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Bellona. Trasparenza dell’Ente, tutti i provvedimenti del sindaco Filippo Abbate saranno on line

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Filippo Abbate

BELLONA. L’amministrazione comunale di  Bellona  aveva prospettato come uno dei massimi obiettivi  quello di garantire la chiarezza e la trasparenza e della correttezza del suo operato.

L’impegno risale a qualche giorno dopo le scorse elezioni, precisamente alla delibera di consiglio comunale n. 2 del 18 maggio 2012. E così è stato. Così ha cercato di viaggiare il sindaco Filippo Abbate e i suoi assessori e consiglieri tenendo praticamente aperte tutte le vie di accesso all’attività amministrativa.

Ma è normale o finanche fisiologico che a volte si debba far fronte a vane polemiche o artate critiche per mera lamentela o professionistica calunnia politica.

Troppo spesso, infatti, succede che si addossi al sindaco o al singolo amministratore la colpa di non avere raggiunto uno specifico traguardo o di non avere dato soddisfazione a esigenze pur sempre legittime ma, a volte, non risolvibili per motivi tecnici o burocratici o, comunque, impediti da una politica statale divenuta fin troppo ostile verso problemi che invece andrebbero considerati prioritari.

Ma questa è un’altra storia che richiederebbe trattazioni molto approfondite per capire quanto sia diventato difficile parlare con i sordi e sottostare alle vessazioni di un sistema oramai insopportabile.

Torniamo all’argomento passando da un concetto fondamentale che riguarda l’operato amministrativo. Una ventina di anni fa si concepì e si attuò l’attuale sistema di divisione dei poteri  nelle pubbliche amministrazioni. In pratica si stabilì la netta differenza di ruoli tra politica e apparato gestionale affidando il primo agli organi elettivi e l’altro a quelli gestionali; cioè agli uffici.

Significa, questo, che il sindaco o i suoi amministratori incaricati o delegati, hanno il compito di emettere disposizioni o direttive la cui operatività è affidata esclusivamente ai dirigenti ed al personale ad essi appartenente, ad eccezione dei comuni con popolazione fino a 5.000 abitanti dove le prerogative dei sindaci sono rimaste pressoché intatte nel senso che laddove vogliono intervenire direttamente lo possono fare senza condizionamenti da parte dei dipendenti e senza ingarbugliarsi in meandri burocratici

In quest’ottica e per meglio comprendere come si svolge l’attività di un ente pubblico, la Giunta Comunale di Bellona, su proposta dello stesso sindaco, ha recentemente deliberato che … tutte le direttive/disposizioni/atti del sindaco, nel rispetto delle norme in materia di sicurezza, segreto d’ufficio e protezione dei dati personali, devono essere rese pubbliche mediante inserzione nell’albo on line del comune per consentire la più ampia diffusione  e conoscenza dell’operato amministrativo.

Vale a dire che i cittadini possono agevolmente vedere e valutare cosa fa il sindaco, se interviene o no rispetto alle problematiche interessanti il suo territorio  e la popolazione amministrata, a quale ufficio o dirigente comunale ha impartito disposizioni e in quale misura ha deciso di affrontare le varie situazioni.

Il tutto, conferma il primo cittadino, rientra semplicemente nel principio fondante del nostro programma amministrativo. Avevamo detto  che la nostra azione sarebbe stata dettata dalla trasparenza massima. Adesso non abbiamo fatto altro che informare la cittadinanza anche degli ingranaggi, delle possibilità e degli ostacoli che realmente condizionano l’operato  della macchina comunale.  

C.S.

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