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Caiazzo. Cimitero a corto di loculi, la minoranza chiede lumi sulla realizzazione delle nuove nicchie

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Nota dei consiglieri Michele Ruggieri, Marilena Mone e Mauro Carmine Della Rocca

CAIAZZO. “Le incomprensibili logiche operative delle Amministrazioni Giaquinto continuano a fare danni in città. Da qualche mese, sono in costruzione, grazie alle somme sborsate direttamente dai cittadini caiatini, solo 2 dei 4 lotti nella vecchia area cimiteriale relativi a 48 loculi da destinare alle sepolture ordinarie e ad altri 48 loculi da destinare ai resti mortali dei cittadini tumulati in via provvisoria. Ci chiediamo a questo punto: ma quando, e soprattutto con quali soldi, verranno avviati i lavori per la costruzione dei loculi pagati dai cittadini in prevendita?”. A porsi l’interrogativo è il gruppo consiliare di Caiazzo Bene Comune che intende vederci chiaro nel cantiere in corso all’interno del camposanto cittadino.

“A seguito di numerosi solleciti e interpellanze relative alla penuria di loculi, l’amministrazione ha deciso finalmente di realizzare un progetto avviato dall’amministrazione Sgueglia, ma lo ha fatto chiedendo ai cittadini il versamento in anticipo del prezzo totale dei loculi senza dare in cambio alcuna garanzia, soprattutto senza la copertura finanziaria, così da reiterare il comportamento scellerato dell’ampliamento precedente sempre realizzato dalle amministrazioni Giaquinto. L’Amministrazione ha motivato la decisione con la mancanza di fondi, della serie “o mangi la minestra o salti dalla finestra!”, eppure noi consiglieri di minoranza avevamo suggerito una modalità di recupero delle somme necessarie priva di rischi per i cittadini caiatini, ovvero utilizzando le economie dei mutui ammontanti a circa 112 mila euro, ma la maggioranza di Uniti per Caiazzo ha continuato a seguire logiche incomprensibili, scegliendo di destinare tali somme ad altri scopi. Logiche sconosciute a noi rappresentanti della minoranza nonostante le nostre continue richieste fatte anche in sede di Consiglio Comunale”, continua il gruppo di opposizione.

“E il futuro? Avete presente le aree residue dei lotti destinati alla costruzione di cappelle gentilizie presenti nell’area di ampliamento del cimitero comunale? Quella in cui ogni lotto costa circa 20 mila euro e che sono praticamente quasi tutti invenduti da anni? Uno studio di fattibilità non avrebbe potuto chiarire dall’inizio che forse erano troppi e troppo cari? Ora l’Amministrazione Giaquinto ha avviato uno studio che ci dirà se è possibile contrarre un altro mutuo con la Cassa DD.PP. di circa un milione di euro per vedere la nascita di altre edicole che dovrebbero sorgere sulle aree già predisposte, con stradine, condotte fognarie ed elettriche, per la costruzione delle cappelle, vanificando quindi quanto già realizzato. Un altro danno che si aggiungerebbe agli altri già compiuti. E chissà che questa penuria di terreni per la degna sepoltura dei nostri defunti in un futuro non troppo lontano veda il Comune “costretto” ad espropriare qualche collinetta adiacente!”, concludono i consiglieri Michele Ruggieri, Marilena Mone e Mauro Carmine Della Rocca.

Del resto, Caiazzo Bene Comune ricorda che, nel giugno 2009, l’Amministrazione Comunale, presieduta dal Sindaco Stefano Giaquinto, approvó il progetto esecutivo dei lavori di ampliamento del cimitero per una spesa complessiva di euro 1.630.000,00 che prevedeva la realizzazione di n.500 loculi a parete, n.96 ossari a parete, 88 lotti per tombe a terra e n. 58 lotti destinati a cappelle gentilizie (ciascuna idonea a ospitare circa 10 loculi e vari ossari). Il Comune, non avendo la disponibilità economica per affrontare tale progetto, fece ricorso al project financing (realizzazione di opere pubbliche senza oneri finanziari per la pubblica amministrazione) affidando in concessione alla D’Angelo Costruzioni la progettazione, la direzione e l’esecuzione dei lavori che nell’arco di 6 anni avrebbe dovuto completare i lavori, recuperando l’intera somma dalla vendita dei manufatti ai prezzi stabiliti dall’Amministrazione Comunale. Ma la convenzione che il comune stipuló diceva anche che “al termine del tempo previsto per l’assegnazione dei manufatti indicato in anni 6, in caso di mancata vendita, l’Ente, ovvero il comune, procederà a versare l’importo di quello che è rimasto invenduto in favore della ditta D’Angelo Costruzioni”. Quindi, il comune sottoscrisse un contratto di project financing che per definizione non doveva avere oneri finanziari per l’Ente dove il rischio della mancata vendita rimaneva totalmente a carico suo! Ecco perché oggi l’Ente si trova a fare i conti con l’ingiunzione di pagamento di euro 1.173.005,43 senza avere più neanche un loculo disponibile a fronte di un progetto che avrebbe dovuto soddisfare le esigenze dei residenti per circa 20 anni. Ma andando avanti negli anni, durante i lavori, in particolare nell’agosto del 2010, uno smottamento del terreno sul cantiere dato in concessione, definito dal Direttore dei lavori (nominato dall’impresa costruttrice e sottoscritto dal RUP del Comune di Caiazzo) “imprevisto e imprevedibile” (che sarà mai potuto accadere in pieno agosto?), “costringe” il comune a farsi carico di un mutuo, con la Cassa Depositi e Prestiti, di euro 550 mila che i caiatini pagheranno per 20 anni…(ma non si poteva fare prima il mutuo e procedere con piccoli passi senza fare tale progetto faraonico?).

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