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Caserta. Lavoro, Bacino di Crisi di Caserta:Basta parole, bisogna garantire la concretezza

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Una situazione assurda che non conosce sbocchi

CASERTA. Dopo una prima richiesta a luglio, e l’incontro avvenuto in prefettura lo scorso novembre, CGIL CISL e UIL della provincia di Caserta scrivono nuovamente al ministro del lavoro e vice premier Luigi di Maio per sollecitare un intervento governativo sulla situazione della provincia di Caserta e sui lavoratori del bacino di crisi di Caserta. “Siamo stati costretti” dichiara Matteo Coppola  leader della Cgil a  sollecitare nuovamente con forte determinazione attraverso una lettera unitaria scritta con le sigle di Cisl e UIL, l’incontro con il vicepremier e ministro del lavoro Luigi di Maio“. La situazione che vivono da sempre i lavoratori del bacino di crisi di Caserta afferma ai nostri canali di comunicazione il segretario Coppola – e più in generale della provincia di Caserta – si trascina da anni e ha raggiunto ormai livelli di grandissima drammaticità. Al momento ahinoi non giungono dal governo segnali sul rilancio di serie politiche attive del lavoro e strumenti che mettano al centro la cosiddetta tematica dell’occupazione e della produzione “Cosa dire una situazione che come evidenzia il leader della Cgil di Caserta non vede sbocchi positivi per ora. I lavoratori dell’ex Bacino di Crisi di Caserta sono stufi di vivere ancora oggi nella precarietà la loro difficile situazione di vita, sono in ansia per la fine delle cosiddette politiche attive messi in campo dalla Regione Campania. Una storia quella di questi lavoratori lunga senza una via di uscita. A questo punto dell’opera per descrivere questa situazione potremo prendere come esempio il famoso aforisma di Antonio Gramsci: “Odio gli Indifferenti”, ed i lavoratori oggi non sopportano più quelli che con indifferenza usano ancora le parole senza far nulla o dire niente, non si può affermano gli stessi operai ammazzare un paese per la completa incompetenza politica, si deve restituire alla nostra amata Campania una forte rifondazione totale che restituisca poi alla nostra provincia di Caserta un rinascimento culturale, politico, economico, lavorativo, senza spegnere nessun segnale di sopravvivenza. La provincia di Caserta affermano i lavoratori deve tornare ad essere una provincia dove le famiglie possano vivere nel posto più bello del mondo. Il 9 luglio scorso i sindacati hanno affermato Clemente Cibelli e Giuseppe Arciprete  di aver fatto partire una richiesta di un incontro con il governo, richiesta che ad oggi non ha ancora avuto risposta. Non si può andare avanti con questo malcontento la classe politica deve assolutamente impegnarsi per risolvere questa grana.

Chiediamo affermano ancora in coro i due membri del gruppo di mettere sul tavolo tutti i provvedimenti concreti per la risoluzione della gravità, a partire dalla dichiarazione dello stato di crisi della provincia casertana. Pensiamo che sia finito il tempo di parlare senza validità, ma soprattutto di parlare a vuoto sulla nostra pelle, ora è il momento di agire dando risposte serie e concrete per tutta la classe operaia casertana. Non ci sono stati ancora riscontri affermano i due lavoratori entro qualche giorno se le promesse verranno mantenute si saprà la data dell’incontro. Bisogna trovare delle nuove forme di sostegno, non si possono tagliare più i sussidi come ha fatto nella precedente legislazione governativa il Partito Democratico  di Matteo Renzi.  Questa scelta del taglio dei sussidi ha affermato Cibelli ha costretto la Campania ad indirizzarsi verso le politiche attive. Le scelte che stiamo raccontando ha evidenziato Arciprete hanno determinato per noi una grave crisi sociale ormai non più gestibile. Si chiede il massimo impegno, ma soprattutto si chiede la speranza per far rivivere il lavoro a Caserta. Non dimentichiamoci che la speranza per molti di noi si trasforma in vita. Attraverso la speranza se negli ambienti di Montecitorio conoscono ancora la parola, il nostro governo può dare ancora la luce alla nostra martoriata economia. I lavoratori si appellano al Movimento politico dei 5 stelle per ricostituire quel valore umano che oggi vale zero. I lavoratori ci sperano ancora- conclude il segretario Matteo Coppola, le richieste fatte fino ad ora non hanno avuto seguito, ci aggrappiamo ancora verso l’ultima occasione che abbiamo- vogliamo incontrare il ministro Di Maio il più presto possibile, con lui vogliamo discutere sui i nuovi interventi da mettere sul tavolo per risollevare le sorti di questi uomini. La chiamata non è ancora avvenuta, ma noi conclude il leader della Cgil aspettiamo ancora, ma soprattutto aspettiamo azioni positive per il futuro della nostra economia casertana.

 

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