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10 settembre 2018

Casagiove. Anonymous siamo vicini alla verità. Nuove novità sull’inchiesta che riguarda i voti di scambio

Le indagini sono vicine a braccare l’uomo che ha causato l’inizio dell’indagine investigativa dei giudici 

CASAGIOVE. Come riportato ieri da alcune testate giornalistiche importanti, sembra stringersi il cerchio attorno all’uomo che ha sancito l’inizio dell’indagine investigativa della procura della repubblica di  Santa Maria Capua Vetere che ha portato per il momento all’iscrizione nel registro degli indagati, tra gli altri dell’ex vicesindaco oggi consigliere di minoranza Danilo D’Angelo, del primo cittadino Roberto Corsale, dell’assessore Pietro Nardi, e del presidente del consiglio comunale Francesco Mingione. I giudici stanno proseguendo l’indagine per capire l’uomo che ha causato la problematica politica sul territorio di Casagiove. Il lavoro investigativo proseguirà fino a quando non verrà messa in risalto la motivazione, ma soprattutto l’identità  politica di questo personaggio  che ha scritto la lettera anonima, dalle notizie trapelate si tratterebbe di una persona che in passato ha avuto incarichi politici tra giunta e consiglio comunale. Insomma si prospettano novità grosse su questo fronte che da parecchio tiene i riflettori accesi sull’ente comunale di via Jovara. Il vaso di pandora potrebbe spezzarsi in ogni istante, sono tante le piste ma soprattutto le ipotesi investigative sulla politica territoriale di Casagiove, la lettera arrivò quando i due protagonisti  erano alleati, ma soprattutto  arrivò quando la lista civica #CasagioveAdesso vinse le elezioni politiche in città.  Intanto giorni fa sono stai interrogati dai giudici gli altri tre  indagati i presunti beneficiari coinvolti in questa indagine sul voto di scambio. Insomma un vero puzzle che potrebbe sgretolarsi mettendo in piazza la vera licenziosità dei politici di Casagiove.  Una situazione che vede due poli opposti con   l’ex vicesindaco Danilo D’Angelo  insieme  con il suo gruppo di minoranza allarmato perché rileva che la maggioranza del sindaco  sembra considerarsi come l’esempio civico  di una politica ottimale  al pari di ogni altro. La cosa è da intendersi in chiave tutta populista e negativa affermano i consiglieri di minoranza: gli amministratori secondo gli oppositori  sarebbero inetti e inadatti definitivamente a governare la città  al pari di tutti gli altri esponenti politici che in passato hanno occupato negativamente parlando la poltrona di via Jovara. Dall’altra parte invece il sindaco che si ritrova a difendere con la sua maggioranza comunale il suo operato politico, sostenendo che la minoranza  sogna di abolire la vera, ma soprattutto significativa  democrazia rappresentativa trasformando  sin da subito in maniera negativa ma soprattutto in maniera inesatta per il popolo  il lavoro fatto fino ora  per rilanciare la città. Insomma ne vederemo delle belle, ma soprattutto capiremo come verrà inquadrato il futuro politico della città di Casagiove.

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