• Ven. Ago 12th, 2022

Asl Caserta: Rifugiati come palle da Ping Pong nella palude della burocrazia.

Dallo scoppio della guerra in Ucraina, la nostra Nazione si è subito prodigata per l’accoglienza dei rifugiati. D’altronde, la tradizione impone che l’Italia sia sempre uno dei primi avamposti, rispetto alle zone ad alto rischio di scontri armati, ad ospitare uomini che sradicati dalle loro terre cercano riparo tra i confini dello stivale tricolore.

Ovviamente tra la chimera dell’accoglienza e la sua effettiva messa in pratica, scorre il fiume sempiterno della burocrazia italiana, sempre più impantanata nella palude di responsabilità. I rifugiati Ucraini, ma questo vale per chiunque chieda rifugio nella nostra Nazione, oltre a necessitare di un alloggio sicuro e di viveri necessari per la sopravvivenza, necessitano sicuramente dell’assistenza sanitaria. 

   A tal proposito, oggi vi racconteremo una storia di ordinaria e pessima burocrazia italiana e campana, che la dice lunga sullo stato di salute in cui versa la pubblica amministrazione.

Una donna con bimbo giunti a Sessa Aurunca e di origine Ucraina, necessitavano di un farmaco salvavita: l’insulina, che serve per la cura del diabete. Giunti a Sessa Aurunca si sono recati da un medico curante chiedendo un aiuto per una prescrizione, ma il medico non ha potuto fare altro che invitarli a recarsi presso la competente ASL di Sessa Aurunca: Primo rimpallo.

Giunti agli Uffici ASL, sono stati invitati ad andare all’Agenzia delle Entrate di Sessa Aurunca per l’emissione del Codice fiscale\tessera sanitaria: secondo rimpallo.

Passato il primo giorno di Ping pong, il giorno dopo si sono recati presso l’Agenzia delle Entrate dove la Direttrice non ha potuto altro che invitare la donna ad andare al Commissariato di Polizia per l’attestazione della presenza e il codice fiscale: terzo rimpallo.

Recatisi alla Polizia, hanno ricevuto la documentazione, con la quale comunque non era possibile accedere ai servizi sanitari, poiché, intanto la competenza era passata alle ASL attraverso l’emissione del codice STP ossia Straniero Temporaneamente Presente, cioè l’assistenza sanitaria nei confronti degli stranieri privi di permesso di soggiorno: Quarto rimpallo.

Dunque, tornati alla carica all’ASL di Sessa Aurunca, il cortese dipendente ha comunicato che l’ufficio competente per l’emissione dello STP è in Vairano Scalo: Quinto rimpallo. Scommetto che la stanchezza incomincia a pervadere anche il lettore.

Chiaramente ci si chiede come facciano i rifugiati senza mezzi di trasporto a raggiungere Vairano Scalo, ma comunque, gli è stato rilasciato il numero dell’Ufficio di Vairano che riceve, sudore sudore, solo il lunedì e giovedì mattina 9.00-12.30: Questo non è un rimpallo, ma poco ci manca.

Bene il numero dapprima 0823908035, poi divenuto 0823988035 risultano essere entrambi inesistenti: E se non è Mistero della Fede questo.

Intanto, per l’insulina si dovrà ricorrere al Pronto Soccorso di un Ospedale, senza procedere per la burocrazia istituzionale, che è sembrata alla nostra famiglia un immenso campo di Ping pong, in cui loro erano le palline e i dipendenti pubblici le racchette.

 La sanità è e resta il Buco Nero dell’amministrazione pubblica della Regione Campania, con buona pace dei “politici” che la utilizzano per fare consenso, ed è ovviamente nelle crisi che si palesano le immense bruttura a cui, purtroppo il territorio campano è ormai abituato.

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