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Bacino di Crisi di Caserta. I sindaci alzano la voce contro De Luca

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SANT’ARPINO. I sindaci del casertano alzano la voce.

I comuni di Caserta, Aversa, Marcianise, Carinaro, Casaluce, Sant’Arpino, Succivo, Teverola, Villa di Briano, Villa Literno, Lusciano, Cesa, Frignano chiedono il rinnovo degli APU.

I sindaci nella lettera a De Luca  chiedono la proroga degli Apu per affrontare la crisi occupazionale, rinnovando gli Apu si può combattere la crisi che c’è negli organici comunali.  Intanto i lavoratori sperano, ma allo stesso tempo esprimono il dissenso per chi ha avuto la fortuna di fare il percorso APU che ora  volge completamente al termine. I lavoratori nella nota hanno affermato  che in  questi  sei mesi è venuto a mancare completamente “il sindacato“che non è stato  mai capace di dare una notizia positiva, mai capace di manifestare contro il governo regionale  della Campania. La Campania affermano i lavoratori del Bacino di Crisi è interamente  morta ….. O almeno su ciò che ci riguarda, ha  lasciato  morire tutto noi. Gli operai del gruppo hanno  conosciuto purtroppo il lato peggiore di questa sinistra  mostruosamente legata  allo squallore del  potere. I lavoratori non pensavano  di perdere le battaglie,  ma oggi  affermano abbiamo perso una guerra senza mai completamente  iniziarla.  Gli stessi poi  esprimono con  rammarico di aver creduto nella politica,  di aver  lottato sempre in prima linea ma che mai come ora prende coscienza  una situazione  disastrosa senza precedenti. Tra pochi giorni ribadiscono i lavoratori nella nota si tornerà  ancor più poveracci, ancora con quel patema di dire appena svegli  “che cazzo faccio stamane?”. Oggi concludono   che  fermarsi è inutile, perché  ci sono delle responsabilità, perché sanno  che tutte le scadenze bisogna onorarle, ma sopratutto gli stessi  sanno ancora una volta di essere completamente  soli. Abbiamo bisogno di  persone brave, non solo di brave persone, affermano i membri del gruppo “Bacino di Crisi di Caserta“.  I lavoratori concludono: “Noi siamo convinti che la società, anche questa terribile, intricata società  di oggi può essere ancora  conosciuta,  interpretata, trasformata,  e messa  al servizio dell’uomo, del suo benessere, della sua felicità.  La lotta  per questo scopo  è una prova che può riempire degnamente una vita.”I lavoratori del “Bacino di Crisi di Caserta”  poi concludono esprimendo  che  tutta la loro  vita e la loro  opera testimonia  anche – lo sperano – la fedeltà a un ammonimento severo verso chi dovrebbe garantire il futuro delle proprie famiglie:  « Vogliamo ricordare – dicono – che la disoccupazione è la malattia mortale della società moderna; perciò affidiamo  una  piccola speranza ai sindaci che appoggiano il rinnovo degli APU:  bisogna ancora lottare con ogni mezzo affinché il Bacino di Crisi di Caserta  non debba  subire il tragico peso dell’ozio forzato, della miseria avvilente che si accompagna alla scomparsa dei principi umani».

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