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Caserta. Tentano di rapire un bimbo fuori la scuola ieri: ecco come sono andati realmente i fatti

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I genitori hanno presentato la  denuncia, si attendono novità investigative 

CASERTA. Ora non si parla di psicosi, anzi il pericolo c’è ed esiste purtroppo.  L’episodio denunciato alla Questura di Caserta da parte dei genitori del piccolo dodicenne alunno della scuola media “Dante Alighieri” di Caserta è reale. Quattro uomini a bordo di un furgone bianco si sono avvicinati al ragazzo dodicenne per rapirlo, l’autista una persona di colore è scesa con un coltello minacciando con toni aggressivi  il ragazzino di salire all’interno del furgone, gli altri tre si sono precipitati verso lo stadio per bloccare la fuga, lo scolaro spaventato dalle intenzioni violente dell’uomo  con determinazione è riuscito a scappare evitando conseguenze peggiori, il ragazzo si è poi  rifugiato per evitare il rapimento verso un furgoncino di un venditore ambulante li ha trovato  riparo ed ha avvertito  la madre senza raccontare l’episodio accaduto alle persone che lo circondavano in quel momento. Il ragazzino prima dell’incontro con i delinquenti  era in compagnia di alcuni suoi amichetti di scuola,  per fortuna ribadiamo  è stato evitato un vero è proprio  rapimento di massa  di più ragazzini che erano con lui all’esterno della scuola media cittadina.  In questa vicenda d’ansia e di dolore purtroppo si sono ahinoi inseriti  tristemente da questa mattina anche alcuni giornalisti  che hanno cercato con licenziosità di  suscitare dei forti  dubbi sull’episodio di via Medaglie d’oro: purtroppo ribadiamo cari colleghi con la vita dei bambini non si scherza, le mamme della comunità scolastica “Dante Alighieri” sono sconvolte. Un tentato rapimento di un bambino è sempre oggi  un atto ignobile e non definibile. La preoccupazione tra le mamme è tanta, ma soprattutto possiamo certificare la reale preoccupazione dei genitori degli alunni della scuola media “Dante Alighieri” che non vogliono più vivere questi attimi di terrore, gli stessi poi  chiedono  alle autorità un piano per la sicurezza fuori le scuole per prevenire a questo fenomeno criminale.  Noi operatori dell’informazione invece  non possiamo evidenziare più  dubbi nel raccontare la cronaca  se non si conosce oggi  perfettamente la reale versione dei fatti accaduti: la polizia, i carabinieri e le istituzioni insieme con la stampa non possono più  sottovalutare  il problema per non creare allarmismi,  il tentativo di rapimento c’è stato. Le istituzioni devono  avere il sacrosanto diritto di  scendere in campo per tutelare la scuola.  Bisogna  impedire ai ragazzini  di girare da soli  – ma soprattutto serve oggi  una forte  sorveglianza accurata fuori le scuole. Stamattina  la polizia e tutti i giornali sbandieravano la notizia  parlando sulle proprie colonne delle proprie testate online  di un grande e comprensibile spavento da parte di un ragazzino, mettendo in dubbio l’episodio accaduto, ma la denuncia – querela presentata oggi evince l’esistenza reale  del problema. Il ragazzino nei prossimi giorni potrebbe essere ascoltato dagli agenti investigativi.


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