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Orta di Atella. L’associazione “Bambini simpatici e speciali” accoglierà domenica mattina nella propria sede il cantante Eros Partenopeo ed il regista napoletano Quintilio Illiano

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Il commissario Aniep di Orta Michele Pisano annuncerà nell’occasione una nuova sinergia 

ORTA DI ATELLA. Domenica mattina apriremo le nostre porte a questi due grandi artisti il cantante napoletano Eros Partenopeo ed il regista e produttore napoletano Quintilio Illiano, i due ospiti omaggeranno  i nostri bambini con una simpatica visita domenicale,  ha iniziato così la presentazione dell’incontro che avverrà domenica mattina ai canali della comunicazione   il presidente della realtà associativa atellana  “Bambini simpatici e speciali” Michele Pisano.  L’arte, ma soprattutto il mondo dello spettacolo possono fare tanto per tenere accesi i riflettori sul mondo della disabilità. Eros Partenopeo, ed il regista e produttore partenopeo Quintilio Illiano saranno felicemente i benvenuti nella nostra realtà.  I nostri due ospiti potranno tastare la realtà associativa nel nostro gruppo,  ma soprattutto potranno vedere  lo sguardo di un genitore sul proprio figlio non autosufficiente, che si chiede cosa ne sarà di lui dopo la propria scomparsa, se qualcuno ne avrà cura, se mai potrà essere felice. Interrogativi che oggi diventano per noi martellanti ha dichiarato nuovamente  ai canali di comunicazione Michele Pisano  e che ben presto ci auguriamo potranno dare vita con la casa editrice GM PRESS ad uno spettacolo interamente scritto e realizzato con loro dal nostro gruppo di ragazzi disabili ed autistici, tutti quanti potremo quindi  interrogarci sempre  sulle problematiche all’origine della legge sul «Dopo di noi», il provvedimento che introduce il sostegno e l’assistenza alle nostre  persone con disabilità grave dopo la morte dei parenti che li accudiscono. La nostra realtà associativa da sempre viene considerata il centro sociale  per ragazzi  disabili ed autistici,  la nostra speranza  con la visita di domenica  che presto con gli ospiti potremo effettivamente  stipulare  una valida  nuova  collaborazione  artistica. Ci prefissiamo quindi  che l’incontro possa davvero portare alla realizzazione di  uno spettacolo che vede coinvolti in prima persona  i nostri ragazzi disabili ed autistici  nei panni di attori.  Questa visita  – spiega ancora  Michele Pisano, è l’inizio ci auguriamo stabile  di un percorso che vogliamo concludere  con una valida rappresentazione  che dovrebbe  parlare di un genitore che ha un figlio disabile dalla nascita e della loro vita insieme. Questa volta – prosegue  ancora  Pisano  –  vorremmo andare  oltre. La storia del personaggio che vorremmo raccontare  non è finita, o meglio, è finita perché il personaggio muore, ma prosegue con una serie di interrogativi, primo fra tutti “Cosa succederà quando non ci sarò più?”. Ovviamente il nostro scopo non è quello di fornire risposte: cerchiamo di affrontare la questione dal punto di vista del genitore. Ogni madre e padre – conclude il commissario Aniep di Orta  – pensa al bene del proprio figlio, ma quando questi è disabile il pensiero  effettivo della sua felicità e del suo futuro diventano sempre un’angoscia. Lasciando al di fuori le questioni politiche e istituzionali,  l’ incontro di domenica dovrà anche  focalizzare l’attenzione sulle difficoltà che ogni genitore che ha un figlio disabile deve affrontare, pur sempre mantenendo la capacità di far sorridere. Questa occasione sarà importante:  sarà soprattutto  un’esperienza bellissima» aggiungono  le altre valide collaboratrici della realtà associativa atellana  Rosaria Pirozzi,  Francesca Naviglio,  Mariagrazia Caiazza, chi oggi  visita la nostra realtà si emoziona sempre,  le tre valide collaboratrici  ricordano poi  con gioia  l’esibizione danzante tenuta dai ragazzi in piazza San Salvatore la scorsa estate: «Quando ci sono tutte le persone che ci applaudono è bellissimo. Per concludere ai nostri microfoni,  la simpatica giovanissima Mariagrazia invita  tutti all’incontro di domenica mattina  dedicando questo pensiero cruciale a chi con difficoltà non integra i disabili nella comunità sociale: “dovete sapere che esiste una teoria, che non è nostra ma che abbiamo fatto nostra, in base alla quale le persone con disabilità si dividono fra rancorosi e solari. I primi sono sempre quelli arrabbiati col mondo per quello che gli è successo, i secondi sono quelli che hanno deciso di viverla come una nuova opportunità.” Quindi  conclude ancora  la Caiazza  cosa aspettate ad aprire le porte a questi ragazzi per poi integrarli effettivamente nella società senza che nessuno di loro possa sentirsi discriminato,  è  tempo che le nostre istituzioni  insegnino presto ai giovani che nella diversità c’è bellezza e c’è forza.  Vi aspettiamo domenica mattina  tutti nella nostra sede,  afferma la valida collaboratrice,  non ve ne pentirete per nessuna ragione al mondo, tutti noi saremo una grande famiglia ….

  

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