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Aria di Natale: Tra tradizioni e buoni propositi

Il Natale si sta avvicinando, lo sentiamo nell’aria. Ecco che iniziamo a pensare ai buoni propositi e tiriamo fuori le tradizioni

Se ti ha fatto trascorrere una serata indimenticabile,

è il Pandoro giusto

Dicembre. Siamo ormai al mese più atteso dell’anno. Ogni anno l’aria di Natale arriva e non vediamo l’ora di preparare l’albero, presepe,addobbi vari. Sembra quasi uno di quei racconti sui testi scolastici ma non lo è. La cosa è davvero più seria di quanto voi possiate immaginare.

Al Sud principalmente, con l’inizio di Dicembre arriva anche l’ansia. Sì, l’ansia di fare acquisti alimentari prima che le scorte finiscano. (Nemmeno fossimo in guerra!) Ebbene sì.

Per ogni mamma, nonna,donna del sud che rispetti le tradizioni, è arrivato il momento in cui è necessario pensare al menù per le feste, stabilito già prima con tanto impegno e con l’aiuto delle donne più sagge della famiglia.

Il menù di carne,il menù per i bambini,il menù di pesce, e quello è vegano e fallo capire mo’ alla nonna che significa, e la fidanzata di Luigino non mangia glutine, e ci sta sempre colui o colei che romperà le scatole con :”We ! Niente frittura che fa male! E che schifo il baccalà quello puzza! Io sto a dieta!”.

Mai dire ad una nonna/mamma del sud che la frittura fa male, a Natale. Si frigge tutto e se non state attenti vi frigge pure i pellicciotti sintetici che vi ingignate (inaugurate) durante le feste.  

Si dividono i compiti: Chi si occupa di procurarsi le miglior verdure, chi deve fare la pasta fatta a mano, chi frigge, chi impasta gli struffoli e poi, il ruolo per eccellenza, chi compra il pesce.

Al sud comprare il pesce non è cosa da poco, non è per tutti. Ci vogliono anni di esperienza per acquisire le competenze necessarie per poter ‘capire’ la qualità del pesce.

C’è chi si rifornisce prima riempiendo il congelatore e da tradizione, il 23 Dicembre, giorno dell’Antivigilia, si comprano vongole, capitone e baccalà.

La notte dell’antivigilia è la notte più magica per ogni buon tradizionalista. I bambini aspettano Babbo Natale la notte del 24 Dicembre, i grandi aspettano con ansia il 23.

Non è una normale transizione commerciale come avviene sommariamente tra negoziante e signora

: “Antonio, mi puoi pulire le alici?Sai a me fa un po’ senso ma sono per il mio Pierfranceschino. “

Signò a disposizione, verit che bell purpetiell che tenimm stamatin!”

No. La sera del 23 Dicembre avviene qualcosa che voi comuni mortali non potete nemmeno immaginare. I prescelti dalle famiglie si recano dal negoziante di fiducia o al mercato del pesce per contrattare. Sembra quasi un film del vecchio west, quando i due duellanti si guardano con aria di sfida e sono pronti a fare fuoco.

west

Così, Nonna Cuncetta è pronta a litigare con il pescivendolo perché è convinta che lui la voglia imbrogliare e non le dia il pezzo migliore di baccalà.

Tra le donne dello stesso quartiere o palazzina si istaura una vera faida: Tra frittura e impanatura devono fare a gara a chi lascia la scia più forte. Così nonna Cuncetta non può perdere, ha bisogno di intimorire il povero negoziante sperando così di ottenere tutto a prezzi modici.

Lui inizia a trapelare sudore, lei lo guarda in cagnesco finché non le concede i 6 kg di vongole veraci al prezzo da lei stabilito.

Istituirei un comitato di supporto psicologico a tutti i pescivendoli, seriamente.

Dalle tradizioni, passiamo ai buoni propositi. Quanti di noi si ripromettono in questo periodio di :Perdere peso, fare sport quotidianamente, studiare di più, dedicarsi seriemente al lavoro per poi poter avere il tempo nelle festività per giocare a tombola con nonni,zii,cugini piagnucolanti e zie acide o zitelle*?

(*dicesi zitella  la donna che non accetta la sua singlitudine convinta che il matrimonio sia l’unica ragione della sua vita e si lamenta che non ha mai trovato un uomo adeguato,ma che tutti avevano fetenti intenzioni)

Bene. I trentenni soprattutto, ormai sono loro i supereroi. I fighi, che lavorano in città, il maglioncino, il capello laccato, il mocassino, mentre le donne sono tutte in carriera,prese tra aperitivi e week end con le amiche tra spa, vino e stress da lavoro.

Per quanto possiamo fare i fighi e le fighe, a Natale si torna a casa e diventiamo tutte Bridget Jones e Mark Darsy. Magari indosseranno un maglione di Natale con le renne, con i pon pon e perché no, anche le lucine.

Ogni anno,un pessimo regale vi sarà regalato, rassegnatevi. Il maglione infatti è al secondo posto dopo la ben nota confezione riciclata da almeno 12 anni del famoso deodorante con bagnoschiuma.

L’apoteosi.

Non c’è scampo. Le feste di Natale vi dovete sorbire tutti i parenti e le loro fantomatiche domande, tra cui una,che spaventa tutti, dai 20 anni in su :”Ma quando ti sposi?”

Silenzio. Tutti fremano nella risposta, i bambini ammutoliscono, la zia che tiene il panaro della tombola si ferma, gli uomini di casa fumano e giocano a carte, fanno finta di niente ma hanno l’orecchio ben proteso nel sentire la risposta.

Il giovane o la giovane malcapitato/a non sa cosa dire, si guarda intorno in attesa di un messaggio celeste per uscire dalla situazione.

Poi la luce: “ Lo sapete che Lucettina del piano di sopra ha fatto gli struffoli per tutto il palazzo?” .

Gli sguardi delle donne si incupiscono, hai colto nel segno, hai distolto il nemico dall’argomento colpendolo nell’orgoglio. La padrona di casa convoca le signore in cucina decidendo il da farsi per questo affronto. Lei non si farà mettere in un angolo! Cit.

Tu sei salvo/a. Anche quest’anno è andata.

Natale 2020 : Quest’anno è tutto diverso. Ci sono state fornite le linee guida per poter affrontare queste festività in modo tale da non correre rischi. Supereremo anche questa, con la speranza di poter stare di nuovo tutti insieme, bambini urlanti compresi.

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Marianna D’Antonio
Classe '85. Attivista per la tutela degli animali, avida lettrice ed amante delle serie tv e film d'autore. "Il problema della razza umana e' che gli idioti sono assolutamente sicuri,mentre le persone intelligenti sono piene di dubbi." Bertrand Russell

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