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Calunnie su Facebook, Montefusco ritira la denuncia. Cestrone: “Grave parlare di caccia a mandanti”

Calunnie a Montefusco, un ragazzo di Calvi Risorta aveva diffamato il sindaco di Roccamonfina

Sulla questione dei presunti mandanti politici interviene il consigliere di opposizione Cestrone

ROCCAMONFINA – Calunnie a Montefusco, perdonato. Aveva iniziato a tempestare i social di commenti infamanti sul primo cittadino di Roccamonfina, Carlo Montefusco tanto da costringerlo a sporgere immediatamente denuncia. E’ quanto accaduto nei giorni scorsi al sindaco del Comune di Roccamonfina.

L’autore delle calunnie a mezzo Facebook, che poi si è scoperto essere un ragazzo 23enne di Calvi Risorta, accusava esplicitamente il sindaco di aver rubato dei soldi pubblici. Non solo. Lo stesso era riuscito a bloccare gli account di assessori e consiglieri de “La Primavera Roccana” così come di amici e parenti stretti del sindaco in modo che questi non potessero avvisarlo di quanto scritto sul sui conto sul social network Facebook.

Venuto comunque a conoscenza delle accuse infamanti il sindaco ha sporto denuncia presso la locale stazione dei Carabinieri. Gli stessi in breve tempo con accurate indagini investigative e informatiche sono risaliti all’identità dell’autore dei post e commenti infamanti e lo hanno arrestato.

Si tratta di un ragazzo di Calvi Risorta che il giorno seguente ha inviato una lettera di scuse al primo cittadino. A seguito di questa lettera Montefusco ha deciso di ritirare la denuncia presentata e di perdonarlo. In merito alla vicenda però non mancano aspre polemiche politiche.

Il sindaco di Roccamonfina Carlo Montefusco

Alla notizia dell’arresto del giovane infatti, sempre via Facebook, dalla pagina dell’amministrazione roccana è partita la caccia ai presunti “mandanti politici” che avrebbero operato facendosi scudo del ragazzo. Si riteneva infatti che a spingere il soggetto a compiere tale misfatto siano stati esponenti politici avversi all’attuale esecutivo.

In un primo post, datato 5 giugno, nel quale ci si complimentava con i Carabinieri per la tempestiva individuazione del calunniatore, sulla pagina de “La Primavera Roccana” si scriveva “ (…) ” target=”_blank” rel=”noreferrer noopener”>Roccamonfina e non conoscendo sindaco e comunità roccana (come ha dichiarato nella sua lettera protocollata di perdono al sindaco), da chi veniva guidato nell’opera di selezione degli account? Chi lo dirigeva affinché venisse letto dai roccani escludendo però accuratamente quelli che erano in rapporti tali con il sindaco da avvisarlo?”, insistendo dunque sulla presunta esistenza di mandanti politici locali.

La lettera di scuse del ragazzo autore delle calunnie

Anche molte testate giornalistiche locali sulla vicenda hanno titolato con chiaro riferimento a mandanti politici ritenendo il giovane “assoldato” da essi. Proprio in merito a tale posizione dell’Amministrazione roccana a stretto giro di posta si è espresso duramente il consigliere di opposizione, del gruppo “Unione Roccana”, Michele Cestrone che, esprimendo piena solidarietà al sindaco Montefusco, teme che la vicenda venga strumentalizzata ad arte in vista dell’avvio della campagna elettorale per le elezioni amministrative (il prossimo settembre si voterà per il rinnovo del consiglio comunale).

Un clima da “caccia alle streghe”, secondo l’esponente di minoranza, servirebbe dunque a screditare le opposizioni e metterle all’angolo in vista del voto. Sempre via social lo stesso Cestrone ha dichiarato: “È sempre successo che i sindaci venissero accusati di ogni abominio. Sempre. Accusati di aver rubato, curato gli interessi propri, sperperato danaro pubblico.

Ancora oggi accade! – scrive Cestrone nel suo post su Facebook – Con l’avvento dei social questi episodi si evidenziano ancora di più perchè spesso ci si nasconde dietro pseudonimi. Fatto sta che quello che più sconcerta è la ricerca dei presunti mandanti come sempre tendenziosa come a far ricadere sempre le colpe sugli opposti schieramenti politici. Piuttosto che stigmatizzare l’episodio si preferisce anche in queste occasioni cavalcare l’onda mediatica fomentando così altro odio.

Il consigliere di opposizione Michele Cestrone

È successo già pochi mesi fa con le tante denunce (anonime) avvenute in paese (chissà perché? avvenivano anche in passato) e succederà sempre. Questo atteggiamento perpetuato da chi dovrebbe invece predicare “unione” non giova a nessuno ma anzi acuisce ancora di più gli animi in paese. Non esiste alcun mandante! La riprova è scritta nelle righe di scuse dell’autore del gesto vigliacco (vedi foto della lettera di scuse)! – prosegue Cestrone – Una cosa sono le schermaglie politico istituzionali, altra cosa sono le offese e le ingiurie da cui bisogna difendersi.

Ancora più grave però è indirizzare il lettore verso presunti mandanti oppositori politici. Ho migliaia di accuse sul mio gruppo e offese personali sono giunte anche dalla pagina della amministrazione. Cosa dovrei fare? Direi di darci tutti una bella calmata.

Bene ha fatto il sindaco a denunciare e spero che l’autore venga punito a dovere. Smettiamola però di strumentalizzare anche questi episodi utilizzando semmai commenti e post su chat private estorte dove la gente si confronta e parla come vuole. Spero – conclude l’esponente di opposizione – che tutto venga chiarito! Purtroppo ahimé i social si prestano nel bene o nel male a queste vicende. Solidarietà al sindaco”.

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Vincenzo Mario
Giornalista Pubblicista iscritto all'Ordine dei Giornalisti della Campania. Vicedirettore e Redattore di V-news.it. In oltre 15 anni di professione vanta numerose collaborazioni con i principali quotidiani cartacei e online di Terra di Lavoro ed esperienze in emittenti televisive e radiofoniche. Tra le principali esperienze e collaborazioni spiccano: giornalista e fotoreporter per “Il Giornale di Caserta” e inviato per “TRM – TeleradioMatese” - Gruppo “Lunaset”, corrispondente e Redattore per la "Nuova Gazzetta di Caserta", giornalista per il mensile “Fresco di Stampa”, giornalista radiofonico e speaker, curatore del Notiziario campano per RCS – Radio Circuito Solare,

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