• Lun. Ott 18th, 2021

Calvi Risorta. Domenica 27 ottobre una nuova visita guidata al MuViCa

Il Museo Virtuale di Cales

CALVI RISORTA. Domenica 27 Ottobre 2019, alle ore 17, tornano le aperture e la possibilità di scoprire il Mu.Vi.Ca, in cui il visitatore sarà proiettato all’interno del sito archeologico di Cales, ripercorrendo la sua storia dalle origini ad oggi, con ricostruzioni 3D, filmati e mappe interattive.
A tutto ciò si aggiungono “installazioni” di cui però non vi sveliamo nulla, dovrete scoprirle venendo a visitare il museo.

— INFO UTILI —

PER PRENOTARE (non obbligatorio | 35 posti disponibili):
Mariarosaria 3388374156 – tramite chiamata o messaggio WhatsApp.

DOVE:
Via O. Mancini, Calvi Risorta (CE) – Accesso da cortile scuole medie

Per maggiori info: www.muvica.org

La Rete ArcheoCales e il Mu.Vi.Ca.

La Rete ArcheoCales è impegnata nella valorizzazione del sito archeologico di Cales e nella promozione e divulgazione del Mu.Vi.Ca. (Museo Virtuale di Cales) il primo museo interamente dedicato alla storia del territorio Cales, dall’era romana ad oggi.Cales, straordinario luogo di memorie archeologiche, magica e strategica dimora di artisti, poeti e personaggi storici, resta una testimonianza unica in Terra di Lavoro.
L’antichissimo villaggio fu un crogiolo di incontro di civiltà, culture e tradizioni italiche: da quella aurunca e etrusca, fino a quella romana e sannitica.
Cales, l’antica Cales era una città maestosa, urbs egregia secondo Strabone e civica magna secondo Cicerone e Polibio: contava oltre 20 mila famiglie e una popolazione di circa 65 mila abitanti. Già nel III sec. a.C. la città aveva una moneta propria, il caleno.

Era nota nel mondo romano per le sue botteghe artigiane e per la produzione di ceramiche a vernice nera, esportata anche in Spagna; secondo Catone, a Cales era attiva anche un’industria di strumenti agricoli. Orazio, Strabone, Plinio, Giovenale e Frontino la decantarono per l’eccellente qualità del suo vino e delle sue acque.

La città, nel suo periodo di massimo splendore, occupava una superficie di oltre 60 ettari, era racchiusa da mura e difesa da un fossato profondo oltre i 20 metri; il suo territorio si estendeva dall’attuale Calvi Risorta fino a Pignataro Maggiore, Sparanise e Giano Vetusto. Cales, situata lungo la Via Latina, divento nel III° secolo a.C. capitale della Campania Romana e dopo il 267 a.C. fu sede di Questura e chiamata a vigilare sui porti della Campania e della Magna Grecia. Il periodo di massimo splendore fu dal II sec. a.C. al I sec. d.C., tanto da diventare Municipio romano nell’81 a.C. Ma la sua storia è molto più antica…

Cales

Cales era la più importante città dell’antico popolo italico degli Ausoni. Si trovava sulla via Latina (l’attuale via Casilina), vicino alle montagne sannitiche, pochi chilometri a nord di Casilinum (l’attuale Capua) e poco a sud di Teanum Sidicinum (l’odierna Teano), a non molta distanza dalla moderna Calvi Risorta nel cui comune si trova il sito archeologico.

Calvi Risorta

Calvi Risorta è un comune di 5.600 abitanti della provincia di Caserta. Il capoluogo, un tempo coincidente con la frazione di Zuni, si è espanso fino a comprendere anche le vicine Petrulo e Visciano, ed ha ora assunto la denominazione Calvi Risorta.

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