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Calvi Risorta. Marrocco: "Sprechi negli uffici comunali e senza alcun risultato!"

Nota del Consigliere comunale Giovanni Marrocco

CALVI RISORTA. Più volte ci siamo soffermati sui cosiddetti “incarichi di supporto tecnico” che, a partire dall’otto agosto 2016, affiancano il responsabile finanziario e ci sono già costati oltre 110.000,00 €. Supporti che, come abbiamo indicato nella nostra interrogazione allegata alla delibera di consiglio n. 48 del 10/12/2018, “si sono resi responsabili di una serie di gravi omissioni, causando disservizi di natura amministrativo/contabile e potenziali danni alle finanze pubbliche”.

Ma, a fronte di tali mancanze, i responsabili finanziari hanno regolarmente liquidato e pagato ai loro supporti l’intero compenso pattuito, attestando di aver “accertato il regolare assolvimento degli obblighi contrattuali da parte dell’Operatore aggiudicatario”.

Abbiamo quindi ipotizzato un potenziale danno erariale, connesso alla indebita liquidazione di prestazioni professionali mai eseguite, come l’invio dei questionari SOSE, nonché alla sospensione dei trasferimenti erariali, connessi a tale ultima inadempienza. La mancanza di liquidità che ne è conseguita ha determinato infatti interessi di mora e interessi passivi per anticipazioni di tesoreria, cui si è stati costretti a ricorrere.

Il Sindaco, che non ha mai smentito tali omissioni, nella risposta all’interrogazione consiliare prima citata, affermava tuttavia di non voler fare alcuna segnalazione alla Corte dei Conti, confermando anzi “piena fiducia ai responsabili di settori, ai segretari comunali…e ai supporti tecnici rispetto al valido operato che hanno profuso, in sinergia, nel periodo di servizio presso questo Ente”.

Tutto ciò è scritto nero su bianco negli atti ufficiali del comune, confermato anche in diversi passaggi delle relazioni che i 4 revisori dei conti, succedutisi dal 2017 ad oggi, hanno predisposto in merito all’ipotesi di bilancio riequilibrato.

Oggi abbiamo una ulteriore conferma di quanto inefficace ed inefficiente sia stato l’operato di questi supporti tecnici.

Con determina n. 249 del 29/10/2019, infatti, la neo responsabile del settore finanziario, la dottoressa Anna Di Felice, ha immediatamente provveduto a nominare il proprio “supporto tecnico”, individuato nella società “SIEL Servizi s.r.l.” con sede in Parete (CE).

Tale società dovrà garantire la presenza, presso il settore finanziario di Calvi Risorta, di 2 unità per 3 giorni a settimana.

Al di là di quello che noi riteniamo soltanto uno spreco ulteriore di 7.320,00 €, senza che in determina venga indicato nemmeno il periodo di riferimento dell’incarico, quello che ci preme qui evidenziare sono alcuni dei passaggi del provvedimento in questione.

Si attesta infatti che il settore finanziario “lamenta l’assenza di figure professionali altamente specializzate che possano occuparsi di taluni adempimenti oramai urgenti ed indifferibili”. Si scrive ancora che “concorre ad esasperare il regolare funzionamento dell’ufficio l’immensa mole di lavoro infra tempore cumulata che necessita di essere definita”. Si dice inoltre che a ciò va aggiunta la necessità di “provvedere ad un aggiornamento degli archivi sia contabili che relativi a paghe e contributi”, di supportare il responsabile nell’attività ordinaria dell’ufficio, con particolare riferimento alla “regolarizzazione dei provvisori sia di entrata che di uscita presso il tesoriere”, “al controllo della rendicontazione e…riversamento delle entrate proprie tributarie sui conti…di tesoreria”.

Per tutte queste ragioni, secondo la dottoressa Di Felice, vi sarebbe “l’oggettiva ed indifferibile necessità di acquisire un supporto altamente specializzato all’intera gestione del servizio finanziario dell’ente”.

Pochi passaggi fondamentali, perché confermano tutto quanto da noi denunciato da più di 2 anni.

Nella sostanza si riafferma che le omissioni dei precedenti responsabili finanziari e dei tanti supporti tecnici di cui gli stessi si sono avvalsi, sono tali da aver portato ad accumulare una mole di lavoro arretrata che la dottoressa Di Felice definisce “immensa”.

Le omissioni le conosciamo bene, le abbiamo indicate più volte, anche in consiglio comunale.

Omissioni e ritardi che hanno riguardato:

  • la compilazione dei questionari dei fabbisogni standard;
  • la trasmissione delle denunce contributive per i dipendenti comunali;
  • la trasmissione delle dichiarazioni IVA;
  • la predisposizione dei conti annuali del personale;
  • l’aggiornamento della sezione “Amministrazione Trasparente” del sito istituzionale;
  • la predisposizione dei rendiconti dei bonus elettrici e del gas;
  • la regolarizzazione delle carte contabili, tanto che nemmeno il conto del tesoriere 2017 sarebbe ancora disponibile;
  • la collaborazione in favore dell’O.S.L.;
  • il riversamento in tesoreria delle somme riscosse sui conti correnti postali;
  • la predisposizione di alcuni rendiconti da inviare in Regione;
  • la predisposizione degli atti per il riconoscimento dei debiti fuori bilancio 2016/2019;
  • le pratiche di pensionamento dei dipendenti;
  • l’incapacità di stabilire con certezza se una fattura sia stata liquidata o meno (ed il doppio pagamento di alcune fatture al “Consorzio Res” lo dimostra);
  • il mancato salvataggio e la perdita di dati contabili, da ricostruire dopo il passaggio al gestionale di altra software house.

Insomma, una gestione finanziaria assolutamente poco oculata, da parte di amministratori che hanno ancora il coraggio, nonostante le quotidiane figuracce, di fare la voce grossa contro i loro predecessori (che hanno invece sempre provveduto a questi adempimenti, senza bisogno di alcun “supporto tecnico”).

Dicevamo prima di considerare come uno spreco di risorse finanziarie questo ulteriore incarico ad un supporto tecnico, e spieghiamo anche il perché.

Anzitutto l’esperienza dei supporti tecnici, rivelatasi costosa e fallimentare, poteva avere una qualche giustificazione laddove il Ministero dell’Interno non avesse ancora autorizzato il comune ad individuare un responsabile finanziario a contratto. Lombardi, da luglio 2018 in avanti, questa possibilità la ha avuta ed ha incaricato, allo scopo, dapprima il dott. Giacomo Trivellone ed ora la dottoressa Anna Di Felice.

Abbiamo letto in proposito il curriculum dell’attuale responsabile, pubblicato sul sito istituzionale del comune. Parliamo di un dottore commercialista e revisore contabile, con numerose esperienze professionali che dichiara di conoscere 3 lingue.

Altrettanto “importante” era il curriculum del dimissionario Trivellone. Tutto ciò non giustifica dunque, in alcun modo, la necessità di ricorrere, dopo il mese di giugno 2018, a questi “supporti tecnici”.

D’altro canto è stato lo stesso Sindaco, in un post del 13 luglio 2018, pubblicato sul proprio profilo facebook, ad affermare che con l’autorizzazione da parte del Ministero dell’Interno ad assumere un responsabile finanziario con l’articolo 110 del TUEL, il comune aveva “ottenuto un grande risultato”, perché quella autorizzazione sarebbe stata “un passo importantissimo” per risollevare dal baratro la nostra Calvi Risorta.

Ma quella autorizzazione pare invece non essere servita a nulla, se la nomina del responsabile finanziario necessita poi di essere accompagnata:

  • da un supporto tecnico chiamato a svolgere compiti che spetterebbero allo stesso in via ordinaria, supporto che deve garantire la presenza di due tecnici per 3 giorni a settimana;
  • da una società di Aversa che si deve occupare delle pratiche di pensionamento dei dipendenti;
  • dalla società Halley che dovrà provvedere a dare “assistenza specialistica” nella redazione dei bilanci di previsione e dei rendiconti;
  • da un supporto per l’Organo Straordinario di Liquidazione, necessitato dalla asserita mancanza di collaborazione da parte dell’ufficio ragioneria;
  • da legali che si occupano di gestire le vertenze presso le commissioni tributarie, quando il comune potrebbe stare in giudizio con il responsabile finanziario, come ci tennero a dire gli assessori in quota PD;
  • in via “amichevole”, pur senza incarichi specifici, dal supporto degli onnipresenti dottori Palumbo e Fattore.

Una squadra di tecnici impressionante, ma che finora, oltre a comportare sprechi in un comune in dissesto ed irregolari rientri lavorativi di sabato pomeriggio, non ha portato ai risultati attesi, previsti dalla legge o dagli atti di incarico.

A questo punto rivolgiamo una domanda direttamente al Sindaco, dott. Giovanni Rosario Lombardi.

Anche la dottoressa Di Felice ti ha confermato che i supporti tecnici si sono resi protagonisti delle omissioni da noi denunciate, accumulando una “immensa” mole di arretrato con potenziali danni alle casse comunali.

Adesso sai che ciò nonostante i responsabili finanziari hanno attestato, a questo punto dobbiamo dire “falsamente”, che i compiti assegnati ai supporti erano stati regolarmente eseguiti, liquidando loro l’intero compenso pattuito.

Sei ora finalmente disposto a segnalare il tutto al revisore ed alla Corte dei Conti, perché si accertino eventuali danni? Vuoi fare l’interesse del comune o vuoi ancora una volta chiudere gli occhi su uno scandalo che va avanti dall’8 agosto 2016?

Il Consigliere Dott. Giovanni Marrocco

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