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Audrey Hepburn, una ballerina che ha combattuto i nazisti

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Una grande donna al servizio della Resistenza
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Audrey Hepburn

Il prossimo Aprile sarà pubblicato il libro ‘Dutch Girl: Audrey Hepburn and world war II’ di Robert Matzen.

Egli sostiene di aver le prove che la splendida attrice,

tanto amata e conosciuta per capolavori cinematografici come “Colazione da Tiffany” e “Vacanze Romane” ,

abbia  partecipato alla Resistenza Olandese quando era poco più di una bambina, 14 anni.

Questo perché i nazisti avevano ucciso suo zio, il conte Otto van Limburg Stirum.

Quest’ultimo, nei quattro mesi di prigionia precedenti la sua morte scrisse un diario in cui ha raccontato il coraggio della Hepburn, che si schierò a viso aperto contro il nemico.

Nata il Belgio, fuggì in Olanda ad Arnhem con la madre per paura che i nazisti la costringessero a vivere in un bordello militare e qui, intraprese i suoi studi di danza.

Suo padre simpatizzante del III Reich, abbandonò la famiglia quando lei aveva poco più di sei anni e da allora lei e sua madre hanno combattuto per non avere un triste destino.

In Olanda divenne presto un’abile partigiana nascondendo i messaggi nelle scarpe per informare i “Compagni”.

Il suo dolce visino le permise di sfuggire ai tedeschi varie volte e la sua abilità nella recitazione fu di grande aiuto. Ciò che la salvò,però, fu la sua intraprendenza.

Un giorno fu catturata insieme ad altre ragazze e costrette a salire su un camion.

Iniziò a pregare, il camion si fermò perché i tedeschi incontrarono degli ebrei sulla strada, inutile dire quale fu il loro triste destino.

Questo permise alla giovane ballerina di saltare giù, nascondersi sotto al camion e salvarsi.

Più volte si esibì per raccogliere soldi per la Resistenza e molte volte capitò di dover ballare  in luoghi nascosti dove nessuno potesse applaudire.

Per lei fu uno dei momenti più emozionanti per il contributo che stava portando alla Resistenza.

La curiosità di leggere questo libro fa sì da non distogliere l’attenzione dall’ autore che, conosciuto per la sua collaborazione con la Nasa, ci stupisce questo suo interesse verso il mondo Hollywoodiano.

A noi lettori e cinofili non dispiace affatto, soprattutto se come protagonista di questa biografia, è stata scelta una delle donne più belle, affascinanti ed eleganti di tutti i tempi.

Dietro quei grandi occhi scuri si cela tanto dolore e forza.

Nonostante tutto, è stata una donna che non ha fatto mai trapelare nulla ma ha sempre manifestato la sua voglia di aiutare il prossimo.

Infatti, negli ultimi anni della sua vita è stata in missione come ambasciatrice dell’Unicef.

Sfortuna vuole che la grande attrice ci abbia lasciati nel 1993 a soli 64 anni. Inutile dire che indipendentemente da questo romanzo, la Hepburn non sarà mai dimenticata.

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