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Bimbo di 5 anni morto per strangolamento: si indaga sul papà malato di mente

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Ieri pomeriggio un bimbo di 5 anni è morto non per cause naturali , nei pressi della sua abitazione nell’hinterland di Ancona, a Cupramontana. Dai primi accertamenti sembra che il piccolo sia stato soffocato, probabilmente a mani nude, proprio nell’abitazione dove viveva con il padre e la madre incinta, di origini macedoni. Il padre venticinquenne, che soffre di malattia mentale, è in queste ore al vaglio della locale caserma dei carabinieri, in quanto sospettato numero 1 in merito all’infanticidio. Dai primi dati giunti dall’autopsia sembra inequivocabile la morte per strangolamento, anche se la dinamica della vicenda non appare ancora chiara del tutto. Il papà, al momento disoccupato e in cura per i suddetti problemi psichici, sembra non voler contribuire a una chiarificazione in merito, rispondendo in modo confuso alle domande degli inquirenti. Atteggiamento di certo consequenziale sia al suo stato mentale che a una probabile ipotesi di servirsi di tale condizione per non dover scontare l’eventuale pena in carcere, ma poter usufruire di una struttura dedicata ai malati mentali. Ad ogni modo, da una prima per quanto incompleta ricostruzione, sembra possibile che il bambino sia stato preso per il collo fuori dalla palazzina dove abitava. Si suppone che lo strangolamento sia iniziato nell’auto paterna, che è stata posta sotto sequestro e sottoposta alle analisi del caso. In un secondo momento, agonizzante, è probabile che il piccolo sia stato portato in casa, dove è partita la richiesta di intervento alla Croce Verde. Gli operatori sanitari hanno infine tentato di rianimare il bambino, senza però poter riuscire nell’intento. La madre, ventiquattrenne e come detto incinta, ha necessitato di essere ricoverata in seguito all’ shock. Il corpo e il collo del piccolo non riscontravano tracce visibile di maltrattamenti. Solo con l’ausilio del medico legale è stato possibile certificare la matrice volontaria del gesto folle. Ora occorre aspettare la conclusione dell’autopsia per poter comprendere la causa della morte. Sul movente sembra inutile anche porsi la domanda. Che la terra sia lieve al piccolo di 5 anni. Che questi abomini possano cessare per sempre.

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