• Lun. Gen 24th, 2022

I consiglieri comunali Marrocco e Natale attaccano il sindaco di Calvi Risorta

Le piogge che si sono abbattute copiose sulla Regione hanno causato a Calvi Risorta, in poco più di un mese, due eventi disastrosi, con allagamenti di alcune aree del paese.

Fiumi di acqua, terra, fango, sassi, detriti e rifiuti sono scesi a valle, sommergendo abitazioni, attività commerciali e strade, con gravi danni e disagi per la popolazione.

Il Sindaco, dapprima sulle reti televisive e poi su Facebook, tira in ballo mutazioni climatiche e calamità naturali, contro le quali, a suo dire, “a nulla possono servire le opere di manutenzione ordinaria (ma anche straordinaria) che un’amministrazione può mettere in essere”.

Nemmeno stessimo parlando dell’uragano Katrina!

Siamo di fronte a piogge abbondanti e persistenti, con livello di allerta giallo, che però hanno avuto conseguenze catastrofiche per Calvi Risorta. Ed è su questo che bisogna ragionare, sebbene il Sindaco si sia superato nel suo ultimo comunicato, affermando che l’opposizione non è più libera nemmeno di esprimere una propria opinione!

Dice Lombardi che esiste un progetto sul dissesto idrogeologico che consiste nella messa in sicurezza delle località di Petrulo, Zuni e Visciano dal rischio alluvionale, mediante il ripristino dei valloni e dei canali di scolo, e che l’obiettivo della sua amministrazione è la concretizzazione di questo progetto.

Conclude dicendo che nell’attesa ha sempre provveduto alla pulizia delle caditoie e, nelle ultime settimane, ad un primo intervento di disostruzione dei canali di scolo.

Partiamo proprio dal progetto di messa in sicurezza del paese dal rischio idrogeologico, approvato con la delibera di giunta numero 9 del 14/01/2014, per 1.758.500,00 €.

Il comune aveva ottenuto un contributo a fondo perduto da 80.000,00 €, per la progettazione esecutiva dei citati lavori, ma l’amministrazione Lombardi non ha correttamente inviato la conferma di interesse al contributo.

Il risultato è stata la perdita del finanziamento da 80.000,00 €, mettendo così a rischio anche il possibile finanziamento del progetto complessivo da 1.758.500,00 €! 

Un progetto che è stato inserito nel programma triennale dei lavori pubblici soltanto nel 2022, che non è cioè finanziabile nell’immediato…e meno male che l’obiettivo di Lombardi era concretizzare lo stesso!

Magari sarebbero potuti tornare utili quegli 1,2 milioni di € di tagli ai trasferimenti statali, che saranno applicati al comune dal 2021 al 2023,  a causa di errori tecnici.

Sempre in tema di opere straordinarie, come non citare i lavori di completamento della rete fognaria e di depurazione, rifinanziati nel 2017 per quasi 2 milioni di €, che aiuterebbero a risolvere i problemi almeno a valle.

Con km di nuova rete fognaria già finanziata, gli amministratori avviano prima i lavori di rifacimento di km di strade, sebbene le stesse dovranno poi essere nuovamente rotte quando, finalmente,  si decideranno a far partire anche i citati lavori alla rete fognaria, magari “costretti” per non perdere il finanziamento regionale.

Nel frattempo, si tollera il grave inquinamento ambientale, con reflui non trattati sversati nei corsi d’acqua, e problemi di captazione delle acque quando si verificano questi disastri…perché vincere le prossime elezioni prevale su ogni altra considerazione!

Veniamo invece agli interventi di manutenzione ordinaria dei canali di scolo e dei tombini, che Lombardi afferma di aver effettuato in maniera regolare.

Il Consorzio RES, in base all’offerta migliorativa, avrebbe dovuto provvedere nel mese di luglio 2021 alla pulizia di tutte le oltre 500 caditoie esistenti, con smaltimento dei rifiuti asportati, mediante l’ausilio di un aspiratore carrellato elettrico ed un autoespurgo.

Invece, con determina n. 463 del 21/09/2021, si affida al Consorzio RES il servizio di espurgo per appena 150 caditoie.

Solo dopo il primo allagamento del 3 novembre scorso, si chiede al Consorzio, con ordine di servizio protocollo n. 9354 del 9 novembre 2021, di eseguire immediatamente e gratuitamente la pulizia di tutte le caditoie, come previsto da contratto, cioè di espletare il servizio che avrebbe dovuto eseguire nel mese di luglio!

Ad oggi non si sa se questi interventi siano stati eseguiti.

Girano in rete foto e video che documentano il pessimo stato dei canali di scolo, dovuti all’assenza completa di manutenzione, quella che invece veniva eseguita anni addietro.

Parliamo della strada vicinale Cupa Riello, dove il canale interrato è ostruito da rami e sterpaglie; del Fosso Petrale, anch’esso intasato di rami, sterpaglie e terra a fare da tappo; del vallone che costeggia via Laurenza, dove il fossato non viene ripulito da anni, tanto che sono cresciuti degli alberi al suo interno, ed è franato persino il ponticello che porta ai terreni verso Petrulo, ostruendo il fosso; dei Martini di Visciano e del canalone alle spalle di Via Padre Pio, che versano ugualmente in pessime condizioni.

Senza alcuna manutenzione, tutti questi canali di scolo non assolvono alla loro funzione, causando disastri quando la pioggia è abbondante.

Soltanto nelle ultime ore, dopo il secondo allagamento, l’amministrazione si muove con la sua ditta di fiducia per iniziare la pulizia di questi canaloni!

Aggiungiamo pure i tombini di ispezione delle fogne, tutti coperti da asfalto dopo i lavori di rifacimento delle strade, scoperti solo a partire dal 10 novembre.

Abbiamo visto foto e video scandalosi da Via Cappella Raeta, filmati dai residenti, dove sembra di essere ritornati nel MedioEvo.

Sono ormai 2 anni che il Sindaco ne annuncia a più riprese la sistemazione.

Ma poi si privilegiano sempre altre strade, lasciando i cittadini di Via Cappella Raeta senza servizi primari, con vie allagate ad ogni minimo temporale.

E stiamo ancora a chiederci se vi sono responsabilità politiche per gli allagamenti del 3 novembre e dell’8 dicembre scorso?

Invece di porre in essere azioni preventive nei mesi estivi, invece di avviare lavori già finanziati e di finalizzare progetti risolutivi del problema, i nostri amministratori pensano a farsi intervistare dai tg regionali e nazionali e di attaccare tutti quelli che documentano, con foto e con atti pubblici, le loro evidenti mancanze.

Noi pensiamo che l’unica “calamità naturale” per Calvi Risorta sia l’amministrazione Lombardi e che l’unica ancora di salvezza, per ora, sia rappresentata dall’opera meritoria di volontariato svolta dai due gruppi di protezione civile presenti sul territorio.

I Consiglieri comunali

Dott. Giovanni Marrocco

Prof.ssa Angioletta Vanda Natale

Documento senza titolo

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