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Attacchi di Bruxelles, arrestate sei persone

DiThomas Scalera

Mar 25, 2016

Forze di sicurezza belghe a Bruxelles.
Forze di sicurezza belghe a Bruxelles.

La polizia belga ha fermato sei persone ritenute di essere coinvolte negli attentati di martedì 22 marzo che hanno causato la morte di oltre trenta persone

A tre giorni dagli attacchi all’aeroporto e alla stazione della metro di Bruxelles, ecco gli ultimi aggiornamenti:

– Nella notte di giovedì 24 marzo la polizia belga ha effettuato delle incursioni a Bruxelles. Sei persone sono state arrestate. Gli arresti sono collegati alle indagini in corso sugli attentati di martedì 22 marzo nella capitale belga. Lo riferiscono fonti dell’ufficio dei procuratori federali belgi.

– L’emittente pubblica Rtbf ha detto che un settimo uomo è stato arrestato nel quartiere Forest di Bruxelles venerdì 25 marzo. Il quotidiano De Standaard ha diffuso la notizia dell’arresto di un uomo che è stato filmato dalle telecamere di sicurezza nel terminal dell’aeroporto accanto ai due attentatori che si sono fatti esplodere. I procuratori non hanno confermato l’arresto e non si sa se l’uomo era tra i sette arrestati durante la notte.
– Tre degli arresti sono stati fatti direttamente al di fuori degli uffici del pubblico ministero nel centro di Bruxelles; altri due sono stati arrestati in altre parti del territorio della capitale belga, mentre una persona è stata arrestata nel comune periferico di Jette.
– Una forte esplosione è stata avvertita nel sobborgo nord-orientale di Schaerebeek, dove la polizia e i soldati hanno portato avanti un raid separato. Nessun arresto è stato effettuato in questo luogo.
– Per il momento non sono stati forniti ulteriori informazioni sull’identità degli arrestati, ma la polizia ha cercato due uomini – uno coinvolto nelle esplosioni all’aeroporto e uno nella metropolitana – che si pensa siano fuggiti dopo gli attentati.
– I raid della polizia sono continuate nel sobborgo Argenteuil di Parigi, dove in precedenza un cittadino francese è stato arrestato.
– Il ministro dell’Interno francese, Bernard Cazeneuve, ha detto: “In questa fase, non vi è alcuna prova tangibile che collega gli attentati di Parigi a quelli di Bruxelles. Indiscrezioni dei media francesi hanno detto che l’uomo era stato precedentemente condannato in Belgio per la sua appartenenza a una rete jihadista”.
“Non abbiamo ancora una conferma dei nomi degli arrestati in Belgio e in Francia giovedì 24 marzo, né sappiamo se essi siano collegati. Nella lista è comparso il nome di Mohamed Abrini, un amico di infanzia dell’attentatore Salah Abdeslam, arrestato venerdì 18 marzo in un appartamento a Molenbeek”.
– Abrini aveva viaggiato con gli attentatori di Parigi ed era stato nominato dagli inquirenti francesi come un sospetto. Egli risulta essere ancora in fuga dalla polizia.
– Testimoni da Schaerbeek dicono che la polizia ha blindato una zona considerevole del quartiere e che le operazioni sono durate tre ore. L’operazione ha coinvolto delle squadre Swat e delle auto blindate con il supporto di elicotteri e sono iniziate subito dopo le nove, secondo quanto riferito dall’emittente di stato Rtbf, citando fonti della polizia.
– Intanto la polizia continua a cercare un uomo visto nelle immagini a circuito chiuso che indossa un cappello, degli occhiali da sole e una giacca di colore chiaro. Si pensa che l’uomo abbia abbandonato l’aeroporto dopo che la sua bomba nascosta in una valigia non era esplosa.
Fonte: The Post Internazionale

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Thomas Scalera

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