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Aversa. Presentato il bilancio dell’Amministrazione Sagliocco

DiThomas Scalera

Ott 26, 2015
Giuseppe Sagliocco
Giuseppe Sagliocco

AVERSA.  Il Bilancio dell’Amministrazione Sagliocco. Venerdi 23 Ottobre alle ore 17.30 presso il Centro Culturale “Caianiello” Giuseppe Sagliocco ha fatto chiarezza con la città, iniziando così: “Ci troviamo oggi qui a rappresentare un momento della città che si pone a riflettere rispetto a questioni che hanno riguardato non solo il Bilancio di quest’anno ma l’attività che abbiamo perseguito per arrivare al Bilancio di quest’anno. Abbiamo convissuto momenti di grossa difficoltà, parecchi di questi sono stati risultati di grossa portata. Al momento dell’insediamento, qualche dirigente a giugno mi presentava una notevole difficoltà finanziaria per cui a settembre non si sarebbero potuti pagare gli stipendi”. Da qui a venire tutte le strategie utilizzate per risollevare una situazione che si avviava al dissesto “Si era procurato uno sgravio di 11 milioni e spese per 13 milioni e mezzo”. Non c’è presente e futuro se non si ricava qualche input da un passato tralasciato. Il suo cavillo “Il recupero dei residui dei tributi potrà risanare la situazione finanziaria senza fare capo al Bilancio Comunale”. Ha continuato “Erano residui che si erano prescritti su quel capitolo originale ma che avevano trovato locazione presso il Ministero degli Interni. Riesco così ad interloquire con un funzionario di alta qualità e questo è stato un appuntamento che ha fatto cambiare la storia del comune di Aversa. Queste risorse, insieme ad altre, hanno costituito l’antefatto per saldare il debito con il Tesoriere intorno a novembre, partendo con una nuova possibilità di tagliare gli sprechi, eliminare le diseconomie e valorizzare le risorse che si potevano utilizzare e non quelle del Bilancio comunale. Queste risorse sono state trovate dal 1984, con i residui di tributi mai utilizzati.” Sarebbe stato facile pensare che il Sagliocco fosse pervenuto a tale idea grazie a qualche sollecitazione da parte della casa comunale. Non è stato così “Me ne accorsi per una circostanza fortuita. Su Piazza Marconi nel 2007 si erano anche considerati dei finanziamenti di un utilizzo di residuo di mutuo. Mi chiesi: Possibile che quel residuo di mutuo sia impegnato ancora su quel tipo di progetto? Mi informo. Dopo aver verificato ravvisai che era proprio così. Infatti, per diverse opere di manutenzione delle strade, abbiamo attinto da quei fondi. Basti pensare che l’anno passato sono stati investiti 22 milioni, le cui gare devono essere affidate solo con contratto. Tra queste Via Garofalo (I e II tratto), Via Torrebianca (I e II tratto), Via Enrico Fermi, Via Atellana”. A volo d’angelo, si è poi fatto riferimento alla poc’anzi raccolta di firme che è stata effettuata per recuperare Piazza Marconi “Ringrazio tutti i cittadini che hanno contribuito ad effettuare tale raccolta. Siamo arrivati a circa 2000 firme ed anche la Chiesa ha contribuito notevolmente”. Ricordiamo che le opere di rivalorizzazione di Piazza Marconi rientrano tra i lavori da effettuare nell’ambito del Bilancio da poco approvato. Le firme serviranno da sprono al nuovo commissario Ruffo per l’accelerazione delle procedure. Facendo poi riferimento ad altri incassi ricevuti, Sagliocco ha sottolineato “Non sono da sottovalutare gli incassi prelevati dal servizio idrico. La nostra chiave di volta è stata quella di individuare i 18.000 utenti che abbiamo in città e non i 5000 a cui si è fatto riferimento precedentemente”. Tanto altro è stato da lui stesso aggiunto. A dare prova del suo indefesso operato, la testimonianza di alcuni esponenti dell’ex maggioranza. Paolo Santulli: “Con l’Amministrazione Sagliocco è cambiata una storia. Sostanzialmente c’è stata un’inversione di tendenza rispetto ad una certa allegria delle amministrazioni precedenti. Sagliocco vi ha dimostrato il lavoro che è stato fatto per cercare di recuperare somme che sono utili a salvare la città dal dissesto. Ma nel fare quello che è stato fatto non ha avuto dietro la macchina comunale. Lui stesso tempo fa sostenne: ‘Se non mi metto a sudare sette camice noi questi soldi non li recuperiamo’. I fatti hanno parlato”. Francesca Marrandino: “Per me l’Amministrazione Sagliocco ha rappresentato passione, impegno, serietà e lavoro collegiale. In un momento di grandi tagli e di regolamenti erariali siamo riusciti a far filare i conti. Il personale del comune di Aversa oggi è in difficoltà perché è sottodimensionato. Sin dall’inizio con loro si è creato un rapporto di collaborazione e di rispetto reciproco che ci ha permesso di giungere a un passo dal nuovo contratto decentrato che sarebbe stato un risultato eccezionale considerando che il precedente contratto collettivo è chiuso da 10 anni”. Lino Fierro: “Sono contento che il commissario abbia approvato il nostro bilancio con la collaborazione di tutta l’Amministrazione.” – Una summa significativa – “Con la spending review che il governo centrale ha approvato dal 2012, la pressione fiscale è caduta soprattutto sui comuni che si sono dovuti adeguare applicando la pressione tributaria sui cittadini. Il Presidente della Corte Costituzionale, in una delle audizioni alla Camera, ha detto che i comuni dal 2012 ad oggi hanno applicato una pressione tributaria pari al 22%. Ebbene, dal 2012 ad oggi, al comune di Aversa la pressione tributaria è stata di appena l’8 per cento. Se l’Amministrazione è riuscita a mantenere una percentuale così bassa è perché c’é stata dovuto un’attenta rivisitazione delle spese. Bisogna inoltre ricordare che nel 2015 si è entrati con un sistema contabile diverso dagli anni precedenti, cioè si é passati da una contabilità finanziaria ad una per cassa. Essere dunque riusciti a non aumentare le tasse nonostante l’immissione di questo decreto legislativo che è il 118, non applicando neanche la TASI, è stato un grande risultato”. Rosario Capasso: “La mia testimonianza è soprattutto sotto il lato umano. Giuseppe Sagliocco, sotto questo aspetto duro e decisionale, è un uomo con delle grandi passioni e con un grande cuore. Sono state fatte delle guerre che ha combattuto in prima persona, iniziando da quando si voleva aumentare l’aliquota IRPEF. Lui ha sempre detto ‘No, le mani nelle tasche dei cittadini non le metto!!’Ed è andato avanti con la sua caparbietà. Ciò che gli fa inoltre merito è di aver lavorato H24 Senza Stipendio. Oggi abbiamo una realtà completamente diversa. Mi pregio di aver fatto parte di questa amministrazione. Il tribunale di Napoli-nord è sorto grazie alla capacità e alla determinazione di Peppe Sagliocco. I kit della raccolta differenziata che venivano pagati a 560.000 euro, Peppe Sagliocco li ha comprati a 270. Il lavoro di questo uomo è stato stratosferico. Via Roma, viale Olimpico, Via Vito di Jasi, Parco Pozzi, la Wi-Fi. Oggi la città è un’altra città”. A chiudere, con un fare del tutto anticonvenzionale, l’avvocato Santulli scioglie l’enigma del perché oggi molti continuino a dire incondizionatamente ‘sindaco Sagliocco’: “Viviamo un momento cittadino di commissariamento e fin quando non sarà eletto la nuova fascia tricolore lei continuerà ad essere per tutti noi ‘il Nostro Sindaco’.

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Thomas Scalera

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