Dom. Set 15th, 2019

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Caianello. Marino Feroce si congeda da sindaco salutando la comunità con una lettera

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Il congedo del Sindaco a fine mandato.

Care concittadine e cari concittadini,

Vi scrivo al termine del mio mandato di Sindaco e alla vigilia delle elezioni amministrative con le quali i cittadini di Caianello sceglieranno il nuovo Sindaco e i consiglieri comunali, a cui spetterà il compito di amministrare nei prossimi anni, per dirvi semplicemente grazie. E’ stata un’esperienza bella quanto impegnativa, che ho vissuto con passione e con spirito di servizio verso il mio paese. Non mi sono mai lasciato condizionare da talune ricostruzioni dei fatti fantasiose e improbabili a cui, di volta in volta, si cercava di attribuire un significato di comodo al modo di agire mio o dei miei collaboratori.

Con stima chiedo a tutti Voi un po’ del vostro tempo per condividere alcune considerazioni di fine mandato. Al termine di un percorso amministrativo di dieci anni, durante il quale si è coinvolti in prima persona, è naturale guardarsi indietro e fare un bilancio di un lavoro faticoso ed articolato ma anche molto soddisfacente. La mia decisione di stare fuori non è estemporanea ed emotiva, è la risposta di un uomo normale che ha preso atto di non poter continuare con lo stesso impegno e lo stesso ritmo nell’azione intrapresa dieci anni orsono.

Qualche tempo fa ho invitato gli amici delle varie correnti politiche ad unire le forze per il bene di Caianello ma purtroppo……il mio appello, condiviso da tutto il gruppo di maggioranza, non è stato accolto.

Il Sindaco è il “responsabile” di tutto ciò che accade quotidianamente nel territorio, è colui che prende decisioni, a volte immediate, ha a che fare con le mille contraddizioni di oggi e spesso non ha gli strumenti necessari per svolgere al meglio le azioni da intraprendere.

Fare il Sindaco è un lavoro complesso, impegnativo e imprevedibile.

Questa esperienza ti mette di fronte al mondo reale non a quello virtuale dei social, ti mette di fronte alle persone, agli individui e non al nickname o al messaggino con le faccine da interpretare.

È stato difficile tenere a debita distanza le chiacchiere, le accuse, soprattutto da parte di chi, nascosto dietro uno schermo del p.c. o dello smartphone non ha mai mostrato il suo attaccamento per il territorio mettendo in gioco le sue eventuali potenzialità, ma ha solo gratuitamente espresso il suo, spesso, anonimo, piccato giudizio. Solo se si entra nel merito, solo se ci si confronta si risolvono le questioni.

La sobrietà, la pragmaticità e il buon senso hanno contraddistinto la mia azione amministrativa.

Ho cercato in questi dieci anni di evitare di tornare al passato, di tornare alle logiche dello scambio, del pregiudizio, del risentimento personale, dei rancori. Purtroppo stanno riaffiorando in questi giorni vecchie debolezze, pregiudizi, preclusioni, acredini, avversioni.

Mi auguro di sbagliare……

Ho intrapreso con entusiasmo questa esperienza amministrativa, insieme alle persone che con me hanno rappresentato la maggioranza di questa amministrazione, e l’essere stato eletto non rappresentava un punto d’arrivo, bensì l’inizio di quello che ritengo sia stata una missione, ovvero il mettersi al servizio della comunità.

Sono trascorsi dieci anni molto faticosi e intensi, caratterizzati da una crisi oramai ultradecennale e da innegabili restrizioni economiche da parte del governo, che hanno condizionato il nostro programma.

Ho vissuto un’esperienza politica esaltante dal punto di vista umano ed amministrativo, che ha compensato tutte le rinunce personali, le amarezze e i sacrifici di questi dieci anni.

L’essere stato Sindaco di Caianello mi ha permesso di crescere dal punto di vista culturale, caratteriale e personale. Mi ha dato la possibilità di leggere la realtà da punti di vista differenti, di affrontare i problemi elaborando soluzioni, di confrontarmi e accettare il pensiero divergente, rispettandolo.

Quello che oggi tengo a far conoscere non sono dati puramente tecnici rispetto ai risultati di un’Amministrazione, che per legge devono essere pubblicati e sono trasparenti per ogni cittadino (nonostante qualcuno continui ad insinuare di non riuscire a vedere), ma considerazioni rispetto ad un’esperienza che mi ha permesso di comprendere l’importanza della politica intesa come servizio per un territorio e una popolazione. Il fare politica è una missione e aggiungo che è un sacrificio personale per un “Bene Comune” ritenuto più alto, nobile e necessario. Rappresentare una comunità significa sentirsi totalmente a disposizione dei propri concittadini, significa saper prendere posizione senza essere invadenti e arroganti, significa informarsi e conoscere per affrontare con preparazione e rispetto le situazioni. Rappresentare una comunità significa saper fare un passo indietro, significa affrontare con costanza, coraggio e lealtà i problemi e risolverli senza farsene vanto e senza utilizzare i successi con clamore e altezzosità perché risolvere i problemi è semplicemente parte del mandato che ci si è offerti di realizzare.

Di questa esperienza ricorderò con affetto il gruppo che ha condiviso e vissuto con me in questi dieci anni. Una persona, da sola, non può fare nulla: può “metterci la faccia”, sia nelle situazioni positive, traendone vantaggio, sia in quelle negative per la responsabilità che ricopre. E’ la squadra il vero valore. E in questa squadra, di cui ho fatto e faccio orgogliosamente parte, ho riposto la mia fiducia e oltre ad un reciproco sentimento di stima, correttezza, lealtà e sostegno, in questi anni posso dire che si è instaurato un rapporto di affetto vero, profondo e sincero. Ringrazio i miei amici: Davide, Dino, Guerino, Lello, Luigi, Luigino, Maria, Marisa, Roberto, Stefano (in ordine rigorosamente alfabetico) senza il supporto e la collaborazione dei quali non sarebbe stato raggiunto alcun risultato. Abbiamo affrontato ogni situazione, senza considerare i problemi e le vicissitudini personali, con impegno e dedizione, con un confronto giornaliero costante. Siamo stati uniti nonostante le criticità e le divergenze di pensiero. Il mio grazie va anche ai dipendenti comunali, in particolare a quelli che rendono nobile e di valore l’impiego pubblico inteso come servizio al cittadino. Ringrazio la mia famiglia che per ovvi motivi e per scelta personale è passata in secondo piano rispetto a priorità verso le quali mi sono reso disponibile; ringrazio tutti i cittadini che sanno essere cittadini degni di Caianello. Un grazie particolare anche alle Associazioni e ai tanti volontari che, a vario titolo, ogni giorno impegnano risorse, tempo, potenzialità e progettualità per il bene comune.

Certo tanto è stato fatto ma molto ancora si dovrà fare: dal consolidare la realizzazione di opere importanti, all’intraprendere nuove strategie, dal progettare nuove migliorie da apportare al territorio all’implementazione di nuovi servizi necessari ed utili alla popolazione. Tutto ciò potrebbe ancor più ed al meglio esprimere le potenzialità di una Caianello che, a mio parere, ha innescato un importante processo di evoluzione che si esprimerà in un progresso sicuro per le future generazioni, senza dimenticare mai le radici che ci legano al nostro passato.

Auguro a tutti i candidati una serena campagna elettorale, non perdendo di vista lo scopo per cui ci si mette in gioco: il bene e lo sviluppo della nostra comunità attraverso un confronto serio, realistico e sereno.

Un saluto cordiale

MARINO FEROCE

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