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Calvi Risorta. Amianto nell’ex stabilimento Moccia, ecco l’interpellanza del M5S

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Antonio Fattore
Antonio Fattore

CALVI RISORTA. L’avevano annunciata e puntuale arriva l’interpellanza al commissario prefettizio sulla messa in sicurezza dell’amianto della cava ex Moccia a Petrulo di Calvi Risorta.
I pentastellati utilizzano lo strumento dell’interpellanza extra-consiliare, visto che non sono rappresentati in seno al consiglio comunale, “ma lo saremo presto alle prossime elezioni, quando le vinceremo perché la gente è ormai stufa di questo andazzo”,riferisce Antonio Fattore, attuale portavoce degli attivisti presenti sul territorio. Di seguito l’interpellanza avente per oggetto: messa un sicurezza coperture amianto ex fabbrica cava Moccia.
“I sottoscritti firmatari della presente, attivisti del Movimento politico nazionale denominato “MoVimento 5 Stelle” il cui fine è l’amministrazione degli enti istituzionali della Repubblica Italiana tramite rappresentanza democratica politica elettiva, con la presente interpellanza extra-consiliare al fine di tutelare gli interessi del cittadino ed in particolare la salute pubblica vista la presenza di coperture in amianto nel comune di Calvi Risorta site in via Carcieri nella frazione Petrulo, risultanti di fabbrica di laterizi chiusa da diversi decenni e di proprietà di Moccia Irme S.p.A. via Galileo Ferraris 101 Napoli; considerata la pericolosità delle microparticelle di amianto che, rilasciate nell’ambiente possono essere letali per la salute umana, al rischio di contrarre patologie come il mesotelioma pleurico; considerato che tale materiale, se non debitamente incapsulato con rivestimenti in pittura, è soggetto con l’usura del tempo, particolarmente alle alte temperature estive, al rilascio nell’ambiente di fibre nocive cancerogene; considerato che le coperture si trovano nell’area ex Moccia da un periodo di tempo (dagli inizi degli anni ’90) per cui è ragionevole supporre che le protezioni in pittura si siano usurate, con conseguente rilascio nell’ambiente di fibre in amianto; appreso da alcuni organi di informazione vicini all’ex amministrazione Marrocco che la proprietà dell’ex fabbrica abbia predisposto un piano di bonifica che terminerà solo nel 2019 per totali 7.500 mq così ripartiti 2000 mq entro la fine del 2016, 2500 entro la fine del 2017 e 3000 entro il 2019; considerato che per eseguire la bonifica a norma è necessario comunque incapsulare l’amianto prima di rimuoverlo; auspicando che tale operazione avvenga il prima possibile; chiedono che misure intenda il commissario prefettizio adottare per la messa in sicurezza dell’area in modo che le coperture in amianto non costituiscano pericolo per la salute pubblica da far data odierna a quella della fine dei lavori di bonifica, presumibilmente anni tre.

Gli attivisti MeetUp Calvi Risorta/Calvi 5 Stelle

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