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25 ottobre 2018

Orta di Atella, il gruppo associativo “Bambini simpatici e speciali” festeggia il suo primo anno di vita il 4 novembre

Il Commissario Aniep cittadino e fondatore del gruppo Michele Pisano si prepara all’evento con nuove sinergie collaborative da presentare 

ORTA DI ATELLA. Il gruppo associativo “Bambini simpatici e speciali” nasce lo scorso 4 novembre  grazie l’iniziativa meravigliosa di un genitore di due figli autistici, l’instancabile Michele Pisano  da sempre impegnato in prima persona nella attività umanitarie.  Il presidente Pisano ha trovato sempre  ingiusto che i due  figli, anno dopo anno, perdessero  le opportunità riservate agli altri ragazzi, quindi ha deciso di creare autonomamente una rete di familiari per dare vita ad un’associazione. Le delusioni non mancano ed è molto difficile scardinare modelli culturali imposti dalla società: molti genitori infatti, spesso su consiglio dei medici o delle “autorità pubbliche”, accettano di nascondere la loro “vergogna” rinchiudendo il proprio figlio disabile ed autistico  in strutture di “pubblica carità” più o meno idonee e non ne vogliono neppure parlare; tanto meno agire. Ma alla fine, i genitori, uno dopo l’altro, arrivano e fondano la Sezione Bambini simpatici e speciali di Orta di Atella.

Una delle prime  battaglie del gruppo  riguarda l’inserimento dei bambini disabili  ed autistici nelle strutture territoriali della comunità di Orta: i ragazzi devono essere tutelati nella comunità, la loro tutela da parte delle istituzioni  è un sacrosanto  diritto ed un dovere per tutti gli amministratori di Orta, a prescindere dal censo e dalle condizioni di salute di ciascuno.
Il percorso di accoglienza è difficile e lungo: nel corso degli anni si dovrà  passare sin da subito  alla cosiddetta integrazione  dalle classi speciali fino ad arrivare alle  strutture scolastiche e sociali. Ma la lotta, perché di vera lotta si tratta, per la tutela dei diritti delle persone svantaggiate è solo agli inizi afferma Pisano: ci si deve confrontare con i problemi di formazione degli insegnanti, di sensibilizzazione della cittadinanza e delle istituzioni, di ricerca di risorse per realizzare sin da subito  i servizi necessari.

Cosa sarebbe accaduto a questi ragazzi una volta terminato il periodo scolastico? Questa è la seconda grande sfida, che i familiari del gruppo di Orta si trovano a intraprendere. L’idea è quella che anche per i ragazzi con disabilità  ed autismo ci siano possibilità di recupero o di sviluppo di capacità manuali idonee e che possano pertanto accedere a percorsi di formazione professionale. Mancano purtroppo i  finanziamenti e una sede per svolgere le nostre attività. La nostra battaglia affermano uniti  in coro Angelo Di Fabio  Rosaria Pirozzi e Francesca Naviglio e quella di trovare  personale idoneo ad insegnare ai ragazzi alcuni “mestieri” e far partire i primi corsi, anche con la partecipazione diretta di alcuni genitori che si impegnano quotidianamente ad assistere i propri figli e quelli altrui. L’esperienza è positiva  consente ad un numero sempre maggiore di disabili intellettivi affermano i tre di avere, sia pure nei limiti delle proprie possibilità, una vita esterna alla famiglia come ogni ragazzo della loro età.
In questo primo anno di vita il nostro gruppo grazie anche alla valida sinergia nata con la realtà della associazione nazionale Aniep ha ampliato  il suo raggio d’azione a tutta la provincia ed in particolare alle numerose città dell’Agro-aversano. Nel frattempo ci auguriamo ribadisce nel suo lungo discorso ai canali di comunicazione  il presidente Pisano di continuare  sulla strada tracciata da tutti i nostri  membri  pionieri, vogliamo stringere con l’Aniep sinergie collaborative allargate con  altre Associazioni di famiglie di disabili ed autistici, altri centri ed altre Cooperative sociali. Le  famiglie oggi  iniziano qui nella realtà associativa del gruppo a pensare al futuro: cosa sarebbe avvenuto una volta che le forze dei genitori fossero scemate o quando essi non ci sarebbero più stati?
Il “dopo di noi” diviene oggi uno slogan dell’Associazione, tanto che anche oggi più che una frase è diventato un concetto: il principe dei problemi afferma la valida Mariagrazia Caiazza che afferma che lo slogan risulta  essere un valido  motto di battaglia  per tutte le famiglie dei disabili intellettivi.

Oggi, dopo il primo anno di vita ribadisce concludendo la Caiazza, il gruppo opera sempre ogni giorno, ricordando ogni singola battaglia portata avanti dai genitori che sono i  pionieri della fondazione, nessuno di loro ha  deciso  di non accettare la disabilità dei loro figli come una punizione o come un’onta familiare, ma di trasformarla validamente  in un’occasione positiva di miglioramento e nell’opportunità di agire per promuovere i diritti dei più indifesi. Ricordare automaticamente  il passato chiude la volontaria atellana  permette ai familiari di oggi di lottare con la stessa determinazione che ebbero i nostri  predecessori.

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Giacinto Di Patre

Laureato in Storia dell’Arte. “IL Giornalismo è la rappresentazione della mia vita. Penso che la “determinazione” nella vita ti porta ad essere forte, non arrendendoti mai: ti permette di essere te stesso, dove vuoi arrivare, ma soprattutto come raggiungere il traguardo di crescita. Nella vita bisogna sempre lasciare il “segno” . Voglio crescere ma soprattutto sono pronto per imparare ancora, V-news oggi rappresenta l’inizio di un percorso di crescita per la mia nuova fase.

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