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25 ottobre 2018

Marcianise. Lo sfratto delle quattro donne abbandonate nel bancomat del Banco di Napoli, il silenzio delle istituzioni cittadine

Oscuro il silenzio del sindaco Velardi su questa situazione vergognosa, intanto continua l’odissea di queste quattro sorelle 

MARCIANISE. Non si placano le polemiche intorno al Comune di Marcianise su questo nuovo dramma sociale che vede la comunità cittadina coinvolta. Stanotte i vigilantes del Banco di Napoli  hanno provveduto sotto autorizzazione della Banca a sfrattare dal posto le quattro donne.  E’ scattato  purtroppo ma era prevedibile il provvedimento  “contingibile ed urgente” per vietare di «mendicare in forma dinamica con forme di accattonaggio molesto ed invasivo e in forma statica occupando spazi privati  che arrecano disagio al passaggio dei clienti e del personale del Banco di Napoli. I vigliantes hanno purtroppo eseguito gli ordini emanati dai vertici bancari,  ahinoi non è purtroppo  il Banco di Napoli a doversi prendere a carico le sorti della sfortunata famiglia. Ora dopo questo sfratto se in questa città, la politica cittadina  non fa il proprio dovere cercando di farsi sentire con i  propri rappresentanti delle   istituzioni territoriali, democraticamente eletti, vuol dire che qualcosa nella comunità non funziona. Ci chiederemo quindi: e allora? Perché questo silenzio dietro questo dramma sociale? La città vive amaramente  un grave problema sociale con famiglie sfrattate, donne abbandonate, e  altre categorie assortite. Vero, giusto. Ma non era mai successo  che un episodio sociale del genere come questo accaduto alle quattro sorelle  avvenisse sotto gli occhi di un sindaco che, con il suo licenzioso  silenzio, mina tristemente  i principi fondamentali della salvaguardia umana. La vita di queste quattro donne era tutta in quei pochi metri del bancomat  tra indumenti sporchi, carta igienica e qualche bottiglietta d’acqua. Una vita che non è vita, senza futuro, e la notte sotto l’esile tetto del Banco. Le donne e la loro nipote riuscivano però ad usufruire della solidarietà delle famiglie del vicinato. L’invito ora  per le istituzioni è quello di intervenire il prima possibile per cercare di rendere appena più dignitosa la vita di queste quattro sorelle. Episodi simili caro sindaco Velardi non dovrebbero accadere più,  l’Assessorato alle Politiche Sociali  e molte altre associazioni cittadine attive nel sociale  dovrebbero  unirsi  alla denuncia, non è ammissibile tutto questo. “Condanniamo i servizi sociali che hanno seguito  la vicenda  senza dare una soluzione concreta,” ribadendo con forza che la causa di tutta questa storia oggi risulta essere purtroppo per la città la  nota carenza  delle istituzioni sull’accoglienza delle persone che chiedono aiuto: “ma forse è indecente perché la politica di Marcianise evidenzia l’incapacità assoluta  degli amministratori  a provvedere ad un minimo rispetto per i diritti di persone che chiedono dignitosamente aiuto”.

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Giacinto Di Patre

Laureato in Storia dell’Arte. “IL Giornalismo è la rappresentazione della mia vita. Penso che la “determinazione” nella vita ti porta ad essere forte, non arrendendoti mai: ti permette di essere te stesso, dove vuoi arrivare, ma soprattutto come raggiungere il traguardo di crescita. Nella vita bisogna sempre lasciare il “segno” . Voglio crescere ma soprattutto sono pronto per imparare ancora, V-news oggi rappresenta l’inizio di un percorso di crescita per la mia nuova fase.

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