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Calvi Risorta. Elezioni annullate, il segretario del Pd Cipro interviene dopo la sentenza del CdS

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Giovanni Lombardi e Giovanni Marrocco
Giovanni Lombardi e Giovanni Marrocco

CALVI RISORTA. Il PD, componente fondamentale della coalizione civica “Uniti Per la Rinascita Calena” con candidato sindaco Giovanni Lombardi, che alla scorsa tornata elettorale del maggio 2014 ha visto sfuggirsi la vittoria per soli sette voti, interviene duramente tramite il segretario Giuliano Cipro su quanto accaduto.

“Quello che è venuto a galla dalla verifica delle operazioni di voto, da parte degli organi competenti, è a dir poco agghiacciante, – afferma Giuliano Cipro – noi abbiamo sempre avuto fiducia nella giustizia e finalmente, anche se con un po di ritardo, la verità è sotto gli occhi di tutti. La sentenza del Consiglio di Stato è molto chiara e non lascia alcun dubbio, le operazioni di voto, sono state inficiate dalle molteplici e gravi irregolarità emerse ed è la stessa trasparenza del risultato elettorale ad essere compromessa. Crediamo che dopo una sentenza del genere che annulla le elezioni, il sindaco e tutti gli amministratori si sarebbero dovuti dimettere un minuto dopo la pubblicazione della stessa se avessero avuto il senso delle Istituzioni, senza aspettare l’eventuale commissariamento da parte del Prefetto. Siamo stati amministrati per quasi due anni da un sindaco “abusivo”, da amministratori fantasma, che ancora oggi, dopo quello che è venuto fuori, hanno il coraggio di difendere le loro ragioni sui giornali, lodando il loro operato (se così si può definire). Abbiamo letto dichiarazioni deliranti –continua il segretario Giuliano Cipro- dove si affermano cose assurde, come il sottolineare che la venuta del commissario potrebbe mandare il paese in rovina. Mi viene da replicare che peggio di quanto è stato gia fatto da questa amministrazione non potrebbe essere ripetuto da nessuno. Voglio ricordare chi è stato il sindaco Marrocco e quello che ha posto in essere la sua amministrazione. Hanno avuto l’ardire di fare proprie una serie di opere concepite e finanziate da precedenti amministratori, loro dovevano solo dare esecuzione ai lavori e il modo pessimo in cui lo hanno fatto è sotto gli occhi di tutti. A settembre scorso hanno aumentato del 100% i ticket per la mensa scolastica portandoli da 31 euro a 60 euro, gravando sulle famiglie meno abbienti. Aumento della TASI (tassa sui servizi indivisibili) e della TARI (tassa sui rifiuti) a livelli massimali. Blocco dell’edilizia privata, addirittura lasciando l’Ufficio Tecnico senza il responsabile di settore per lunghi mesi, richieste di permessi a costruire inspiegabilmente ferme. Lavori della palestra scolastica del plesso “Don Milani” inspiegabilmente bloccati, nonostante il progetto era finanziato da anni, lasciando gli alunni privi di un servizio essenziale. Per non parlare dei tempi biblici per riparare una semplice perdita sulla condotta idrica, settimane intere senza intervenire. Strade sporche, ridotte a sentieri di guerra senza la minima manutenzione. Sulla regolarità degli appalti aggiudicati preferisco non parlarne, visto l’intervento del NOE dei Carabinieri presso l’Ufficio Tecnico pochi giorni fa, ma come sono stati eseguiti i lavori è sotto gli occhi di tutti. Una situazione economica disastrosa, prossima al dissesto finanziario.  Mi fermo perché l’elenco dei disastri sarebbe lunghissimo. Apprendiamo dalla stampa che l’ex sindaco invita i ricorrenti a rinunciare al rimborso economico che il Consiglio di Stato ha ordinato all’amministrazione comunale. Voglio ricordare al signor Marrocco che le spese sostenute sono state a carico dei ricorrenti (pagate personalmente); invece bisogna sottolineare che il “primo cittadino” si è difeso con i soldi pubblici, in qualità di amministrazione comunale. Pertanto, se non lo ha ancora fatto, e non comprendiamo il motivo di questa decisione; invitiamo l’ormai ex sindaco a lasciare la Casa Comunale, in quanto la sua elezione è stata illegittima”. Queste le parole del segretario del PD Giuliano Cipro.

C.S.

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