Dom. Ott 20th, 2019

V-news.it

Quotidiano IN-formazione

Casapesenna. La verità di Don Barone in una lettera scritta nel penitenziario

2 min read
EVENTI IN EVIDENZA

Il sacerdote ha voluto spiegare la sua versione dei fatti, ed ha concluso ribadendo nella lettera che il Signore gli darà la forza. 

CASAPESENNA. Don Michele Barone ha voluto dire la verità secondo la sua versione dei fatti in una lettera scritta nel penitenziario. Il parroco sospeso della Diocesi di Aversa, è accusato di abusi sessuali su minori. Il prete ha ribadito nella lettera di credere ampiamente nella giustizia italiana, “il parroco” ha voluto spiegare con attenzione  la sua versione dei fatti. 

Io non sono un prete esorcista, sono un sacerdote che  prega per la guarigione dei suoi fedeli. spiega Don Michele.  Così inizia la lettera arrivata alla presentatrice  del programma “Storie italiane” Eleonora Daniele su Raiuno. 

L’ex parroco del Tempio di Casapesenna venne arrestato dalle forze dell’ordine il 23 febbraio scorso a Capodichino, quando era appena rientrato da un suo viaggio a Medjugorie. Il parroco condotto poi  nella casa circondariale, è stato bersaglio di  minacce di morte e, per tale motivo, attualmente si trova in  regime di isolamento. Nella medesima lettera, ha poi  confidato: «Mi sento affidato al Signore ed emergerà tutta la verità».

Michele Barone ha sempre cercato di difendersi accuratamente  dall’accusa di aver sfregiato una ragazzina durante alcune pratiche di esorcismo. L’ex sacerdote spiega di aver messo in atto solo quanto è  prescritto come sempre  dai manuali canonici sull’esorcismo: tali ‘cure’ potrebbero però  aver causato al massimo un forte ematoma temporaneo. Medesima risposta per quanto concerne ad un video prodotto dalla Procura, dove si nota Barone praticare un rito di esorcismo su un 50enne, ma con modi violenti. 

Napoli. Annullata l’ordinanza per l’avvocato che si spacciava per la sorella del dottor. Raffaele Cantone
Casal di Principe. Giornalismo investigativo, da venerdì la 4^ edizione «Journalists under attack/The future of journalism».

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Open