Dom. Set 22nd, 2019

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Caianello/Roccamonfina. Il “cartello” della discordia. Benvenuti a…? Bypassato il comune di Caianello

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CAIANELLO – Divampa sul social una discussione riguardante quello che a tutti è sembrato un atto poco felice da parte dell’amministrazione Montefusco. Nei giorni scorsi, infatti, era stato installato all’uscita dell’Autostrada (casello di Caianello) un cartello che indicava chiaramente: “Benvenuti a Roccamonfina, il paese dell’acqua effervescente naturale”.

Assodato che il “messaggio” in se sarebbe anche giusto, poiché pare che veramente la fortuna della Ferrarelle dipenda dal vulcano spento di Roccamonfina (uno dei più grandi d’Europa con una caldera 5 volte più grande di quella del Vesuvio), la cosa che è sembrata strana a molti è il cartello, in particolare quella scritta “benvenuti a Roccamonfina” che nel Comune di Caianello non era per niente rispettosa dei caianellesi.

Il cartello come appariva appena istallato nei pressi dell’uscita autostradale. Foto: Marino Feroce

“Quando mi sono accorto della cosa ho chiamato subito il sindaco Montefusco che si è scusato e ha detto che avrebbe fatto sistemare il tutto.” – ha ribadito Marino Feroce, sindaco di Caianello.

Pare che la ditta (casertana, ndr) non conoscesse bene la zona e abbia installato il cartello dove riteneva più opportuno, ignorando che quella porzione di territorio non appartenesse affatto al comune “vulcanico”.

Incidente diplomatico sfiorato, ma ora è tornato tutto sereno: “Il sindaco Montefusco è stato molto gentile e ha fatto subito quello che doveva sostituendo il cartello, purtroppo anche quello nuovo non va bene e quindi dovrà essere sostituito anche quello”.

Il nuovo cartello dove è stata applicata la “correzione” ma che sarebbe ancora troppo grande e quindi verrà a sua volta sostituito.

Quindi pace fatta tra le due amministrazioni, sperando che i comuni dell’Alto Casertano comincino a fare realmente “squadra”, con iniziative serie che possano servire a tutti, perché questa zona particolare della Provincia è talmente ricca che ci si potrebbe vivere come re, senza fare a spallate per avere un po’ di luce.

 

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