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Calvi Risorta. “Storia da non dimenticare”, Uniti per la Rinascita Calena sulle scelte delle amministrazioni

DiThomas Scalera

Apr 30, 2016

Giovanni Lombardi e Giovanni Marrocco
Giovanni Lombardi e Giovanni Marrocco

CALVI RISORTA. Nonostante il continuo susseguirsi di attacchi personali, intrisi di cattiveria, come sempre evitiamo di rispondere a queste becere maldicenze ricordando per l’ennesima volta ai nostri avversari che l’unico piano d’interesse popolare è solo ed esclusivamente quello politico. Innanzitutto sarebbe interessante conoscere quale illustre parere abbiano raccolto per arrivare a dire che la sentenza del Consiglio di Stato, con la quale è stata dichiarata l’illegittimità dell’amministrazione Marrocco, non tenga conto della sentenza del Tar! È fin troppo scontato che al Consiglio di Stato si ricorra contro la decisione del Tar. Quindi il Consiglio di Stato non solo ha ampiamente tenuto conto della sentenza ma nel caso specifico l’ha addirittura smontata pezzo per pezzo evidenziando, tra l’altro, GRAVI anomalie come la sparizione di una scheda vidimata e la presenza di molte schede con simboli di altro comune, alcune delle quali anche scrutinate! Inoltre è opportuno rinfrescare la memoria ad alcuni di loro (pochi per la verità) che, anziché fare ammenda degli innumerevoli disastri causati dalla pessima e per fortuna passata disamministrazione Marrocco, continuano goffamente ad attribuire ad altri le colpe di questo scempio. Uno dei primi passi è stato lo sconsiderato abbandono della Stazione Unica Appaltante in favore dell’Asmel, una piattaforma deputata alla gestione di appalti pubblici che è stata dichiarata da Cantone (responsabile nazionale dell’Anticorruzione) “priva dei requisiti di legittimità” senza che la sostituzione abbia arrecato il minimo beneficio all’Ente. E vogliamo parlare della nomina dell’ingegnere Davide Ferriello quale responsabile dell’ufficio tecnico direttamente dal comune di Marano? O dell’approvazione di un debito fuori bilancio di 42.000 euro in favore della SINTEC, ovvero una società gestita proprio da Ferriello, per prestazioni eseguite anni prima? O della nomina da parte di Ferriello dell’ingegnere Buonocore interdetto dai pubblici uffici per fatti di mafia, nella commissione appalti? O dell’aggiudicazione eseguita dall’ufficio tecnico della gara d’appalto per la gestione della rete idrica alla ditta Fontana senza aver preso visione diretta del certificato antimafia? E questa è la trasparenza tanto decantata in campagna elettorale? E questa è la sorveglianza, vigile e costante, che un amministratore deve avere secondo loro sullo svolgimento delle gare e dei lavori? Ricordiamo agli ex amministratori che la loro mancata supervisione ai lavori di manutenzione è la causa della vergognosa situazione in cui oggi versa la nostra Calvi: in alcuni punti del paese LE STRADE SONO CROLLATE!!!!. E visto che ci troviamo sfatiamo anche il mito del “sindaco operaio”. È bastata la buona volontà del commissario prefettizio per risolvere il problema dell’acqua a Zuni e ai martini di Visciano. E, per fortuna, questa volta ci è stata anche risparmiata la pantomima del sindaco operaio che, per mascherare le molteplici deficienze, approfittava dei guasti all’acquedotto per mettersi in mostra! NON È QUESTO IL COMPITO DI UN SINDACO…Il ruolo del sindaco è quello di attuare programmi seri ed esercitare il dovuto controllo nella gestione dell’Ente! Anzi, se Caparco avesse adottato una gestione assennata, a quest’ora il paese non starebbe indebitato fino al collo barcollando sull’orlo del dissesto finanziario! Per non parlare del suo appoggio a Iavazzi per la realizzazione della centrale a biomasse dimostrando di non avere minimamente a cuore la salute dei suoi concittadini… La scellerata, allegra, superficiale e dispotica gestione del ventennio targato Caparco ha generato il disastro attuale in cui versa il nostro Comune e la disamministrazione ed incompetenza politico amministrativa di Marrocco hanno contribuito colpevolmente ad aggravare! Dal canto nostro, continueremo la nostra attività politica tesa ad amministrare la nostra cittadina rassicurando l’intera popolazione che noi miriamo ad un concetto di trasparenza concreto e reale e che il nostro obiettivo è quello di rendere più economica e più sorvegliata la gestione delle gare degli appalti pubblici attraverso il ritorno alla Stazione Unica Appaltante, unico vero scudo contro le infiltrazioni mafiose.
Uniti per la Rinascita Calena

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Thomas Scalera

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