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Caianello è il vero sconfitto. La lettera aperta di un cittadino deluso

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Caianello. Riceviamo e pubblichiamo la lettera di un cittadino.

La campagna elettorale si è di fatto conclusa in un clima surreale. Da una parte, l’unica lista che ha avuto la forza di presentarsi non era neanche al completo (un componente mancante). Dall’altra parte, il sindaco uscente (che aveva stravinto in maniera plebiscitaria le elezioni del 2014) ha visto il suo gruppo smembrarsi prima in una scissione che coinvolgeva persone esterne l’amministrazione comunale e poi, più clamorosamente, dall’interno.

All’atto della presentazione delle liste, sembrerebbe infatti che alcuni candidati abbiano tentato di stravolgere la striminzita lista creata. La presunta capolista si è galantemente tirata fuori dai giochi per non sottostare al ricatto, e con lei i candidati che la supportavano, lasciando agli scissionisti interni numeri non sufficienti per formare la lista.

Gli ex supporter di Feroce che avevano lasciato il gruppo Crescere Insieme hanno, nel frattempo, invano tentato di accordarsi per creare una lista. In questo caso pare che l’inesperienza politica e la mancanza di un leader abbiano avuto la meglio e che un loro rappresentante abbia trovato posto nelle fila di Di Caprio. La settimana dei comizi è trascorsa in un clima di pace senza precedenti per il piccolo comune dell’Alto Casertano.

Di Caprio e i suoi hanno facilmente superato lo scoglio del quorum, seppure i fedelissimi di Feroce siano andati a votare solo a tarda sera (a quorum abbondantemente raggiunto). La nuova amministrazione si è messa subito a lavoro. Sul lato pratico, un gruppo di volontari guidati da un neo consigliere comunale ha pulito le strade come non avveniva da tempo. In tanti dicono che non ci sia un regolare incarico, con tanto di assicurazione e quant’altro necessario per lavorare. Ma sono solo dicerie. Sul lato politico, ecco riaprirsi la diatriba con un atto che tanto sta facendo discutere. La campagna elettorale, mai realmente avvenuta, sembra riaprirsi su Facebook. La nuova amministrazione decide di non dare i permessi per la realizzazione di una importante manifestazione finanziata dalla Regione Campania con 70mila euro. La ragione del diniego sarebbe da attribuirsi all’assenza di un piano sicurezza. A destare scalpore il fatto che dietro questa decisione ci sarebbe una motivazione politica.

Il presidente dell’associazione culturale che ha presentato il progetto era anche consigliere comunale nella compagine di Feroce. Ora la domanda sorge spontanea: come mai non si è provveduto a chiudere tutte le pratiche con la vecchia amministrazione rischiando che i nuovi arrivati potessero impedire la realizzazione del progetto? Lasciando per un momento da parte la ragione e il torto, è chiaro che chi ci perde sia Caianello. Un evento che avrebbe portato migliaia di persone avrebbe di sicuro fatto bene all’economia locale.

Il social network più noto si è subito riempito di post da ogni dove. Da una parte i non Caianellesi pronti a notare la sconfitta di un territorio già martoriato. Dall’altra i politici e i loro familiari che hanno danzato insieme un valzer di polemica che ha tirato fuori nuovi e vecchi rancori. Uno spettacolo indegno e indecoroso in cui l’unico sconfitto vero è Caianello.

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