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Caserta. Apre la mostra della Polizia Scientifica “Frammenti di Storia” nella Reggia di Caserta

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Continua con successo l’opera di valorizzazione culturale del Direttore Felicori all’interno della Reggia

CASERTA. Un viaggio attraverso le immagini che ricordano e aiutano a capire diversi eventi della storia del Paese

Stragi, omicidi, catastrofi naturali, personaggi ed eventi diversi legati da un filo rosso rappresentato dal lavoro della Polizia Scientifica. Questa ‘gallery’ allestita come una vera e propria mostra fotografica richiamerà all’interno del vestibolo superiore della Reggia di Caserta  i visitatori dal 23  al 28 ottobre  per guidarli in una sorta meravigliosa  di memoria storica attraverso la prospettiva particolare della Polizia Scientifica.

Numerose le curiosità  da vedere: le impronte di un inedito Mussolini, non calvo ma con i capelli, il cartellino fotosegnaletico di un giovane antifascista Sandro Pertini, il sequestro di Aldo Moro, le stragi di Capaci e di via D ‘Amelio, i pizzini di Bernardo Provenzano; il conflitto a fuoco e la morte del terrorista di Berlino, Anis Amri.

C’è, poi,  invece uno sguardo anche al futuro, ormai anche presente, alle tecniche basate sulla rivoluzione digitale, grazie alla quale la Polizia Scientifica continua a stare sempre con validità  al passo dell’innovazione tecnologica e a sfruttare l’evoluzione delle scienze forensi.  La mostra fotografica allestita ed aperta questa mattina dopo la conferenza stampa di presentazione all’interno della Cappella Palatina racconta con attenzione  alcuni momenti salienti che hanno caratterizzato alcuni tratti storici  che hanno evidenziato il lavoro di chi,  oggi  è sempre  in prima linea per mettere in campo le tecnologie più avanzate al servizio dell’ordine e della sicurezza pubblica. Presenti questa mattina alla conferenza stampa di presentazione della Mostra il Questore di Caserta Antonio Borrelli che nel suo intervento ha specificato che per Caserta si tratta del primo evento di questo tipo, il Questore ha lodato ringraziando il Direttore della Reggia di Caserta  Mauro Felicori per l’operato svolto fino ad ora nella città di  Caserta,  ed ha dichiarato poi nel dibattito che l’evento di questa mattina dovrà esaltare finalmente i veri  valori umani della storia ultracentenaria della Polizia Scientifica. Dopo l’intervento di apertura del Questore di Caserta, la parola è stata presa dal Direttore del Servizio Polizia Scientifica Nazionale Fausto Lamparelli

Il Direttore Lamparelli ha effettuato con attenzione  un discorso storico partendo dai primi anni del Novecento, egli ha spiegato come una delle principali attività d’intervento della Polizia Scientifica era quella di cristallizzare sin da subito  la scena del crimine. E qui, ha  poi evidenziato Lamparelli, quasi allo stesso modo, con questo catalogo si è scelto di puntare attivamente  su documenti e fotografie per fermare il tempo su alcuni momenti più drammatici dell’Italia degli ultimi decenni.

L’arresto di Sandro Pertini, l’omicidio Matteotti, il mostro di Firenze, le stragi di Mafia e quelle dell’evasione nera, l’omicidio di Silvia Ruotolo, la strage di Castel Volturno  rappresentano ha dichiarato Lamparelli solo alcuni importanti frammenti di storia scelti per l’esposizione della mostra: un’occasione importante ma soprattutto didattica per immergersi  nel mondo della Polizia Scientifica e guardarsi allo specchio per confrontarsi con il passato, ma anche con il futuro che ci aspetta. Ha concluso poi la conferenza di presentazione il Direttore della Direzione Centrale Anticrimine della Polizia di Stato Prefetto Vittorio Rizzi. Il Prefetto ha invece espresso nel suo intervento il ruolo della memoria storica che deve sempre diventare un ulteriore decisivo  stimolo per assolvere fino in fondo la missione assegnata alla Polizia Scientifica: raggiungere profili sempre maggiori di eccellenza, per continuare a essere un imprescindibile punto di riferimento per il Paese. Ha poi esaltato nuovamente  il Prefetto nel suo intervento  l’importanza della grande capacità d’innovazione, confermando ogni giorno come il progresso della scienza e della tecnologia siano fondamentali nell’attività di sopralluogo, per la ricerca di prove e l’individuazione dei colpevoli, nel contrasto al crimine e nell’assicurare standard di sicurezza sempre più efficienti a tutela dei principi di libertà che oggi si ispirano come ieri alla nostra democrazia.  Egli  ha  poi sottolineato che “la Mostra restituisce alla memoria un pezzo fondamentale di un’eccellenza della nostra amministrazione. La Polizia scientifica affonda le sue radici iniziali all’inizio del secolo scorso e nonostante le nuove tecnologie devo dire ha espresso Rizzi un grazie alla passione e alla dedizione degli uomini e delle donne della Polizia scientifica che fanno l’elemento decisivo nelle indagini”.

“Tecnologie e strumenti sono sempre  importanti imprescindibili per un’amministrazione che guarda al futuro. Ma quello che fa la differenza ha ribadito ancora il Prefetto Rizzi sono le professionalità e la passione dei nostri uomini e delle nostre donne. Molte indagini sono state risolte e tanti colpevoli individuati perché dietro alla tecnologia e alle prove scientifiche c’è stata una forte  intuizione di un poliziotto ha sottolineato il Direttore della Direzione Centrale Anticrimine. Ai tempi di internet e del villaggio globale è dunque fondamentale dotarsi di mezzi all’avanguardia ma l’elemento decisivo – ha dichiarato  il Prefetto – resta sempre  quello umano”.

“Oggi, ha  poi concluso felicemente  il Direttore della Direzione centrale anticrimine Vittorio Rizzi, la Polizia scientifica ha un archivio ben fornito  di 16 milioni di cartellini fotodattiloscopici. Vi lavorano 3mila persone di cui 84 scienziati con 70 laboratori 14 gabinetti regionali e strumenti all’avanguardia che consentono ad esempio di ricostruire validamente in 3d la scena del crimine o effettuare la comparazione dei volti”.

Alla conferenza  di questa mattina  erano presenti le autorità istituzionali e religiose  con il sindaco della città di Caserta  Carlo Marino, il Prefetto di Caserta, il presidente della Provincia di Caserta Giorgio Magliocca, il presidente della Camera di Commercio di Caserta Tommaso De Simone, il presidente dell’Unione Industriale di Caserta Giorgio Traettino, il sindaco di Marcianise Antonello Velardi,  ed infine il Vescovo di Caserta S.E. Monsignor Giovanni D’Alise  Vescovo della Diocesi di Caserta,  gli allievi ufficiali e sottoufficiali della Scuola di Polizia della città di Caserta. A fare gli onori di casa agli ospiti  il Direttore della Reggia di Caserta Mauro Felicori con l’intero staff dirigenziale della Reggia di Caserta. La Mostra è stata aperta alle 12 con il taglio ufficiale del nastro ed è curata dalla Questura di Caserta e dal Gabinetto Interregionale di Polizia Scientifica per la Campania e il Molise – Napoli. L’esposizione potrà essere visitabile per i turisti e cittadini  fino al 28 ottobre all’interno del Vestibolo Superiore della Reggia di Caserta.

 

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