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Calcio. Champions League, Napoli-Real Madrid 1-3. Azzurri eliminati a testa alta

DiThomas Scalera

Mar 8, 2017

Il Napoli dice addio alla Champions League a testa alta. Al San Paolo, dopo l’1-3 del Bernabeu, gli azzurri perdono 3-1 anche il ritorno e vanno fuori agli ottavi. I ragazzi di Sarri giocano un primo tempo fantastico e vanno al riposo sull’1-0 grazie a Mertens (24′). Ronaldo e il belga vengono fermati dal palo. A inizio ripresa la svolta, con Sergio Ramos che segna due gol di testa tra il 51′ e il 57′ e spegne i sogni di rimonta. Al 90′ segna Morata.

LA PARTITA

Napoli (squadra e città intera) ha accarezzato la grande impresa, si è illuso per 45′ di poter mettere sotto i campioni d’Europa in carica grazie a un primo tempo spettacolare, ma poi ci ha pensato Sergio Ramos a gelare il San Paolo e spegnere ogni velleità di rimonta con il suo marchio di fabbrica, il colpo di testa. La grande illusione firmata Mertens nel primo tempo svanisce nel giro di 6′ a inizio ripresa: il piede educato di Kroos pennella due corner sulla testa del difensore goleador, che salta prima industurbato e poi su Koulibaly e chiude il discorso. Grande rammarico per gli azzurri, che per 45′ hanno messo sotto scacco i merengues e fatto sognare i 56mila del San Paolo. Poi Zidane, con la BBC in serata storta, ha pescato il solito jolly dall’uomo delle Provvidenza, quello che segna gol pesanti solitamente nei minuti finali. Questa volta, con i compagni in grande difficoltà, Ramos ha pensato bene di anticipare i tempi e l’ultima mezzora non ha avuto davvero senso. Mai come in questo caso i campioni del Real hanno fatto la differenza, perché dal punto di vista del gioco il Napoli ha giocato molto meglio. Poi il tris dell’ex juventino Morata al 90′ ha reso ancora più amara e beffarda una serata che sarebbe potuta essere storica, ma che invece lascia tanti rimpianti.
Rispetto alle previsioni della vigilia Sarri sceglie Allan a centrocampo e manda in panchina Zielinski e Rog. In avanti il tridente piccolo Callejon-Mertens-Insigne. Nessuna sorpresa nel Real Madrid: Pepe prende il posto dell’infortunato Varane, davanti la temutissima BBC (Bale-Benzema-Ronaldo). Il Napoli è chiamato alla grande impresa e parte subito forte, schiacciando i merengues nella propria metà campo. Grazie un pressing infernale, il centrocampo degli spagnoli va in tilt, con Modric che non riesce a difendere su Hamsik e Kroos e Casemiro che perdono i duelli con Allan e Diawara. In questo modo Ronaldo e compagni d’attacco non riescono mai ad essere serviti a dovere, mentre Insigne e Mertens sono due peperini che fanno vedere le streghe ai difensori spagnoli. In tale contesto il gol di Mertens è il giusto premio alla supremazia territoriale degli azzurri: Hamsik vede il belga nello spazio, diagonale di sinistro che fulmina Navas. Per il folletto idolo del San Paolo è il gol numero 23 in stagione. La rete subita dà una breve scossa al Real: è il solito Ronaldo a prendersi sulle spalle i compagni ma il portoghese, dopo aver bruciato Koulibaly e superato Reina in uscita, calcia a porta vuota contro il palo. Errore davvero grave per il quattro volte Pallone d’oro. Il Napoli ha il merito di non scomporsi e nel giro di pochi minuti pareggia il conto dei pali: una leggerezza di Kroos innesca Mertens, il cui diagonale di destro sbatte contro il palo alla destra di Navas. Il portiere costaricano, nella bufera per il gol subito da Insigne all’andata, è attento nel finale di tempo sul tiro da posizione defilata di Hamsik. Al riposo è meritatissimo il vantaggio dei partenopei che possono continuare a sognare la remuntada.
Questo Real Madrid, però, è una squadra che segna da 46 partite consecutive e a inizio ripresa si capisce perché. Se i tre davanti non funzionano, Zidane può contare su un’arma unica quanto letale: Sergio Ramos. Le sue due zuccate a inizio ripresa sono un colpo al cuore a tifosi e giocatori del Napoli, che possono disperarsi per aver lasciato troppo spazio all’implacabile difensore. Poi è solo accademia, con il Napoli che prova almeno a pareggiare ma che nel finale viene punito anche dal neo-entrato Morata. Gioia doppia per l’ex juventino, che manda un messaggio ulteriore a Zidane: in questo momento è molto meglio di Benzema. Il Real vola ai quarti per la settimana volta di fila, ma non sono tutte gioie: Ronaldo e Bale hanno deluso e per centrare uno storico bis questo Real non può prescidere dai suoi due campioni.

IL TABELLINO

NAPOLI-REAL MADRID 1-3
Napoli (4-3-3): Reina; Hysaj, Raúl Albiol, Koulibaly, Ghoulam; Allan (10′ st Rog), Diawara, Hamsik (30′ st Zielinki); Callejon, Mertens, Insigne (25′ st  Milik). A disp.: Rafael, Maggio, Maksimovic, Jorginho. All.: Sarri
Real Madrid (4-3-3): K. Navas; Carvajal, Pepe, Sergio Ramos, Marcelo; Modric (35′ st Isco), Casemiro, Kroos; Bale (23′ st Lucas Vazquez), Benzema (32′ st Morata), Cristiano Ronaldo. A disp.: Casilla, Danilo, Nacho, J. Rodriguez. All.: Zidane
Arbitro: Çakir (Turchia)
Marcatori: 24′ Mertens (N), 6′ st Sergio Ramos (R), 12′ st Sergio Ramos (R), 45′ st Morata (R)
Ammoniti: Allan (N), Diawara (N)
Espulsi:
Note:
Sportmediaset

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Thomas Scalera

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