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Calvi Risorta. Resoconto di 3 anni di Amministrazione Lombardi (parte 1)

Nota del Consigliere comunale Giovanni Marrocco

CALVI RISORTA. “Risanare il disastro economico ed organizzativo ereditato dalle precedenti gestioni e far uscire il paese dalle sabbie mobili”. Questi gli obiettivi dichiarati degli amministratori di maggioranza. A 3 anni dal loro insediamento, avvenuto l’11 giugno 2017, ecco cosa è successo.

QUELLO CHE L’AMMINISTRAZIONE NON HA FATTO:

Manutenzione stradale: non riprendono i lavori della rete fognaria e del depuratore, già rifinanziati da agosto 2016 per 1,9 milioni di €; impiegano un anno per riparare un tratto fognario in Via Cales; non partono i lavori delle strade, annunciati da più di un anno.

Ambiente e salute pubblica: non è stato rimosso tutto l’amianto abbandonato nei terreni e nei corsi d’acqua. Nessuna partecipazione alle conferenze di servizi per l’installazione di nuovi impianti di smaltimento a Calvi Risorta (ciò equivale ad un nulla osta). Non si completano i depuratori, noncuranti che i reflui di Petrulo finiscano direttamente nel Rio Lanzi, e a valle nei giorni di pioggia, con il caratteristico “puzzo” tra i due bivi. Il depuratore in funzione registra valori sempre fuori norma e non provvedono più ad analizzare e smaltire i fanghi. Anziché realizzare il nuovo depuratore, già finanziato, fanno una ordinanza per costringere i cittadini a realizzare fosse imhoff o a non tirare più lo sciacquone del water! Impiegano 452 giorni per appaltare una gara da 50.000,00 € per alcuni interventi sull’area ex Pozzi. Non si sa nulla della messa in sicurezza dell’area ex Moccia. L’acqua destinata al consumo umano, che raramente viene clorata, non viene fatta analizzare dal comune, come per legge, per cui non sappiamo se l’acqua di casa è potabile o meno, se non quando interviene l’ASL. Avviano dei “test rapidi”, in contrasto con le normative sanitarie e regionali, sprecando 7.320,00 €. 

Cani randagi: il servizio di custodia non viene appaltato ed il paese è invaso da cani randagi. Diverse le aggressioni ai danni dei cittadini.

Bollette: telefoniche, elettriche e del gas non vengono pagate ed i piani di rientro concordati non vengono rispettati, accumulando fatture inevase per centinaia di migliaia di €, con il conseguente passaggio d’ufficio al regime di “salvaguardia” per morosità, a tariffe elevatissime. 

Servizio rifiuti e TARI: per mesi non distribuiscono i sacchetti per la differenziata; non fanno lo spazzamento delle strade mediante l’autospazzatrice; non fanno pulizia e sturamento di fogne e caditoie; non stipulano il contratto, lasciando condannare il comune alle spese di giustizia e del commissario ad acta da parte del TAR; non procedono alla risoluzione dell’appalto, pur essendoci gli estremi per inadempienza del gestore (e nonostante una loro raccolta di firme per procedere in tal senso); il gestore opera su un cantiere non a norma; non applicano penali alla ditta (già definitive per almeno i 243.000,00 € quantificati dal segretario), cosa che permetterebbe almeno di abbassare le tariffe della TARI; pagano due volte le stesse fatture, per oltre 15.000,00 € che non recuperano più; bocciano una mozione della minoranza finalizzata a ridurre la TARI; non appaltano (o lo fanno con gravi ritardi) il servizio di raccolta delle pile esauste, dei farmaci, degli oli esausti, dei toner, dei piccoli e grandi elettrodomestici e degli indumenti usati; l’isola ecologica è sotto sequestro; i costi di smaltimento dell’umido sono raddoppiati rispetto al 2015; la percentuale di differenziata è scesa dal 67% al 46%.

Bilanci, rendiconti e dissesto: dopo varie bocciature e 33 mesi di amministrazione, approvano dei bilanci ormai consuntivi (2016/2019), e perciò inutili, e rendiconti (2016/2018) con il parere non favorevole del quarto revisore di seguito. Stanno per dichiarare il secondo dissesto, per i debiti accumulati dal 2016 al 2018 dalle amministrazioni di Campini e di Lombardi, e poi si accorgono che forse hanno dei soldi su un conto corrente a loro ignoto, dimostrando di non sapere nemmeno che fine fanno i soldi delle tasse dei cittadini. 

Lavori pubblici: appaltare e/o avviare lavori già finanziati (Palestra Don Milani; Rete fognaria e Depuratore; Cimitero; strade; polivalente al parco caleno; castello;…). Abbattono un muretto delle scuole medie, per ricavarne un accesso riservato, pericoloso per la viabilità.

Videosorveglianza: non riparano le telecamere di videosorveglianza esistenti, nemmeno dopo decine di furti nelle abitazioni.

Manutenzione del verde: scarsa. Nelle scuole cadono in successione alberi di alto fusto, e lungo le scarpate delle strade comunali c’è l’erba infestante ad altezza d’uomo.

Illuminazione pubblica: non si appalta il servizio, tanto che numerosi punti luce sono guasti da anni. Non hanno mai attivato l’impianto fotovoltaico realizzato con l’amministrazione Marrocco, che avrebbe quasi azzerato la spesa per energia elettrica dell’edificio comunale. L’impianto di illuminazione con pannelli fotovoltaici, che da Via Cales e Via Rocioloni arriva sino al bivio di Rocchetta, è guasto da circa 4 anni, creando così pericolo per gli utenti della strada. Per ripristinarlo sarebbero bastati dei piccoli interventi di manutenzione.

Cimitero: dare avvio ai lavori di ampliamento del cimitero, fermi nonostante gli appalti siano stati tutti aggiudicati nel 2015. Erano quelli che invitavano il Commissario ad utilizzare l’anticipazione di tesoreria per avviare i lavori, perché i cittadini non potevano più attendere. Dicevano di aver accumulato un “gruzzoletto” per procedere: forse un giorno lo ritroveranno per caso su un altro conto corrente!

Patrimonio archeologico ed architettonico: La vegetazione ha seppellito l’area archeologica e quella medievale, dove sono presenti pure delle discariche a cielo aperto. Non si riavviano i lavori di completamento del castello, ripartiti invece in altri comuni.

Parco caleno: solo ad agosto 2019 ne affidano la gestione ad un privato, dopo che l’affidamento del 2014 era scaduto ad aprile 2017. Il parco resta però chiuso al pubblico, che non può fruire di fatto di un bene sottratto alla criminalità organizzata.

Piscina comunale, campo di calcio a 5 e polivalente: la piscina è chiusa da più di un anno, gestita senza un contratto nell’ultimo periodo. Il concessionario, al quale il Sindaco sconta più di 14.000,00 € di canone, non versa tutto quanto dovuto e cita pure in giudizio il comune. La polivalente viene concessa ad una società sportiva, e poi chiusa perché manca l’agibilità. Il teatro annesso viene concesso per una rappresentazione, senza i requisiti di sicurezza. Non riuniscono la commissione di vigilanza per ottenere l’agibilità della struttura. Il campo di calcio a 5, rifatto male (con le panchine sradicate dal vento e gli spogliatoi utili per una sola squadra), non viene concesso ad alcuno. Il campo di calcio viene utilizzato per il pascolo delle pecore.

Democrazia: rispettare il ruolo delle minoranze e rilasciare gli atti richiesti dai consiglieri o rispondere, in modo serio, alle richieste di sindacato ispettivo. Un solo consiglio comunale nei primi 6 mesi del 2020, ma solo perché vi era la diffida del Prefetto.

Alcuni dei tanti adempimenti amministrativi omessi:

  1. trasmettere i questionari dei fabbisogni standard, determinando la sospensione del Fondo di Solidarietà comunale, con un danno finanziario in termini di interessi moratori per fatture scadute e non pagate per mancanza di liquidità;
  2. trasmettere dal mese di maggio 2016 le denunce contributive per i dipendenti; 
  3. inviare alla Corte dei Conti il questionario del rendiconto 2018 e alla BDAP i dati dei bilanci e dei rendiconti 2016/2018;
  4. inviare alla Corte dei Conti la relazione sulle partecipate (deferiti alla Procura con rischio di una sanzione fino a 50.000,00 €);
  5. trasmettere le dichiarazioni IVA per gli anni 2015, 2016, 2017 e 2018, con il rischio di perdere un credito IVA di oltre 250.000,00 €; 
  6. predisporre ed inviare i conti annuali del personale per gli anni 2016, 2017 e 2018; 
  7. aggiornare il sito istituzionale, tanto che il comune è stato diffidato dall’ANAC, che ha accertato il mancato rispetto della normativa sulla trasparenza. I tempi di pubblicazione di delibere e determine sono triplicati rispetto al passato; 
  8. predisporre i rendiconti dei bonus elettrici e del gas, in modo da ricevere i rimborsi; 
  9. regolarizzare le carte contabili;
  10. fornire la dovuta collaborazione all’O.S.L., per consentire alla triade di completare il lavoro di ricognizione della massa passiva, prolungando così la permanenza dei commissari, presenti da 42 mesi, i cui costi andranno a carico dei cittadini; 
  11. riversare sul conto di tesoreria le somme riscosse su altri conti correnti postali, pur essendo il comune in crisi di liquidità; 
  12. inviare i rendiconti in Regione per ottenere il rimborso delle rate di ammortamento dei mutui;
  13. riconoscere i debiti fuori bilancio 2016/2020 e rottamare le cartelle di pagamento notificate all’ente, per ottenere abbattimenti di spese. I costi per interessi ed altre procedure esecutive aumentano così a dismisura, ed ora si affidano ad un legale (altri 4.500,00 €), nel tentativo di convincere i creditori ad accettare il 40% del dovuto;
  14. inviare i modelli annuali di dichiarazione fiscale (770); 
  15. inviare le dichiarazioni annuali delle retribuzioni, con versamento del corrispondente premio all’INAIL;
  16. pagare con regolarità gli stipendi ai dipendenti comunali;
  17. fare un riaccertamento a norma dei residui, per gli anni dal 2016 al 2018;
  18. predisporre le relazioni periodiche sulle attività dei controlli interni;
  19. inviare i dati mensili della raccolta rifiuti all’Osservatorio regionale ed il MUD;
  20. predisporre la Relazione di inizio mandato 2017/2022;
  21. approvare le linee programmatiche di mandato 2017/2022;
  22. formalizzare la nomina del medico del lavoro (dopo che ci hanno messo un anno per nominare la figura obbligatoria del RSPP) e il rappresentante della sicurezza per i lavoratori. Rispettare la normativa in materia di sicurezza;
  23. effettuare la manutenzione periodica degli estintori negli edifici pubblici;
  24. procedere al discarico delle fatture liquidate, per cui non sanno quantificare le fatture inevase (attestazione resa dal segretario!).

….continua

Il Consigliere comunale dott. Giovanni Marrocco

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