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Biodigestore di Alife, il resoconto dell’incontro tenutosi domenica mattina

DiThomas Scalera

Apr 20, 2015

alife52 conferenza gatti montanari

Riportiamo integralmente il Comunicato Stampa del Movimento per la Pace presieduto dall’attivissima Agnese Ginocchio:

ALIFE(Ce)-  Grande evento quello di domenica 19 Aprile, che ha lanciato un forte messaggio di denuncia a difesa del nostro territorio, e della salute. Titolo della conferenza della serie Perchè diciamo No al biogas, è stato: “L’impatto ambientale delle polveri sottili e delle nanoparticelle sull’agricoltura, l’ inquinamento della catena alimentare, le patologie e gli effetti devastanti sulla salute”. L’evento si è tenuto  domenica 19 aprile 2015 nella Sala Consiliare del Comune di Alife. “Un sentito ringraziamento agli attivisti di “MATESE TERRA di PACE”: Salvatore Foglia, Vittorio Foglia,

Pietro Flagiello, Mariano Iannelli e Raffaele De Sisto, per il contributo attivo apportato in questi giorni per la buona riuscita della manifestazione”. “L’impatto ambientale delle polveri sottili e delle nanoparticelle sull’ agricoltura, l’ inquinamento della catena alimentare, le patologie e  gli effetti devastanti sulla salute”. Questo il titolo della conferenza della serie “Perchè diciamo No al Biogas” tenutasi domenica 19 aprile 2015 nella Sala Consiliare del Comune di Alife a partire dalle ore 10:00 alla quale, dopo i saluti del Sindaco di Alife Giuseppe Avecone, hanno relazionato scienziati di fama mondiale. organizzato dal “Movimento Internazionale per la Pace e la Salvaguardia del Creato III Millennio, presieduto  dalla testimonial per la Pace Agnese Ginocchio, alifana di origine, impegnata da anni nella lotta a difesa della Pace, dei diritti, della difesa dell’ambiente, di Madre Terra e contro la camorra. Nel caso specifico di Alife, sin dal primo momento con il proprio Organismo sociale, Agnese Ginocchio ha espresso il proprio “No” alla costruzione di un impianto da 75mila tonnellate di rifiuti organici che dovrebbe sorgere nell’area Asi Matese del Comune di origini romane e sannite, un’ area prevalentemente a vocazione agricola, a ridosso del Parco regionale del Matese.

Il Movimento infatti, è fortemente impegnato sulle tematiche della Salvaguardia del Creato e la difesa della vita. A prendere la parola alla conferenza è stata la dottoressa Antonietta GATTI del Consiglio Nazionale delle Ricerche – ISTEC Faenza (progetto EcoFoodFertility). A seguire il dottor Stefano MONTANARI, Nanodiagnostic Faenza e le conclusioni toccheranno al dottor Luigi MONTANO, UroAndrologo, Coordinatore Progetto EcoFoodFertility, che ha affrontato un tema specifico: “Valutazione dell’ impatto ambientale e alimentare sulla fertilità maschile”. Ha moderato egregiamente i lavori della giornata Gino PONSILLO, Consigliere del Direttivo del Movimento per la Pace. La Dottoressa Gatti già nominata consulente della Commissione d’inchiesta per alcuni studi molto particolari che aveva sviluppato all’interno di progetti europei di ricerca. “Noi avevamo sviluppato tutta una nuova tecnica diagnostica per cui andavamo ad analizzare direttamente dentro il tessuto patologico e andavamo ad analizzare se c’erano delle polveri ultrasottili – nanoparticelle- ha spiegato-. Perché questi corpi estranei che stanno lì dentro è chiaro che non ci devono essere. Il corpo umano deve reagire contro questi corpi estranei. E noi siamo anche in grado di determinarne la chimica, la composizione chimica. Questo è di aiuto perché dalla composizione chimica si può risalire alla sorgente che ha generato queste polveri. Allora la presenza di queste polveri significa che sicuramente il paziente è stato esposto a quel tipo di inquinamento ambientale. Dalla chimica noi delle volte possiamo risalire alla sorgente, e quindi dalla sorgente sapere qual è stata la fonte di inquinamento”. Il Dott. Stefano Montanari ha spiegato: le nanoparticelle sono corpuscoli talmente piccoli che vanno a depositarsi su tutto, entrano nel corpo umano attraverso l’aria e la catena alimentare inquinata, penetrano nella profondità dei polmoni e vanno a finire nel circolo sanguigno andando a colpire il globulo rosso, infine entrano nel Dna per modificarlo. I tumori, come quelli del rene, del fegato, della prostrata, del cervello, della tiroide e tutti gli altri, sono causati dalle nanoparticelle che entrano nel corpo e vanno a depositarsi negli organi impedendone la regolare funzione, il regolare circolo dell’ossigeno e quindi il regolare processo di depurazione dell’organismo. Le nanoparticelle sono incontrollabili. Non sono catturate in modo efficiente dai filtri di depurazione di inceneritori e impianti biomasse o biogas,  i quali sono tutti impianti inquinanti. Le nanoparticelle si depositano sui terreni,  vanno a finire nel corpo degli animali allevati per la produzione del latte, nei terreni dove vengono coltivati i prodotti agricoli, andando a inquinare la catena alimentare. Così il latte prodotto da questi animali contiene veleni, i prodotti agricoli la stessa cosa, a maggior rischio è la falda acquifera situata in zone dove sono presenti impianti da combustione che immettono nanoparticelle. Esse viaggiano a lunga distanza e restano in sospensione per un periodo di tempo prolungato. Non c’è alcun metodo per fermare questi corpuscoli quasi invisibili che si riescono ad individuare solo con particolari apparecchiature. Essi rappresentano il primo pericolo mortale dell’uomo. L’unica soluzione che esiste è solo quella di smettere di inquinare e di smetterla con il folle piano di realizzare impianti da combustione per l’incenerimento di rifiuti “. Il prof. Luigi Montano ha riferito che le nanoparticelle vanno a finire anche nello sperma umano, impedendone il regolare processo di inseminazione. Ecco perchè sono sempre più in aumento le patologie di infertilità maschile. Non è possibile generalizzare i dati di inquinamento, ma ogni singolo caso andrebbe studiato prelevando un campione per poter risalire al tipo di inquinamento a cui il paziente è stato esposto. In questo consiste il progetto che sta portando avanti, nel quale sono stati coinvolti i Dott. Gatti e Montanari”. Un’attenta analisi da parte dei tre scienziati, che ha esaurientemente spiegato i pericoli a cui si andrà esposti con la presenza di un impianto biogas da 75mila tonnellate di rifiuti organici”. La manifestazione è culminata con la cerimonia di conferimento del Premio Internazionale della “Colomba della Pace” che la Presidente dell’Organismo promotore dell’evento, Agnese Ginocchio, insieme ai rappresentanti del Direttivo ha consegnato, per le mani del Sindaco Giuseppe Avecone ai Dott. Gatti e Montanati. Le socie Rosa Arbolino e Daniela Truocchio, hanno declamato le motivazioni del conferimento Premio Colomba della Pace “in segno di gratitudine per le importanti scoperte scientifiche sulle nanoparticelle avvenute nel corso degli anni e per aver preso a cuore la causa di Alife”. Al Dott. Luigi Montano è stata consegnata una Targa di Benemerenza in segno di ringraziamento. Dei soci del Movimento per la Pace  presenti ancora il prof. Carlo Pastore, la docente Pina Cirella e Andrea Pioltini che ha realizzato il reportage foto. Presente anche l’ing ricercatore Vincenzo Caprioli, al quale l’organismo promotore dell’evento ha consegnato l’Attestato nominandolo Socio Onorario del Movimento per la Pace. Infatti, l’ Ing. meccanico Caprioli, insieme all’ Ing Antonio Calabrò, presente anche lui alla conferenza, sta dando un’ importante contributo di consulenza a favore della causa contro l’impianto biogas di Alife. Al Sindaco Avecone in segno di ringraziamento è stato consegnato un gagliardetto della manifestazione. Presenti ancora il Dott. Gaetano Fiorillo, il prof. Beniamino Angelillo, il prof. Giovanni Guadagno, l’imprenditore Michele Flagiello, l’Ing, Celestino Santagata, l’Architetto Antonio Capriata, l’ing. Raffaele Messore, l’Architetto Maddalena Di Muccio con il padre Silvio, il Dott. Giovanni Zeppetelli, l’Architetto Francesco Santangelo, il prof. Albino Leardi che ha realizzato un altro reportage foto, l’imprenditore Brunello Santagata, l’Assessore Angelo Giammatteo e molti altri. Sono state presenti diverse istituzioni e associazioni ambientaliste, fra cui il gruppo di Sarno(Sa) con Giovanni Lanzetta avente lo stesso problema di Alife. Presente anche il rappresentante della consulta ambiente di Piedimonte San Germano, lo storico Pino Angelone e lo storico Federico Marazzi autore del libro “Civitas Alifana”, il cui libro sulla storia dell’antica Alife nel Medioevo, è stato donato dal Sindaco Avecone ai tre scienziati. Presente in sala e in contemporanea con un gazebo in piazza tenuto da Mariano Ginocchio, i rappresentanti del Comitato cittadino Ambiente e Salute con l’Ing, Gianfranco Di Capro portavoce del Comitato. Presente l’ing. chimico Lorenzo Vetere, i rappresentanti dell’Amministrazione comunale di Ailano, il Sindaco di Baia e Latina Michele Santoro, il Sindaco di Pratella Romualdo Cacciola, che trovandosi fuori sede ha fatto pervenire i suoi saluti e vicinanza alla manifestazione. E’ venuto a portare il suo saluto l’Assessore provinciale all’agricoltura Stefano Giaquinto. Presenti le associazioni dei rappresentanti allevatori dell’ Alto Casertano. Presente il giornalista Thomas Scalera del portale Vairano News, insieme alla candidata alle regionali del M5S Magherita Del Sesto, con altri attivisti del M5S di Alife. Presente anche il biker alifano matesino Antonio Alfano con la maglietta “Matese Terra di Pace dice No al biogas” Un sentito ringraziamento al direttore di Italia News il giornalista Lorenzo Applauso e all’operatore Andrea Caprarelli per le riprese, e a Media Tv con la giornalista Federica Landolfi insieme all’operatore Antonio Del Riccio sempre per le riprese effettuate. Un ringraziamento infine al maestro Angelo Vitaletti per il servizio Audio. Un ringraziamento Ancora va a Di Lello Sound di S. Potito S. e all’Ass. Piccola Libreria m80 di Calvi Risorta per averci messo a disposizione gli altoparlanti esterni fissati sull’auto serviti per pubblicizzare l’evento lungo i comuni dell’area matesina.

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Thomas Scalera

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