Ven. Apr 3rd, 2020

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Orta di Atella. Grande festa per il primo compleanno del gruppo associativo atellano “Bambini simpatici e speciali”

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Primo anno di attività per il gruppo di Orta di Atella  

ORTA DI ATELLA. E’ stata una giornata di festa quella di ieri, domenica  4 novembre, per i ragazzi del centro aggregativo disabili ed autistici  “Bambini simpatici e speciali” che hanno festeggiato il loro primo anno di intensa attività progettuale. Grazie alle attività promosse dal valido ed instancabile  responsabile del gruppo  cittadino Michele Pisano  il centro ieri sera ha festeggiato  il primo anno nel migliore dei modi. Vogliamo ricordare che la valida  mission del gruppo  (integrazione totale dei disabili e dei bambini autistici nella comunità) è già stata «sposata» dal  comune  di Frattaminore  ma non basta ha ribadito il presidente Pisano ( l’asticella nel campo dell’assistenza, «va sempre alzata», ha aggiunto determinato  il leader associativo. Il nostro gruppo porterà avanti un progetto pilota  per quanto riguarda l’integrazione dei nostri ragazzi. Tutto questo afferma ancora determinato Pisano lo faremo  senza un centesimo di fondi pubblici.

E’ stata una serata molto importante mirata alla sensibilizzazione sulle disabilità che ha visto coinvolti i cittadini di Orta di Atella. Grandi e piccini infatti hanno potuto tastare da vicino la realtà cittadina  ma soprattutto a  più riprese gli stessi cittadini hanno potuto compiere  domande generali sui laboratori ponendo  l’attenzione massima sulle difficoltà che ogni giorno le persone disabili ed autistiche devono superare. 

Una bella serata, ricca di presenze e di un sostegno che va via via crescendo, attraverso soci ormai conquistati e fidelizzati e nuove adesioni. E’ cosi che dovrebbe essere sintetizzata in maniera accurata  la serata di ieri,  con cui l’Associazione  di Orta  ha festeggiato il suo primo compleanno.  Purtroppo c’è da registrare un clamoroso gelo, ancora questa volta ha ribadito il presidente Pisano  nel suo discorso di benvenuto le autorità hanno snobbato l’importanza dell’evento,  nonostante la presenza del sindaco di Orta Andrea Villano  giunto in sede per impegni istituzionali nella seconda parte della festa  e del capogruppo di maggioranza di  “Noi Ortesi” il consigliere comunale Giovanna Migliore non tutte le istituzione territoriali insieme alle  realtà associative hanno centrato  purtroppo il vero ed importante significato della condivisione e del confronto. L’Associazione, nata in città  è già forte di un’esperienza radicata nell’ambito dell’accoglienza e dell’aiuto alle persone in difficoltà, prevenendo i loro disagi e restituendo loro la dignità che meritano: e dopo tanto lavoro e sacrificio era più che giusto prendersi un momento per festeggiare i traguardi raggiunti, insieme a quelle persone che più di tutti stanno credendo in tale progetto solidale. Mah purtroppo nessuno delle istituzioni invitate  ha risposto al nostro invito di ieri sera ha ribadito delusa la presidentessa Aniep di Orta di Atella  Francesca Naviglio. Strana ahinoi l’assenza dell’Assessore alle Politiche sociali e Pari Opportunità  del comune di Orta, del presidente del Consiglio comunale della città che si è sempre battuto per i disabili,  e dei vertici provinciali dell’Aniep. La serata, aperta da un discorso di benvenuto dei due artisti partenopei intervenuti in sede Eros Partenopeo e Quintilio Illiano e proseguita con un momento di agape fraterna,  resa preziosa  grazie all’occasione di confronto, di scambio di idee e di vedute ed ha permesso di testare come l’ente associativo nonostante la mancanza delle istituzioni interessate alle problematiche sociali nutra un feedback più che positivo da parte della cittadinanza: infatti, all’appuntamento di ieri sono convenuti in sede non solo i soci storici, ma anche nuovi aderenti e simpatizzanti, che da subito hanno offerto il loro valido contribuito. I vertici dell’Aniep di Orta inoltre, hanno presentato in sede anche i futuri progetti che dureranno fino al mese di dicembre ed il cui ricavato andrà sempre a beneficio dell’ente. La serata di ieri ha rappresentato  il momento  più intenso, del primo anno di vita, la “sintesi” di che cosa significa per questi “ragazzi” vivere insieme, tutto il giorno, o magari solo qualche ora di “sollievo” alle famiglie. Non solo. La presenza tanta numerosa di genitori e volontari, è stata ha dichiarato Mariagrazia Caiazza un segnale che fa ben sperare per il futuro dei nostri bambini speciali. Nella nostra casa ieri sera abbiamo respirato solo aria di condivisione. Per qualche ora, ragazzi, educatori,  personaggi dello spettacolo, giornalisti  e volontari sono stati “una cosa sola,” dove non c’erano distinzioni. Dove, come dovrebbe essere sempre, l’uno era uguale all’altro. Dove si è vissuto il tempo della serenità, forse anche della felicità. Un incontro e una festa, che hanno ricordato una data che, per il territorio, dovrà sempre  rappresentare  molto.

“Avevamo aperto subito la nostra realtà perché  sapevamo che le necessità del territorio erano tante – hanno spiegato  con attenzione invece agli invitati Rosaria Pirozzi e Francesca Naviglio ripercorrendo così  la storia del gruppo  – ma dopo un paio di mesi con i volontari, i problemi finanziari che crescevano  noi non ci siamo mai arresi, siamo andati avanti,  oggi siamo qui a festeggiare e da questo momento le nostre porte non si chiuderanno più. Qui vivono i nostri ragazzi, senza nessuna distinzione di razza e di religione. Questa è una festa per ricordare e continuare la nostra storia” ha concluso ampiamente Rosaria Pirozzi. Le difficoltà non sono mancate  mai e la burocrazia istituzionale ci ha messo del suo – ha continuato il presidente Pisano- ma con la volontà suggerita dalle necessità, gli ostacoli sono stati superati. Certo di progetti  né  abbiamo fatti tanti, ma adesso questa è una bella realtà,  per  questo voglio ringraziare tutti. Ragazzi, educatori, volontari, genitori. Senza di voi ha affermato l’instancabile Michele noi non saremo qui  a festeggiare i nostri  bambini speciali e simpatici.  Torte, dolci, pizze, bibite,  ma soprattutto l’amicizia di un centinaio di ospiti,  la musica del noto artista partenopeo Gino Alberti, la comicità di Bracy 10 ed il Babbo Natale, nulla è mancato  abbiamo fatto respirare i primi segnali della stupenda atmosfera  natalizia  che arriverà in sede per festeggiare il periodo di festa con i  bambini presenti.  Una serata che in molti avrebbero voluto non finisse mai. Una serata fantastica, un  video con la storia del primo anno di vita  del gruppo ha rallegrato la festa insieme ai lavori esposti sulle pareti dei ragazzi, gradita anche l’esposizione dei gadget  e dei  pannelli con gli articoli, tantissimi, che la stampa locale, online e nazionale hanno dedicato alla realtà associativa. Le educatrici, preparano sempre momenti comuni con attività didattiche. Altri come gli incontri creativi  hanno frequenza bisettimanale. I laboratori sono invece programmati sui giorni della settimana. Adesso si sta già preparando il Natale. Tra i volontari, afferma  felicemente il presidente  chi può cerca di dare una mano. Presenza costante, insieme a Pisano è quella di Angelo Di Fabio, vicepresidente  associativo del gruppo,  che dal primo giorno di vita della struttura dedica moltissimo tempo ai ragazzi; in “casa”, ma anche accompagnandoli fuori, con gli educatori ovviamente, come fanno  Mariagrazia, Francesca, Rosaria,  Mimma e Michela, Nunzia e Paola Minichino, Delia, Antonio e Teresa De Bellis, ecc, vi abbraccio tutti, voi dichiara la Naviglio siete la parte importante del gruppo. Voglio ringraziare tutti voi presenti  che sempre accompagnate  i nostri  ragazzi durante le uscite organizzate per le attività esterne. Grazie a questa grande famiglia conclude il suo ringraziamento invece  Pisano  i ragazzi si frequentano, scambiando esperienze, diventando amici. Lo stesso accade agli operatori, ai volontari, a chi del nostro gruppo ci passa anche solo qualche ora. Basta poco per capire, e ricordare a chi ci ha snobbato stasera  che la serenità e la felicità passano anche da qui. Domani si ricomincia, ma con qualche speranza in più.

 

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