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Caserta. Psicosi rapimento bimbi nel Casertano, mamme lanciano l’allarme: “Vogliamo la certezza reale da chi lancia queste segnalazioni suoi social”

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Le mamme chiedono la verità  da chi lancia questi avvertimenti che diffondono paura tra i genitori   

CASERTA.  Dopo l’allarme sul presunto rapimento a  Maddaloni e le segnalazioni di Casagiove, Caserta e Marcianise,  un gruppo di mamme ci scrive in redazione per chiedere a chi lancia queste segnalazioni di essere sincero nel dire la realtà dei fatti.  Da giorni sui social e sulle testate giornalistiche locali  girano articoli  di presunti tentati rapimenti all’esterno di scuole nel comprensorio casertano  ma per ora,  gli unici due episodi  denunciati alle autorità sono quelli di  San Nicola la Strada e quello  che risulta essere in ordine cronologico l’ultimo episodio accaduto  nella città di  Caserta. 

L’ultimo episodio di tentato rapimento  sarebbe accaduto fuori la scuola media cittadina “Dante Alighieri” di Caserta dove un ragazzino di 12 anni secondo la denuncia del padre sarebbe scappato dopo un tentativo di rapina  da parte di un cittadino straniero di 25 anni che viaggiava all’interno di un furgone bianco in via Medaglie d’oro a Caserta.  L’emergenza sicurezza dopo questo episodio  è forte, ma a contribuire ci pensa la facilità – o meglio, la faciloneria – con cui si spargono a macchia d’olio foto, informazioni e link senza alcuna verifica. Una corsa alla denuncia che ricorda tempi ben più bui, in cui bastava essere additato dalla folla per finire male. In tutto ciò è forte anche la responsabilità di noi operatori dell’informazione, chiamati sì a raccontare i fatti senza omissioni, ma anche a contenere gli eccessi “di pancia” per non fomentare un clima di paura e odio. Così come imprescindibile è il ruolo delle  istituzioni chiamate a garantire quella sicurezza necessaria a tutta la cittadinanza, ma in particolar modo a quelle fasce più delicate come bambini e anziani. Tutto, però, passa attraverso il filtro di una coscienza collettiva particolarmente sensibile. Oggi, probabilmente, Battisti si chiederebbe: “Come può uno scoglio arginare le chat Facebook e  Whatsapp delle mamme? 

Intanto gli episodi si sviluppano, ultimo quello  di Caserta dove  il ragazzo sarebbe riuscito a scappare verso via San Carlo cercando riparo dietro una bancarella di un venditore ambulante. L’episodio sarebbe accaduto giovedì pomeriggio all’uscita della scuola.  Gli agenti  vogliono vederci chiaro e vogliono scoprire come nell’episodio di San Nicola la Strada la verità,   si  sta cercando di capire  nelle indagini se qualcuno in zona ha visto notare la presenza del furgone.  A quanto risulta, via Medaglie d’oro risulta zona attivamente  trafficata  in quelle ore della giornata che sanciscono la fine delle lezioni didattiche, quindi  gli agenti hanno evidenziato che  in questi giorni  dovrebbero arrivare novità investigative sull’accaduto di Caserta. Intanto   noi operatori dell’informazione chiediamo contemporaneamente  a chi diffonde queste notizie di essere reali, una psicosi collettiva e pericolosa   può creare seri  danni. In questi giorni i canali social sono stati  inondati di segnalazioni allarmanti che vedrebbero i bambini di mezza provincia di Caserta  nel mirino di malintenzionati, ma al momento riscontri reali e verificati non ce ne sono. Bisogna denunciare quando si ha la certezza massima, qui c’è il rischio che la situazione possa completamente  degenerare  portando al linciaggio di persone che non hanno nulla a che vedere con l’allarme scoppiato in provincia di Caserta. 

 

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