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Caiazzo. Oliva Caiazzana, a breve la nascita di un'oleoteca a carattere regionale in città

DiThomas Scalera

Mar 9, 2016

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CAIAZZO. Potrebbe presto trovare casa l’oliva Caiazzana, fresca di istituzione del relativo presidio Slow Food in città ed in attesa del riconoscimento del prestigioso marchio di denominazione di origine protetta (Dop). Un luogo fisico dove poter mettere in vetrina la produzione olivicola locale, promuovere l’olio prodotto dai diversi frantoi operanti nel comprensorio caiatino e fare anche spazio, in abbinamento all’oliva Caiazzana, alle altre eccellenze tipiche locali nel campo enogastronomico. È questo il progetto ambizioso ma fondamentale per la valorizzazione della pregiata cultivar locale cui sta lavorando il neo consiglio d’amministrazione delle Opere Pie Riunite che, nell’ultima seduta, ha accolto e fatta propria la proposta avanzata da un architetto casertano per la nascita di un’Oleoteca a carattere regionale nel capoluogo caiatino. L’edificio scelto per l’allestimento del punto espositivo dell’olio è il Convento dei Cappuccini, di proprietà dell’Ipab che opera in città da decenni e che, seppur tra mille difficoltà, sta cercando i uscire dall’immobilismo degli ultimi anni grazie alla cura del nuovo Cda presieduto da Giuseppe Edmondo Sangiovanni. Nel riconoscerne il rispetto del valore storico-culturale ed architettonico del bene immobile dove attivare la futura sede dell’Oleoteca, il consiglio d’amministrazione delle Opere Pie ha incaricato l’architetto Domenico Rispoli di individuare i canali finanziari ritenuti attivabili per reperire le risorse necessarie all’attuazione dell’intervento di respiro regionale che darebbe lustro alla città, consentirebbe di recuperare il convento dei Cappuccini e promuoverebbe uno dei prodotti migliori delle colline caiatine.

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Thomas Scalera

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