ragazzo non mi guarda mentre guida,vi prego consigliatemi un libro sto impazzendo!”, o “Il ragazzo che mi piace ha visto il mio profilo solo 76 volte invece che 80 lo sto perdendo! Help, consigliatemi qualche libro a riguardo”.

Giuro di aver letto questi commenti su alcuni social.

I libri aprono la mente, quelli scritti bene, per altre cose c’è il Dialogo. Poi ne parleremo in un altro articolo. Per carità, posso pensare “Regalo questo libro a X perché credo che gli possa piacere”. Vi arriverà sempre quel libro noioso o fuori dal vostro ‘giro’ che non vi piacerà. La vendita online di libri sta spopolando sul web. Potreste anche donarlo alla biblioteca della vostra città o a qualche associazione.

Abbigliamento e accessori: Un altro tasto dolente. Conosci la persona bene? Quanti di noi hanno ricevuto abbigliamento e accessori non adeguati ai nostri gusti. Io avevo una zia che mi regalava tutto di nero,dai vestiti alle borse, giustificandosi che a me le cose ‘estrose’ non piacciono. Eh bella mia ma non devo manco andare al funerale di qualcuno.

Se non vi piace e avete la possibilità cambiate il capo nel negozio in cui è stato acquistato, oppure, se non è vicino il punto vendita, lo si può regalare o mettere in vendita. (Grande internet!)

Ultimo ma non meno importante, le cose fatte a mano: Non offendo la categoria, anzi, ammiro l’artigianato. Quello fatto bene.

Molti hanno l’abitudine di regalare torte,dolci, prodotti fatti a mano che io, personalmente gradisco. Spesso però, più che talento è passione, e ti ritrovi con il centrino che nemmeno la Regina Vittoria avrebbe gradito, la sciarpa fatta ai ferri con i pon pon rosa fluo, o il maglione, già citato prima.

Come liberarsene: Dolce non di nostro gusto? Buttatelo, mi dispiace dirlo ma se non si conosce una pattumiera umana, va gettato. Sciarpa di lana di un colore orrendo? Donatela ad associazioni di volontariato per gli animali o per persone in difficoltà. Il centrino brutto brutto? Donatelo a chi fa i mercatini per beneficenza, ce ne sono tanti.

Se la persona che vi ha donato l’oggetto smaltito vi dovesse chiedere informazioni sul perché non lo avete indossato o se è stato di vostro gradimento, potete sempre dire:

  • Il gatto l’ha distrutto, scusa è stato un incidente, sono affranta/o;
  • E’ così bello che l’ho messo in cassaforte;
  • Grazie ancora per questo regalo, si lo custodisco gelosamente.

Si,credici.

Qualsiasi cosa voi riceviate,però,a parte gli scherzi, ringraziate. Anche se notate che il regalo è riciclato, non importa, ringraziate sempre perché quella persona ha avuto un pensiero per voi.

Documento senza titolo

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Marianna D’Antonio
Classe '85. Attivista per la tutela degli animali, avida lettrice ed amante delle serie tv e film d'autore. "Il problema della razza umana e' che gli idioti sono assolutamente sicuri,mentre le persone intelligenti sono piene di dubbi." Bertrand Russell

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